[film] L’ultima missione: Project Hail Mary
Titolo: L’ultima missione: Project Hail Mary
Regia: Phil Lord e Christopher Miller
Soggetto: dal romanzo Project Hail Mary di Andy Weir
Sceneggiatura: Drew Goddard
Effetti speciali: Chris Corbould, Neal Scanlan, Paul Lambert, Mag Sarnowska
Altro: anno 2026; durata 156 minuti; titolo originale: Project Hail Mary; paese di produzione: USA; genere: fantascienza; direzione del doppiaggio: Daniele Giuliani
(Dati da wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio.)
Interpreti e personaggi:
Ryan Gosling: Ryland Grace
Sandra Hüller: Eva Stratt
Milana Vayntrub: Olesya Ilyukhina
Ken Leung: Yáo Li-Jie
Voto: 7/10
In un prossimo futuro l’umanità scopre che dei microrganismi riescono a mangiarsi, letteralmente, il Sole e che lo stanno facendo anche nelle stelle vicino a noi. Tutte tranne una: Tau Ceti. I tempi per capire come contrastare questi astrofagi è poco, qualche decina di anni, e l’unico modo per capire come contrastarli è andare su Tau Ceti per studiare questa eccezione. Il viaggio dell’equipaggio umano, però, sarà di sola andata. I risultati dell’indagine, se riusciranno a scoprire il mistero, saranno spediti verso la terra da speciali sonde automatiche.
Il viaggio verso Tau Ceti riesce, in qualche modo, ma non siamo gli unici ad aver avuto la stessa idea. Gli alieni di 40 Eridani hanno avuto la stessa idea e un viaggio verso Tau Ceti finito allo stesso modo.
Solo la cooperazione fra le due specie potrà portare a qualcosa di utile.
Ecco, da questo punto di vista il film è molto bello: in un mondo dominato dalla competizione per far vedere chi ce l’ha più lungo, la cooperazione e la compassione qui, alla fine, hanno la meglio.
Fra le perplessità da cagacazzo 55enne che mi permetto di segnalare: le supercazzole per spiegare il funzionamento dei microrganismi divoratori di stelle mi sembrano molto inverosimili, nel senso che si potevano anche evitare. Non c’è bisogno di spiegare cose con altre cose impossibili. In Star Trek il teletrasporto funziona benissimo, non c’è bisogno di dare troppe spiegazioni. La cosa più grave, invece, è far scendere una sfera metallica con una catena da una astronave in orbita. Spero di aver visto male e di essermi perso un pezzo nell’azione della scena, ma se si lascia andare una sfera da una astronave in orbita, la sfera non cadrà affatto verso il pianeta, starà in orbita assieme a tutta l’astronave. Per farla scendere, una forza la deve spingere verso il basso.
Le spiegazioni di Luca Nardi vanno viste DOPO la visione del film.
Buona visione!
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