L'Unità: Omicidio di Sako Bakari a Taranto, fermato un 22enne sesto membro della baby gang che ha ucciso il bracciante

Un sesto fermo e la probabile chiusura del cerchio nell’inchiesta sull’omicidio di Sako Bakari, il 35enne maliano ucciso all’alba di sabato 9 maggio a Taranto da un branco di ragazzini e due maggiorenni.
La Squadra mobile ha individuato e fermato il sesto presunto componente della baby gang coinvolta nell’aggressione mortale ai danni del bracciante agricolo ammazzato a calci e pugni, e poi con tre coltellate, in piazza Fontana a Taranto.
Secondo quanto si è appreso, il sesto fermato è un giovane di 22 anni, il secondo maggiore del gruppo e anch’egli residente nel centro storico del capoluogo ionico. Nei giorni scorsi erano già stati fermati, su disposizione della procuratrice Eugenia Pontassuglia e della sostituta Paola Ranieri, altri cinque giovanissimi: il 20enne Fabio Sale e quattro minorenni di età compresa tra i 15 e i 16 anni, che rispondo dell’accusa di omicidio aggravato dai futili motivi.
Secondo quanto emerge dagli atti dell’inchiesta, già nei precedenti decreti di fermo si faceva riferimento a “un sesto individuo che in quel momento era ai tavolini del bar”, accusato di aver colpito la vittima con un pugno durante il pestaggio.
Per Sale è previsto oggi l’interrogatorio davanti al gip di Taranto Gabriele Antonaci, mentre domani sarà la volta dei quattro minori, che compariranno davanti al gip Paola Morelli.
Non è escluso che a fare da sfondo all’omicidio del 35enne maliano non subentrino altre aggravanti, compreso l’odio razziale. D’altra parte Bakari non era stato l’unico “straniero” preso di mira dalla baby gang all’alba del 9 maggio: prima di lui alcune telecamere avevano ripreso parte del gruppo infastidire un altro immigrato, con due dei cinque fermati filmati pochi minuti prima dell’aggressione mortale ai danni di Sako mentre a bordo di uno scooter eseguivano manovre pericolose attorno a un uomo di origine subsahariana con “intento di intimorirlo” e aggredendolo verbalmente.

Murder of Sako Bakari in Taranto, a 22-year-old sixth member of the baby gang who killed the farmworker has been arrested.

A sixth suspect has been arrested and the possible closure of the circle in the investigation into the murder of Sako Bakari, the 35-year-old Malian man killed at dawn on Saturday, May 9th, in Taranto, by a pack of teenagers and two adults.

The Mobile Squad has identified and arrested the sixth alleged member of the “baby gang” involved in the fatal attack on the farmworker, who was killed with kicks and punches, and then with three stabbings, in Piazza Fontana in Taranto.

According to what has emerged, the sixth suspect arrested is a 22-year-old young man, the second oldest in the group and also residing in the historic center of the Ionic capital. In the past few days, five other very young people had already been arrested, at the order of prosecutors Eugenia Pontassuglia and Paola Ranieri, including a 20-year-old, Fabio Sale, and four minors aged between 15 and 16 years old, who are accused of aggravated murder with trivial motives.

According to the investigation documents, references to “a sixth individual who at that moment was at the bar tables” had already been made in previous arrest warrants, accused of striking the victim with a punch during the assault.

An interrogation of Sale before judge Gabriele Antonaci in Taranto is scheduled for today, while tomorrow it will be the turn of the four minors, who will appear before judge Paola Morelli.

It is not ruled out that other aggravating factors, including racial hatred, may have formed the backdrop to the murder of the 35-year-old Malian man. Bakari was not the only “foreigner” targeted by the “baby gang” at dawn on May 9th: before him, cameras had captured part of the group harassing another immigrant, with two of the five arrested filmed just minutes before the fatal attack on Sako while on a scooter they were performing dangerous maneuvers around a man of Sub-Saharan origin with “the intent to intimidate” him and verbally assaulting him.

#SakoBakari #Taranto #sixth #Malian #TheMobileSquad #PiazzaFontana #second #EugeniaPontassuglia #PaolaRanieri #FabioSale #GabrieleAntonaci #PaolaMorelli #Bakari #Sub-Saharan

https://www.unita.it/2026/05/14/omicidio-sako-bakari-taranto-fermato-sesto-membro-baby-gang/

Omicidio di Sako Bakari a Taranto, fermato un 22enne sesto membro della baby gang che ha ucciso il bracciante

Un sesto fermo e la probabile chiusura del cerchio nell’inchiesta sull’omicidio di Sako Bakari, il 35enne maliano ucciso all’alba di sabato 9 maggio a Taranto da un branco di ragazzini e due maggiorenni. La Squadra mobile ha individuato e fermato il sesto presunto componente della baby gang coinvolta nell’aggressione mortale ai danni del bracciante agricolo ammazzato a […]

L'Unità
Se a morire fosse stato un ragazzo italiano per mano di cinque stranieri, avremmo già decreti legge scritti di notte e dirette fiume Invece oggi c'è solo un imbarazzante silenzio.
Ma la cosa che mi tormenta di più è quel bar. #Bakari è entrato lì dentro insanguinato, cercava solo di non morire. E lo hanno buttato fuori e rimesso in mano ai suoi assassini.
Abbiamo smesso di riconoscerci come esseri umani. Il problema non è chi arriva da fuori ma il deserto che abbiamo costruito noi, dentro.

L'Unità: Accerchiato e aggredito dal branco: ucciso in strada il bracciante Sacko Bakari, dei 5 fermati 4 sono minorenni

Sono giovanissimi, quattro minorenni e un maggiorenne, i fermati per l’omicidio di Sacko Bakari. Sospettato di aver sferrato i colpi mortali con un corpo contundente, un cacciavite o un punteruolo, un ragazzo di 15 anni del gruppo di ragazzi fermato a Taranto. Si cerca ancora un quinto ragazzino, che risulta al momento in fuga. Le indagini della Squadra Mobile della Questura di Taranto, coordinate dalla sostituta procuratrice Francesca Paola Ranieri e dalla procura presso il tribunale per i minorenni di Bari, hanno portato ai provvedimenti in poche ore.
Le immagini subito precedenti all’aggressione sono state pubblicate dal Tg1. Bakari era un bracciante, sabato scorso era arrivato in bici in piazza Fontana. Originario del Mali, era arrivato a Taranto nel 2022 per raggiungere il fratello, che nel frattempo però si era trasferito in Spagna. Aveva lavorato per alcuni anni come cameriere, negli ultimi tempi faceva il bracciante nella zona di Massafra. Stava per diventare padre.
Era arrivato nella città vecchia per prendere un caffè prima di andare a lavoro, di solito lasciava la bicicletta alla stazione e prendeva un mezzo che lo portava nei campi. Avrebbe incrociato un gruppo di ragazzini, sarebbe stato accerchiato e aggredito. Sarebbe stato colpito all’addome e al torace, ripetutamente. Non ha avuto scampo. L’aggressione sarebbe stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Si è risaliti ai ragazzini grazie alle testimonianze e agli indumenti indossati dai giovani prima e dopo il delitto.
Sakari è stato lasciato a terra, in agonia, ha provato a fuggire ma è stato inseguito e ancora colpito, a calci e pugni, e con l’arma che non è stata ancora rinvenuta. Due dei minorenni, che hanno tutti tra i 15 e i 16 anni, fermati sono stati tradotti negli istituti penali per minorenni di Bari e Lecce. Ai sospettati del branco vengono contestati il concorso in omicidio aggravato e ulteriori aggravanti legate ai motivi futili e alle modalità dell’aggressione. Il fratello della vittima è arrivato ieri mattina dalla Spagna, l’ong Mediterranea Saving Humans si occuperà di rimpatriare la salma quando il trasferimento sarà autorizzato.

Surrounded and attacked by the pack: farmhand Sacco Bakari, 50, killed on the street, and 4 minors arrested.

Four minors and one adult were arrested in connection with the murder of Sacko Bakari. Suspected of inflicting the fatal blows with a blunt object – a hammer, screwdriver, or chisel – a 15-year-old boy from a group of teenagers was arrested in Taranto. A fifth teenager is still being sought, and is currently at large. Investigations by the Mobile Squad of the Taranto Police, coordinated by Substitute Prosecutor Francesca Paola Ranieri and the prosecution at the juvenile court in Bari, led to arrests within a few hours.

Images taken immediately before the attack were published by Tg1. Bakari was a farmworker; last Saturday, he arrived by bike in Piazza Fontana. Originally from Mali, he had arrived in Taranto in 2022 to join his brother, who had meanwhile moved to Spain. He had worked for several years as a waiter, and recently he worked as a farmworker in the Massafra area. He was about to become a father.

He had arrived in the old town to have a coffee before going to work; he usually left his bicycle at the station and took a bus that took him to the fields. He would have encountered a group of teenagers, he was surrounded and attacked. He was repeatedly struck in the abdomen and chest. He did not survive. The attack was filmed by the surveillance cameras in the area. The teenagers were identified thanks to witness testimonies and the clothes worn by the young people before and after the crime.

Bakari was left on the ground, in agony, he tried to escape but was pursued and struck again, with kicks and punches, and with the weapon, which has not yet been found. Two of the minors, all between 15 and 16 years old, were arrested and transferred to the juvenile detention centers in Bari and Lecce. The suspects of the group are charged with aggravated murder and further charges related to the futile and abusive nature of the attack. The victim’s brother arrived yesterday morning from Spain; the NGO Mediterranea Saving Humans will take care of repatriating the body when the transfer is authorized.

#SaccoBakari #SackoBakari #Taranto #fifth #theMobileSquad #Bakari #PiazzaFontana #Spain #Lecce

https://www.unita.it/2026/05/12/accerchiato-aggredito-branco-ucciso-bracciante-sacko-bakari-fermati-minorenni/

Accerchiato e aggredito dal branco: ucciso in strada il bracciante Sacko Bakari, dei 5 fermati 4 sono minorenni

Accerchiato e aggredito dal branco: ucciso in strada il bracciante Sacko Bakari, dei 5 fermati 4 sono minorenni

L'Unità

Today: Il caffè prima di andare al lavoro, poi il pestaggio senza motivo: Bakari ucciso a 35 anni da un gruppo di ragazzini

Un omicidio compiuto con ferocia, senza motivo, da un ragazzino di appena quindici anni. Questo lo scenario che si sta delineando nelle indagini per la morte di Bakari Sako, il bracciante 35enne originario del Mali aggredito e colpito a morte sabato scorso a Taranto. Sono scattati cinque fermi...

Coffee before going to work, then the beating without reason: Bakari killed at 35 by a group of teenagers

A murder committed with brutality, without motive, by a boy of just fifteen years old. This is the scenario that is emerging in the investigation for the death of Bakari Sako, the 35-year-old farmworker originally from Mali, who was attacked and killed to death last Saturday in Taranto. Five arrests have been made…

#Bakari #BakariSako #Taranto

https://www.today.it/cronaca/bakari-sako-ucciso-omicidio-taranto-baby-gang.html

Il caffè prima di andare al lavoro, poi il pestaggio senza motivo: Bakari ucciso a 35 anni da un gruppo di ragazzini

A colpire a morte il bracciante, nel centro di Taranto, sarebbe stato un quindicenne. La vittima non conosceva i suoi aggressori. Cosa è emerso

Today

Gorilla Portrait #2
Bakari
Saint Louis Zoo
Saint Louis, Missouri, USA

#Photography #missouri #saintlouismo #zoo #stlzoo #gorilla #bakari #BlackAndWhite #blackandwhitephotography

𝗛𝗼𝗲𝗱𝗲𝗺𝗮𝗸𝗲𝗿𝘀 𝗲𝗻 𝗕𝗮𝗸𝗮𝗿𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗲𝗽𝘁𝗲𝗿𝗲𝗻 𝘁𝘄𝗲𝗲 𝘄𝗲𝗱𝘀𝘁𝗿𝗶𝗷𝗱𝗲𝗻 𝘀𝗰𝗵𝗼𝗿𝘀𝗶𝗻𝗴

Mees Hoedemakers (NEC Nijmegen) en Saïd Bakari (Sparta Rotterdam) mogen de eerstkomende twee wedstrijden niet meedoen met hun clubs. Beide spelers aanvaardden het strafvoorstel van de aanklager betaald voetbal, die drie wedstrijden schorsing, waarvan een voorwaardelijk, eiste voor hun...

https://www.rtlnieuws.nl/sport/voetbal/artikel/5425017/hoedemakers-en-bakari-accepteren-twee-wedstrijden-schorsing

#Hoedemakers #Bakari #schorsing

Hoedemakers en Bakari accepteren twee wedstrijden schorsing

Mees Hoedemakers (NEC Nijmegen) en Saïd Bakari (Sparta Rotterdam) mogen de eerstkomende twee wedstrijden niet meedoen met hun clubs. Beide spelers aanvaardden het strafvoorstel van de aanklager betaald voetbal, die drie wedstrijden schorsing, waarvan een voorwaardelijk, eiste voor hun overtredingen.

RTL Nieuws