RaiNews: Metaniera russa alla deriva nel Mediterraneo: “Rischio esplosione o dispersione di gas”

Da circa due settimane vaga nel mare con a bordo 700 tonnellate di carburante e falle visibili nello scafo. Il governo italiano si è detto disponibile ad aiutare Malta, che però replica: “È un problema europeo”

Russian gas platform adrift in the Mediterranean: “Risk of explosion or gas dispersion”

For about two weeks, it has been drifting in the sea with 700 tons of fuel on board and visible holes in the hull. The Italian government has said it is willing to help Malta, but Malta replies: “It’s a European problem.”

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https://www.rainews.it/video/2026/03/cronaca-metaniera-russa-arctic-metagaz-deriva-mediterraneo-rischio-esplosione-dispersione-gas-e5587911-205b-4ba5-ada7-bc097952249d.html

Metaniera russa alla deriva nel Mediterraneo: “Rischio esplosione o dispersione di gas”

Da circa due settimane vaga nel mare con a bordo 700 tonnellate di carburante e falle visibili nello scafo. Il governo italiano si è detto disponibile ad aiutare Malta, che però replica: “È un problema europeo”

RaiNews

Il Tempo: Rumori forti, gas, inclinazione crescente e fuochi: si rischia la bomba ambientali davanti alla Sicilia

Il ministero degli Esteri russo lancia l'allarme sulla petroliera della flotta fantasma alla deriva tra Malta e Lampedusa. "La nave ha subito gravi danni: a bordo si sentono forti rumori, si segnalano emissioni di gas, la nave si sta inclinando più rapidamente e sono stati avvistati incendi localizzati", ha dichiarato in un comunicato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. La Arctic Metagaz, lunga 277 metri, ha a bordo 700 tonnellate di carburante e dal 3 marzo, quando fu raggiunta da droni ucraini, è alla deriva senza equipaggio. "Al momento dell'abbandono della nave, nelle sue cisterne erano ancora presenti carburante - 450 tonnellate di combustibile pesante e 250 tonnellate di gasolio - oltre a una quantità significativa di gas naturale", ha aggiunto la funzionaria.

Della petroliera ne ha parlato anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ai microfoni di Radio 24: "I rischi sono enormi, ci si trova di fronte a una bomba ambientale. Questa imbarcazione è priva di equipaggio e non ci si può avvicinare, può esplodere da un momento all'altro. Se le autorità maltesi o l'Europa ce lo chiedessero, saremmo pronti a intervenire nel giro di pochissimo. Condividiamo il monitoraggio con Malta in tempo reale".

Loud noises, gas, increasing instability and fires: the environmental bomb is threatening Sicily.

The Russian Foreign Ministry is raising the alarm about the oiler of the phantom fleet drifting between Malta and Lampedusa. “The ship has sustained serious damage: strong noises are heard on board, gas emissions are reported, the ship is tilting more rapidly, and localized fires have been spotted,” declared the Russian Foreign Ministry spokesperson, Maria Zakharova, in a statement. The Arctic Metagaz, which is 277 meters long, is carrying 700 tons of fuel and, since March 3rd, when it was reached by Ukrainian drones, has been adrift without a crew. “At the time of the ship’s abandonment, fuel was still present in its tanks – 450 tons of heavy fuel and 250 tons of diesel – as well as a significant quantity of natural gas,” the official added.

The oiler was also discussed by Deputy Prime Minister Alfredo Mantovano of the Council of Ministers on the microphones of Radio 24: “The risks are enormous, we are facing an environmental bomb. This vessel is without a crew and we cannot approach it; it could explode at any moment. If the Maltese authorities or Europe asked us, we would be ready to intervene within a very short time. We share real-time monitoring with Malta.”

#Sicily #Malta #Lampedusa #MariaZakharova #TheArcticMetagaz #277meters #700tons #Ukrainian #450tons #250tons #AlfredoMantovano #Radio24 #Maltese #Europe

https://www.iltempo.it/attualita/2026/03/16/news/arctic-metagaz-petroliera-deriva-mediterraneo-bomba-ambientale-malta-lampedusa-nave-46839467/

Bomba ambientale tra Malta e Lampedusa: si inclina la petroliera russa alla deriva

Il ministero degli Esteri russo lancia l'allarme sulla petroliera della flotta fantasma alla deriva tra Malta e Lampedusa. "La nave ha subito...

Il Fatto Quotidiano: Il relitto della metaniera russa Arctic Metagaz si avvicina alle coste di Malta. “Se esplodesse sarebbe una catastrofe”

La nave metaniera russa Arctic Metagaz, colpita lo scorso 4 marzo probabilmente da droni navali ucraini al largo della costa di Malta, è alla deriva da giorni. Il relitto si sta avvicinando, spinto dai venti, verso la costa maltese e se dovesse esplodere, spiegano le autorità locali, causerebbe danni catastrofici.
Il governo maltese ha attivato un piano di emergenza per prevenire una “catastrofe a terra“. La nave è attualmente a 50 miglia nautiche (meno di 100 chilometri) a sudovest di Malta. I venti la stanno spingendo al momento in direzione della costa occidentale di Gozo. “Tutto dipende dalla direzione del vento, ma se continua così potrebbe arrivare tra domenica notte e lunedì mattina” ha riferito una fonte al Times of Malta. Le autorità della Valletta da ieri stanno collaborando con quelle italiane per scongiurare una catastrofe ambientale predisponendo l’intervento di tre rimorchiatori per evitare che il relitto possa entrare nelle acque territoriali dell’arcipelago. Le forze aeree maltesi (Afm) stanno sorvolando sopra la nave alla deriva tre volte al giorno per monitorare la sua posizione.
Si stima che a bordo della Arctic Metagaz ci siano ancora 700 tonnellate di gas liquefatto. Sempre il Times of Malta riporta che anche ieri sono state registrate esplosioni. “Non sappiamo se sarà possibile salire a bordo e assicurare il relitto ai rimorchiatori, né è stato ancora stabilito dove potrebbe essere trainato, ma stiamo cercando di identificare un punto di sufficiente profondità” dichiarano le autorità maltesi, che spiegano come l’idea sia quella di l’affondamento dell’imbarcazione che, nonostante i gravi danni, ha ancora intatti due dei suoi quattro depositi di gas. Il rischio maggiore per La Valletta è quello di contaminazione delle acque che metterebbe in crisi l’approvvigionamento idrico dell’intero arcipelago, totalmente affidato agli impianti di desalinizzazione marina. Rimane la paura anche per una possibile esplosione del relitto a contatto con le coste maltesi o con altre navi: “Se esplodesse vicino alla costa le conseguenze sarebbero catastrofiche”.
L'articolo Il relitto della metaniera russa Arctic Metagaz si avvicina alle coste di Malta. “Se esplodesse sarebbe una catastrofe” proviene da Il Fatto Quotidiano.

The wreck of the Russian metagasher Arctic Metagaz is approaching the coasts of Malta. “If it exploded, it would be a catastrophe.”

The Russian gas carrier Arctic Metagaz, reportedly hit on March 4th by possibly Ukrainian naval drones off the coast of Malta, has been drifting for days. The wreckage is moving towards the Maltese coast, pushed by the winds, and if it were to explode, authorities say, it would cause catastrophic damage.

The Maltese government has activated an emergency plan to prevent a “landfall.” The ship is currently 50 nautical miles (less than 100 kilometers) southwest of Malta. The winds are currently pushing it towards the western coast of Gozo. “It all depends on the wind direction, but if it continues like this it could arrive between Sunday night and Monday morning,” a source told the Times of Malta. Authorities in Valletta have been collaborating with Italian authorities since yesterday to avert an environmental disaster, deploying three salvage tugboats to prevent the wreckage from entering the territorial waters of the archipelago. The Maltese Air Force (Afm) is flying over the drifting ship three times a day to monitor its position.

It is estimated that there are still 700 tons of liquefied gas aboard the Arctic Metagaz. The Times of Malta also reports that explosions were registered yesterday. “We don’t know if it will be possible to board the ship and secure the wreck to the tugboats, nor has it been established where it could be towed, but we are trying to identify a point of sufficient depth,” Maltese authorities say, explaining that the idea is to have the vessel’s sinking, despite the serious damage, still intact two of its four gas tanks. The greatest risk for Valletta is water contamination that would put the entire archipelago’s water supply – entirely reliant on marine desalination plants – in crisis. The fear remains of a possible explosion of the wreck in contact with the Maltese coasts or other ships: “If it exploded near the coast, the consequences would be catastrophic.”

The article “The wreck of the Russian gas carrier Arctic Metagaz approaches the coasts of Malta. ‘If it explodes it would be a catastrophe’ ” comes from Il Fatto Quotidiano.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/15/nave-metaniera-russa-arctic-metagaz-malta-rischio-esplosione-notizie/8324972/

Il relitto della metaniera russa Arctic Metagaz si avvicina alle coste di Malta

Il piano delle autorità è quello di affondare la nave metaniera che ha ancora due dei quattro serbatoi di gas intatti. Il rischio maggiore è quello di contaminazione delle acque

Il Fatto Quotidiano