⟦ L'opinione pubblica israeliana si è convinta, nel corso degli anni, di poter esistere qui nella regione, disprezzando profondamente tutti i suoi vicini e scatenandosi in modo criminale e omicida contro tutti quando e come vuole, affidandosi unicamente alla forza bruta.

Dopo tutto, abbiamo l'esercito più forte del Medio Oriente, chi può sconfiggerci?

Da quasi ottant'anni, la promessa vittoria completa è a un passo: basta schiacciare i palestinesi, basta eliminare #Hamas, basta schiacciare il #Libano, basta distruggere le capacità nucleari dell'#Iran, e poi vedrete che paradiso sarà qui.

Per quasi ottant'anni, tutte queste vittorie militari si sono rivelate vittorie di Pirro.
Ognuna di esse non ha fatto altro che scavare in #Israele una fossa più profonda di disconnessione, di minacce, di odio. ⬇️2

La #Nakba del '48 ha creato la questione dei rifugiati che si rifiuta di scomparire e ha posto le basi per il regime di #apartheid; la vittoria del '67 ha dato vita all'occupazione che continua ad alimentare la resistenza palestinese; la guerra dell'ottobre 2023 è degenerata in un #genocidio che ha infine trasformato #Israele nello Stato lebbroso del mondo.

L'esercito, su cui si basano tutte queste mosse, sta diventando un insensato strumento di distruzione di massa, che continua a guadagnare il suo status tra un pubblico drogato attraverso trucchi spavaldi, come i cercapersone che esplodono nelle tasche degli uomini in un mercato libanese o la base di droni che sono riusciti a stabilire nel cuore di un Paese ostile, e per volere di un governo genocida, che continua a trincerarsi in guerre da cui non ha idea di come uscire. ⬇️3

Per tanti anni, sotto gli auspici di questo esercito presumibilmente onnipotente, l'opinione pubblica israeliana si è convinta di essere immune.
Il culto assoluto dell'esercito, da un lato, e l'arrogante disprezzo per i propri vicini nella regione, dall'altro, l'hanno portata a credere che non ne pagherà mai il prezzo.
Chi può sconfiggerci, in ogni caso?

Poi è arrivato il #7ottobre e ha momentaneamente infranto questo velo di immunità immaginaria.

Invece di affrontare il significato di quel momento, l'opinione pubblica si è dedicata a una campagna di vendetta, perché solo così il loro mondo avrebbe avuto di nuovo un senso: Israele massacra, i palestinesi vengono massacrati.
L'ordine è stato ristabilito. ⬇️4

Ecco perché la vista degli edifici bombardati a #RamatGan, #RishonLeZion e #TelAviv, proprio nell'ombelico del Paese, è così sorprendente.

Queste immagini sono così simili a quelle che siamo abituati a vedere da Gaza.

Gli stessi scheletri grigi e fuligginosi degli edifici, la stessa nuvola di polvere che si alza, lo stesso tappeto di cenere e macerie che ricopre la strada, le stesse immagini delle bambole di bambini nelle mani delle squadre di soccorso.

La scala è, ovviamente, completamente diversa, ma queste immagini sono comunque una momentanea rottura di questa fantasia disturbata, che ci vede immuni da tutto. ⬇️5

Un tempo c'erano leader ebrei in Israele che avevano capito che non potevamo costruire la nostra esistenza nella regione sulla fantasia dell'immunità assoluta. Forse non erano liberi da sentimenti di superiorità, ma almeno lo capivano.

#YossiSarid raccontò all'epoca che #YitzhakRabin gli disse: “Una nazione che sforza i suoi muscoli per 50 anni, alla fine i muscoli si stancano”.
In altre parole, Rabin aveva capito che la vita eterna sulla spada, contrariamente alle promesse di #Netanyahu, non è un'opzione.

Oggi non ci sono più politici ebrei di questo tipo. ⬇️6

Quando la sinistra sionista impazzisce di eccitazione per questo squilibrato e pericoloso attacco all'Iran, in realtà si aggrappa ancora una volta alla fantasia dell'esercito onnipotente che, indipendentemente da ciò che facciamo e da quanto ci disgusti la regione in cui viviamo, ci proteggerà sempre.

"Un popolo forte, un esercito determinato e una base solida. È così che abbiamo sempre vinto, ed è così che vinceremo oggi", ha twittato il presidente dei Democratici, #YairGolan, dopo l'attacco all'Iran.

#NaamaLazimi, astro nascente del Partito Laburista, ha ritenuto opportuno ringraziare "i sistemi di intelligence avanzati e la superiorità dell'intelligence. L'IDF e tutti i sistemi di sicurezza. Gli eroici piloti e l'aeronautica militare. I sistemi di difesa di Israele". ⬇️7

In questo senso, la fantasia dell'immunità totale sotto l'egida dell'esercito è molto più forte nella sinistra sionista che nella destra.
Poiché la soluzione della destra al senso di sicurezza è lo sterminio e la pulizia etnica - questo è il suo obiettivo finale - ma il centro-sinistra si affida principalmente alle infinite capacità dell'esercito.
Senza dubbio, il centro-sinistra ebraico in Israele venera l'esercito molto più della destra, che vede l'esercito come uno strumento per realizzare i suoi piani di sterminio e pulizia etnica. ⬇️8

Non siamo immuni.
Un popolo la cui intera esistenza dipende solo dalla forza bruta raggiungerà inevitabilmente i più terribili regni dell'annientamento, e alla fine anche la sconfitta.

Se non abbiamo imparato questa lezione fondamentale negli ultimi due anni, figuriamoci negli ultimi 80, siamo davvero perduti.
Non a causa del programma nucleare iraniano o della resistenza palestinese, ma a causa della stupida e arrogante superbia di cui soffre un'intera nazione.⟧🔚9