Suggerimento di survivalismo alla Vonderlaien 👍😋

Per quando saranno passate le prime fatidiche 72 ore e avrete finito le famose scatolette di tonno è importante che sappiate che lì fuori, anche se sarà crollato tutto (salvo fall out chiaramente) è pieno di cibo un po' ovunque. Non solo erbe a tonnellate, ma anche gli alberi possono fornire cibo, e anche molto sostanzioso. Per esempio in questo periodo...

#foraging #alimurgia #vegan

...dell'anno gli alberi dell'olmo, molto comuni un po' ovunque in Italia, sono carichi di "samare", che sarebbero dei frutti tecnicamente, anche se non sono provvisti di polpa succosa o altro tipo di custodia attorno al seme, se non due leggere alette simili a foglioline, che effettivamente sono progettate proprio per facilitare la propagazione del seme sulle ali del vento.

Ebbene queste samare, specialmente quando sono giovani e verdi, sono ottime da mangiare, e anche molto...

...sostanziose, perché si sa che i semi sempre sono una fonte di nutrienti e anche di calorie. Queste samare potete coglierle a manciate dai rami come un orangutan qualsiasi, lavarle bene magari, e poi mangiarle crude a manciate, oppure in insalata o sotto forma di pesto, conservarle qualche giorno in frigo dentro una barattola, oppure preservarle in molti modi diversi, tipo in salamoia, fermentate etc. come indico più avanti.

Io ci ho fatto un bel pesto ieri sera...

...mischiandole con altre ottime erbette di campo e devo dire è venuto proprio squisitello.

Seguitemi per altre dritte di survivalismo alla Vonderlaien 🌿👍😋

@adrianobono L'immagine mostra una mano che tiene un barattolo di vetro con un coperchio metallico. All'interno del barattolo ci sono foglie verdi, probabilmente di una pianta come l'ortica, con alcune parti rosse. Le foglie sembrano essiccate, con un aspetto leggermente ruvido e alcune macchie. Il barattolo è tenuto in primo piano, con la mano che lo sostiene da sinistra. Sullo sfondo, si intravede un oggetto con un motivo floreale, con colori vivaci come il verde e il giallo. La luce è soffusa, creando un'atmosfera domestica.

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Ovis2-8B

🌱 Energia utilizzata: 0.195 Wh

Da un contenuto online della sempre ottima divulgatrice Cecilia Tanghetti di Capra&Cavoli:

SAMARE DI OLMO IN QUATTRO VERSIONI!

Con sàmara si intende il frutto secco indeiscente (cioè a maturità non si apre) e monospermo (unico seme), con pericarpo espanso a formare una struttura membranacea detta ala, che permette un'ampia diffusione del seme, sfruttando la disperazione col vento.

SOTTOSALE
Raccogliete 40 g di samare, che sono circa 70/80. Mettetele in un a ciotola, aggiungete 100 g di sale grosso. Mescolate e versatele in un vasetto. Chiudete il vasetto. Dopo due giorni controllate solo che il sale non sia troppo umido. Se lo fosse, versate di nuovo il contenuto del vasetto in un piatto, separate le samare dal sale umido, aggiungete altro sale non umido, mescolate e rinvasettate. Dopo 15 giorni sono pronte per essere utilizzate. Si conservano tranquillamente per un paio di anni.

FERMENTATE
Raccogliete 80/100 samare, mettetele in un vaso di vetro, non lavatele perché avremo bisogno dei lieviti presenti sulla loro superficie per far partire la fermentazione. Aggiungete degli aromi: qualche grano di pepe, frutti o fiori di aglio orsino o di altro aglio spontaneo, lentisco, menta, foglie di artemisia, alloro ecc.
Preparate una salamoia facendo bollire dell'acqua in cui aggiungete il 4% o 5% sul peso dell'acqua di sale grosso, preferibilmente non iodato. [Per sapere quanto è il 4% moltiplicate il peso dell'acqua per 4 e dividete per 100. Ad esempio su 300 g di acqua sono 12 g di sale. Se usate il 5% invece su 300 g di acqua sono 15 g.]
Quando l'acqua a cui avete aggiunto il sale, è completamente fredda, versate la salamoia nel vasetto con le samare. Chiudete il vasetto, e lasciare fermentare per un mese. Una volta fermentate si conservano all'infinito. Più fermentano più il sapore risulterà acetico.

SOTT'OLIO
Raccogliete 100/150 di samare. Portate a bollore 150 ml di acqua, 50 ml di aceto e un pizzico di sale. Scottate le samare per 30 secondi nell'acqua bollente. Scolatele e trasferitele direttamente in un vasetto precedente disinfettato (in forno o facendolo bollire in acqua e aceto). Ricopriteli di olio extravergine di oliva. Chiudete e lasciate riposare almeno 15 giorni prima di assaggiarle nei vostri piatti preferiti. Se avete paura del botulino vi invito a vedere il mio video sul botulino che trovate sul canale YouTube di Capraecavoli. Anche questi si conservano un anno o più. youtu.be/dzqUJ9FJhXg?si=Fk7IiI…

IN AGRODOLCE
100 g di samare
350 ml di moscato D'Asti
175 ml di aceto di vino bianco
1 spicchio d'aglio o altre spezie
2 pizzichi di sale
Mettete le samare in un vaso di vetro pulito, aggiungete l'aglio, o altre spezie che più vi piacciono. Portate a ebollizione il vino e l'aceto con il sale, quando raggiunge l'ebollizione versatelo sulle samare e chiudete il vaso. La dose indicata è per due vasi da 200 ml circa.

Sono ottimi dopo circa 15 giorni. Provateli nelle vostre insalate per un tocco agrodolce oppure sui crostini con un formaggio neutro o su delle semplici patate bollite!

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RISPONDIAMO ALLE VOSTRE DOMANDE : BOTULINO E BOTULISMO - SPIEGATO DAL PUNTO DI VISTA MEDICO

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