
Il ministero della Giustizia si rifiuta di divulgare informazioni chiare sulle reclute che hanno lasciato il corpo negli ultimi tre anni. Si tratta di un dato pacificamente fornito in passato che però diventa improvvisamente una minaccia per la sicurezza. Non solo. Sarebbe impossibile conoscere anche il numero di nuove assunzioni, un dato sbandierato quotidianamente dall'esecutivo. La trasparenza c'è solo quando fa comodo
Negli ultimi mesi ci sono stati almeno tre casi rilevanti di accesso a dati riservati diventati poi di dominio pubblico, suscitando dibattito, anche strumentale, da parte del ceto politico. Differenze a parte, però, è indubbio un gigantesco problema legato ai mancati investimenti in innovazione e sicurezza. Circostanza che mette a rischio l'integrità di strumenti fondamentali per la lotta al riciclaggio. L'analisi di Mario Turla
Nella casa circondariale piemontese gli antipsicotici vengono utilizzati venti volte di più rispetto all'esterno. Tra spaccio, pressioni degli agenti di polizia penitenziaria e malessere diffuso. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intanto, fa visita al laboratorio di sartoria. Ma le risposte del governo sulla somministrazione dei farmaci negli istituti di pena non sono ancora arrivate