Il caso di Halili Elmahdi e lo stato dell’arte della deradicalizzazione dentro e fuori dal carcere

Il nostro Paese non si è dotato di strumenti per garantire il reinserimento sociale dei soggetti "radicalizzati": il tutto si limita nel contesto penitenziario all’intercettazione dei fattori di pericolo, al monitoraggio e alla reclusione nel circuito "Alta Sicurezza 2". La vicenda dell'uomo nuovamente arrestato a fine maggio mette in crisi gli annunci celebrativi del Viminale. Il racconto dell’imam Ibrahim Gabriele Iungo

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