Il Tempo: Cina, esplosione in una miniera di carbone: 90 morti e 247 operai intrappolati
Almeno 90 persone sono morte in seguito a un'esplosione di gas in una miniera di carbone in Cina. Le operazioni di soccorso sono in corso. Al momento dell'incidente, venerdì sera, 247 operai sono rimasti intrappolati sottoterra nell'impianto di Liushenyu. Il presidente cinese Xi Jinping ha sollecitato la mobilitazione di "ogni mezzo" per soccorrere i feriti e chiesto un'indagine per capire le cause dell'esplosione: "Tutte le regioni e le prefetture devono imparare da questo incidente, rimanere costantemente vigili in materia di sicurezza sul lavoro e prevenire e arginare con decisione il verificarsi di disastri di grave entità ". L'agenzia di stampa Xinhua aveva riferito che i minatori intrappolati versano in "condizioni critiche" e ha specificato che venerdì i livelli di monossido di carbonio, un gas tossico e inodore, avevano superato la soglia limite nelle gallerie.
La miniera di carbone si trova a 500 chilometri a sud-ovest di Pechino, nella provincia dello Shanxi, uno dei più importante centri in Cina. La potenza asiatica è il maggiore emettitore di CO2 al mondo e il più grande consumatore di carbone, una risorsa che considera una soluzione affidabile all'intermittenza dell'approvvigionamento di energie rinnovabili. La sicurezza nelle miniere cinesi è migliorata negli ultimi decenni, ma gli incidenti rimangono frequenti. Il disastro di Liushenyu è uno dei più mortali registrati in Cina nell'ultimo decennio. Nel 2023, il crollo di una miniera di carbone a cielo aperto nella Mongolia Interna ha ucciso 53 persone. E nel 2009, un'esplosione in una miniera nella provincia di Heilongjiang ha causato la morte di più di 100 operai. Il premier Li Qiang ha ribadito le istruzioni, chiedendo una diffusione tempestiva e accurata delle informazioni e una rigorosa responsabilizzazione.
China, explosion in a coal mine: 90 dead and 247 miners trapped.
At least 90 people have died following a gas explosion in a coal mine in China. Rescue operations are ongoing. At the time of the incident, Friday evening, 247 miners were trapped underground at the Liushenyu facility. Chinese President Xi Jinping has called for the mobilization of “every means” to rescue the injured and has demanded an investigation to determine the causes of the explosion: “All regions and prefectures must learn from this incident, remain constantly vigilant regarding workplace safety and decisively prevent and contain major disasters.” Xinhua news agency reported that the trapped miners were in “critical condition” and specified that on Friday, carbon monoxide levels, a toxic and odorless gas, had exceeded the limit in the shafts.
The coal mine is located 500 kilometers southwest of Beijing, in the Shanxi province, one of China’s most important centers. The Asian giant is the world’s largest emitter of CO2 and the largest consumer of coal, a resource it considers a reliable solution to the intermittency of renewable energy supplies. Mine safety in China has improved in recent decades, but accidents remain frequent. The Liushenyu disaster is one of the deadliest recorded in China in the last decade. In 2023, a collapse of an open-pit coal mine in Inner Mongolia killed 53 people. And in 2009, an explosion in a mine in Heilongjiang province caused the death of more than 100 miners. Premier Li Qiang reiterated the instructions, demanding timely and accurate information dissemination and rigorous accountability.
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