Como ainda não entenderam, comecemos todos a fazer bullying ao Fisco.

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Madeira Opina
Fisco fecha o cerco com Receita Saúde - veja como consultar recibos médicos: Com o novo modelo, os valores informados na declaração do Imposto de Renda 2026 pelo contribuinte serão comparados automaticamente com os recibos emitidos por médicos, dentistas psicólogos e etc https://www.infomoney.com.br/minhas-financas/fisco-fecha-o-cerco-com-receita-saude-veja-como-consultar-recibos-medicos/ #Fisco #ReceitaFederal
Bens pessoais de Vorcaro podem ser penhorados para pagar dívidas com o Fisco: Especialistas explicam em que situações dívidas tributárias de empresas podem ser cobradas diretamente de sócios https://noticias.r7.com/economia/bens-pessoais-de-vorcaro-podem-ser-penhorados-para-pagar-dividas-com-o-fisco-17032026/ #Dívidas #Fisco

Caro carburanti, Meloni prende tempo. Ma il governo può attivare subito il taglio delle accise finanziandolo con la maggior Iva incassata.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/05/caro-carburanti-accise-taglio-meloni-notizie/8314389/

#Economia #Fisco #GovernoMeloni

Caro carburanti, Meloni prende tempo. Ma il governo può attivare subito il taglio delle accise finanziandolo…

Il ministro dell'Economia può attivare il meccanismo dell'accisa mobile, pensato per gestire le fasi di forte volatilità dei mercati energetici perché permette di attenuare l’impatto dei rincari senza incidere sui conti pubblici

Il Fatto Quotidiano

L’Istat certifica il fallimento del governo: crescita al palo, debito pubblico alle stelle, deficit oltre il 3% e pressione fiscale al 43,1%. Ma Giorgetti dà ancora la colpa al Superbonus.

https://www.lanotiziagiornale.it/listat-certifica-il-fallimento-del-governo-crescita-al-palo-debito-pubblico-alle-stelle-deficit-oltre-il-3-e-pressione-fiscale-al-431-ma-giorgetti-da-ancora-la-colpa-al-superbonus/

#Istat #Economia #Fisco #Superbonus #Giorgetti #Lega #GovernoMeloni

L’Istat certifica il fallimento del governo

I dati horror dell'Istat sull'economia. E con il deficit a 3,1% l'Italia non uscirà a uscire dalla procedura di infrazione della Ue

LA NOTIZIA

L’imposizione individuale, specchio di una società che cambia

Le riforme fiscali sembrano spesso questioni tecniche. In realtà raccontano molto di come una società vede il lavoro, la famiglia e l’autonomia economica delle persone. Così è per la votazione di marzo sull’imposizione individuale.

Da oltre quarant’anni in Svizzera si discute di equità fiscale tra coppie sposate e coppie non sposate. Il matrimonio può comportare un carico d’imposta più elevato rispetto alla convivenza e già nel 1984 il Tribunale federale aveva richiamato il principio costituzionale di uguaglianza, evidenziando gli effetti distorsivi del cumulo dei redditi. La riforma introduce l’imposizione individuale: ogni persona presenta la propria dichiarazione con reddito, sostanza e deduzioni.

Nel confronto internazionale la Svizzera resta un’eccezione. Nei paesi dell’OCSE la tassazione individuale è ormai prevalente (dai Paesi nordici ai Paesi Bassi, fino all’Italia), mentre altri Stati adottano correttivi come lo splitting tedesco o il quoziente familiare francese. La tendenza generale è chiara: tassare la persona e non lo stato civile, in linea con mercati del lavoro sempre più fondati su carriere duali.

Il motivo economico è concreto. L’imposizione congiunta aumenta spesso l’aliquota marginale sul secondo reddito, che nella maggioranza dei casi è quello femminile, riducendo gli incentivi alla partecipazione al lavoro. In un contesto di carenza di personale qualificato, la neutralità fiscale diventa una questione di efficienza oltre che di equità.

In pratica, la riforma prevede la fine del cumulo automatico dei redditi, un adattamento della tariffa dell’imposta federale diretta e un aumento delle deduzioni per figli. Come sempre, ci sarà chi ci guadagna e chi ci perde: le coppie con doppio reddito e molti single vedrebbero un alleggerimento, mentre una parte delle coppie monoreddito potrebbe affrontare aumenti, in parte compensati dalle nuove deduzioni. Secondo le stime, circa il 50% dei contribuenti beneficerebbe di uno sgravio, il 36% resterebbe invariato e il 14% potrebbe pagare qualcosa in più.

Restano questioni aperte, come l’aumento del numero di dichiarazioni fiscali e una riduzione del gettito federale stimata tra i 600 e gli 800 milioni di franchi. Le autorità ritengono però che una maggiore partecipazione al lavoro possa compensare almeno in parte questi effetti nel medio periodo, anche se le reazioni economiche non sono mai immediate.

Il punto, in fondo, non è solo fiscale. È capire se il sistema tributario debba continuare a riflettere modelli familiari del passato o adattarsi a una società in cui l’autonomia economica individuale è sempre più centrale. La domanda resta aperta: è giusto che contribuenti con identico reddito complessivo siano tassati in modo diverso solo in base allo stato civile? Su questo interrogativo, ancora una volta, la parola finale spetta al Popolo.

Da L’Osservatore, 21.02.2026

Ascolta #convivenza #fisco #imposizione #matrimonio #parità #uguaglianza

Dal 2026, basta conservare lo scontrino per detrazioni 730 su pagamenti elettronici. 💳📄

Ricevute POS non più obbligatorie grazie al decreto Pnrr.

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Montengro vai cair como Passos Coelho por insensibilidade social.

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Madeira Opina
Tassare i milionari - Sbilanciamoci - L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro

La proposta principale contenuta nell’ultimo libro di Riccardo Staglianò per Einaudi, condivisa da Sbilanciamoci, è quella di una patrimoniale tra l’1 e il 3% sulle grandi ricchezze (50 mila super-ricchi). Porterebbe nelle casse statali 13 miliardi con cui assumere infermieri e medici, mettere al sicuro le scuole e i comuni esposti ad alluvioni e frane.

Sbilanciamoci - L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro