Il climber statunitense ha contribuito a fondare il movimento dell'arrampicata sportiva in Palestina e a promuovere il diritto all'autodeterminazione oltreché il legame con la terra. Condizioni negate dall'occupazione israeliana. Ci racconta come sta oggi questo sport dinanzi alla catastrofe umanitaria di Gaza e della Cisgiordania. "Quando le cose sembrano davvero buie trovo la luce nei miei amici palestinesi"