Contro la concezione "ottocentesca, punitiva e repressiva" del sistema scolastico Enea, studente a Desenzano del Garda, ha rifiutato di sostenere l'esame orale della maturità. Radio Onda d'Urto ha raccolto la testimonianza nella quale Enea spiega le sue ragioni.
#Mamma e #figlio affrontano insieme l'#esame di #maturità
https://www.larampa.news/2025/06/mamma-figlio-affrontano-insieme-esame-maturita-pesaro/
#Medico ha un #infarto e lascia l'#ambulatorio per fare un #esame: licenziato
https://www.larampa.news/2025/06/medico-infarto-lascia-ambulatorio-fare-esame-licenziato/
ridere dell’improva col semiesame di reti
Prima di dormire per prepararmi ad un altra giornata estremamente zzz, che come in un loop si ripeterà purtroppo per sempre fintantoché rimango bloccata in questa temibile università, devo riflettere sul fatto che, nonostante la giornata fosse partita seccante, nel pomeriggio ho dovuto davvero ridere… non nonostante le terribili previsioni degli eventi a seguirsi, ma proprio a causa di essi. Cioè, esso: la prova intercorso più meme che io abbia mai fatto, quella di Reti. 🥰
Sapendo che era a risposta multipla, io come altri non mi sono particolarmente preoccupata perché, se pure tutto va male, ho pur sempre dalla mia la “strategia a strascico“: si imparano a memoria le domande, che tanto sono alla peggio qualche decina tutte perfettamente uguali, e si rifà l’esame quante volte serve, facile. Ecco, io però non mi immaginavo che fosse davvero così facile quanto lo è stato in realtà… credo che abbiano superato letteralmente tutti la prova con il massimo dei voti o quasi. 🏆
Sono state con buon anticipo (ri)condivise su WhatsApp le domande estratte dalle prove passate: una ventina o giù di lì, per la prima prova intercorso, mentre una cinquantina contando sia la prima che la seconda. Un po’ ho temuto mancasse qualcosa, perché se davvero fosse stata così sarebbe stata più facile di una che l’anno scorso mi ha ammorbato… ma ho comunque seguito il flusso. Essendoci il solito disordine nelle raccolte fatte da questi studenti incensurati, non si capiva in realtà benissimo cosa appartenesse alla prima prova e cosa alla seconda, e quindi, l’oretta prima dell’appello, mi sono seduta e con calma, in un quarto d’ora scarso, le ho controllate tutte. E poi… 💣
Fatta la prova, esce il punteggio: ho preso 28/30… avrò sbagliato a memorizzare 1 domanda delle possibili scarse 20, evidentemente… magari a causa della fortissima pressione causata dal dover rispondere a ben 15 domande in soli 50 minuti… è stata proprio dura questa volta, insomma. A parte gli scherzi, accidentalmente è meglio così in quanto a punteggio, perché prendere 30 è proprio sussy — sia in generale, ma nello specifico non è proprio da me — mentre un 28 rappresenta giusto quel grado realistico di oggettiva eccellenza pur senza perfezione matematica. 👌
La cosa davvero divertente in questa storia, però, è la reazione del professore a vedere la maggior parte della classe (due classi nella stessa aula, in realtà, quindi anche tanta più gente del normale, quindi anche più evidente l’effetto) che, passato massimo un quarto d’ora dall’inizio, già aveva finito e se ne andava… Ad alta voce, si è domandato “ma che cosa la facciamo a fare questa prova?“, evidentemente ben conscio anche lui che è una farsa a tutti gli effetti, se le domande presenti nella banca dati si contano tranquillamente tutte sulle dita di mani e piedi, ma probabilmente a corto dei poteri necessari a cambiare la situazione. 🤷♀️
Per una volta, una seduta parziale di esame che non ha rischiato di finire in lacrime, ma anzi. A questo punto non dico che aspetto la seconda seduta, tra un mesetto o giù di lì, per ridere ancora di più… ma certamente paura di fallirla non la ho. Ahinoi però — e questo entrambi i nostri professori della materia lo ripetono in continuazione; quello di oggi addirittura con un fare che personalmente percepisco da Padrino, anche se giustamente ha ragione — superate le due barzellette, ci sarà da fare l’orale, e a quello verranno davvero al pettine tutti i nodi… o forse… più probabilmente, è solo terrorismo psicologico, un bluff. Chissà!
universitanza superesame per casualità più che gradita
Una volta tanto, maremma graziosa, una buona notizia: l’esame più rognoso dell’attuale sessione (non che sia difficile per un #esame su solo 3 raggiungere il primo posto) è ufficialmente superato. Ma non ironicamente eh, non credevo sarebbe arrivata questa salvezza così da dietro l’angolo: avevo perso completamente le speranze, e mi ero rassegnata all’idea di aver chiuso la sessione con solo 1 esame su 3, considerato che il professore ora non si faceva più vivo, e prima… 🥴
Beh, prima è complicatissimo. Le prove intercorso le avevo fallite per pochi punti, e pazienza. Alché andai al preappello, che sulla carta avevo superato con un #voto attorno a questo di ora… ma, alla convocazione per verbalizzare, subentrarono delle casualità astrali che non sto qui a spiegare, per cui il voto fu ricalcolato, ed andai sotto la sufficienza. Allora andai al primo appello, ma finì male subito. Allora sono andata a questo secondo ultimo appello con meno voglia di sempre, e il morale fatto davvero a spacc, eppure ecco qua: anche se a sessione tecnicamente chiusa, e dopo quasi un mese dall’esame (mannaggia!), oggi pomeriggio richiamata alla verbalizzazione. 😤
La rogna che ha fatto si questa questione si protraesse così a lungo, a parte l’assoluta lentezza del professore a correggere e la sua costante eterealità, è che i concetti di teoria alla fine li so anche, ma evidentemente non riuscivo mai a rispondere come il professore voleva, alle domande. (Il codice lasciamo stare, che è più intricato da discutere.) Con un certo quesito, per dire, in realtà lui magari voleva sapere 3 date cose… che hanno anche senso eh, e a posteriori è facile chiedersi come mai non fossero venute in mente; ma lì in aula, con l’esame davanti, e le due ore che scorrono, è una parola! 😖
Quindi, insomma, l’ennesima riconferma a me stessa che è bene andare comunque a tentare sempre l’esame, se il tentativo non è puro gioco d’azzardo ma c’è una base per cui le conoscenze ci sono e si dovrebbe riuscire quindi comunque a superarlo; senza mettersi a fare fogli di LibreOffice Calc per pianificare prima le sessioni di recupero e poi se va male il suicidio! (Anche se il professore ha detto che stavolta la prova era tipo più semplice, quindi boh… bene ritentare l’esame finché non capita il compito da liceo?) Però, ancora più importante: è bene non cantare mai vittoria neanche per un minuscolo istante, con questa cazzo di università, finché il voto non è assicurato sul #libretto e non arriva una precisa #email come questa di oggi… altrimenti, succedono gli incidenti! 🥰
Tutte le mappe che riguardano dati in Italia si assomigliano... purtroppo.
Ho visualizzato i dati relativi all'esito dell'Esame di Maturità 2024. Ecco le percentuali dei 100 e 100 con lode (fonte MIUR):
Avrei dovuto postare fin troppe ore fa, ma come al solito il JavaScript mi risucchia, e quindi perdo totalmente la concezione e la capacità di gestione del tempo (dalla mezzanotte all’una è passato troppo subito). Perlomeno però, adesso è passato così tanto tempo che questo che dico è acqua passata, quindi non è necessario che vi preoccupiate, potete limitarvi a compatirmi… 🤗
Praticamente è assurdo come ogni volta che c’è da fare una cosa che per un motivo o l’altro non sento, il mio corpo deve psicosomatizzare ogni singola cosa, anche impossibile, se immaginabile; oggi a dir poco tremendo. Anche se questa cosa alla fin dei conti è una cazzata, non fa male, non mi fa morire, eccetera. È da qualche giorno che avevo dei #sintomi un po’ così, leggerissimi… ma oggi veramente è esploso tutto, perché dovevo fare quello per cui mi stavo involontariamente crucciando, cioè l’esame particolarmente impossibile (come per tutti) che dovrei fare (come tutti).
Ovviamente ho preso un tondissimo 5/30, ma lo sapevo già probabilmente, ops, infatti stavo male più prima che dopo la mail col voto (anche perché a quel punto il fatto è finito e mi faccio i fatti miei, cioè la JavaScript masturbation). Perché appunto si sapeva che non potevo superarlo con quello che lo studio mi ha permesso fin ora, ma i miei genitori insistevano e allora minchie. Senza scoprire nulla di nuovo, perché era come quello degli appelli precedenti che avevo già visto. Appunto, allora, grazie per i seguenti sintomi:
Vabbè non lo so, vorrei dire qualcos’altro anche… tipo che la mia programmazione a questo punto è stata molto incazzata, la nebbia della testa mi faceva percepire fortissimo il limite dell’interfaccia umano-macchina, e di non riuscire a premere bene i tasti per effettivamente fare quello che volevo (misclick frequentissimi sulla tastiera), cosa che di per sé è incazzosa, e via così. Poi c’è sempre il fatto che il selettore di file lagga, l’apertura di finestre lagga… tutto questo proprio quando la mia testa di cazzo dovrebbe laggare per protezione, ma invece va in overcock. Tipo ora che finisco di scrivere questo coso alle 3 invece di dormire, cosa???
https://octospacc.altervista.org/2024/07/30/ok-la-pazzia-e-fatta/
Avrei dovuto postare fin troppe ore fa, ma come al solito il JavaScript mi risucchia, e quindi perdo totalmente la concezione e la capacità di gestione del tempo (dalla mezzanotte all’una è passato troppo subito). Perlomeno però, adesso è passato così tanto tempo che questo che dico è acqua passata, quindi non è necessario che […]
Stamattina vado all’università per un esame (💀), a un orario pure strano, e mamma mia, sembra che letteralmente tutti devono studiare. Nel bus sentivo qualcuno che diceva “… R1 … ZR …” e ho pensato “ah stanno discutendo di #gaming, quelli sono i tasti dei controller, è rimasto allora qualcuno sano in questi luoghi avvolti dalla disperazione e dal grigiume (letteralmente, oggi il cielo è brutto)!”… e invece, ascoltando meglio, parlavano di numeri, chissà quale malata branca della matematica. 😩
Non ho visto ancora molti che hanno il mio stesso #esame, ma in generale altri della mia classe si, e sono venuti per… studiare?! E le pause di 25 minuti che fanno ogni 5 minuti di studio non sono per giocare, ma per fumare!!! Dove sta la cultura del gamin’!?!?! Io ora sto ancora aspettando e la presura è tantissima, non paura ma proprio scocciatura; forse sarebbe meglio aver ripetuto e ripetere, da un lato sarebbe necessario perché argomenti rognosi, ma dall’altro è comunque Prostituzione e Strutture Dati (quindi boh sia superfluo che #palloso ripassare, anche ora)… 😵💫
Quindi, piuttosto, fino a prima ho fatto GAMING, e dopo ho scritto questo su come ho fatto gaming (mentre se state leggendo ora sto facendo l’esame; esatto l’ho programmato per motivi di engagement, GOT’EM). Davvero vi scongiuro lasciatemi #giocare, devo prendere i fossili, devo passare per i negozi, devo importunare gli abitanti, devo rimuovere i pesci dal fiume, devo svolgere le missioni, devo GIOCARE. Voglio GIOCARE, lasciatemi GIOCARE. VOGLIO GIOCARE. LASCIATEMI GIOCARE. DEVO GIOCARE. FATEMI GIOCARE. 😭https://octospacc.altervista.org/2024/06/10/universita-del-gamin/
#ACNL #AnimalCrossing #esame #gaming #giocare #gioco #handheld #noia #palloso #portatile #studiare #università
Stamattina vado all’università per un esame (💀), a un orario pure strano, e mamma mia, sembra che letteralmente tutti devono studiare. Nel bus sentivo qualcuno che diceva “… R1 … ZR …” e ho pensato “ah stanno discutendo di #gaming, quelli sono i tasti dei controller, è rimasto allora qualcuno sano in questi luoghi avvolti […]