Ci incontriamo domenica 13 aprile alle ore 10.30 presso la sede dell’Arci a Roma in Via Giuseppe Stefanini 15 per costruire insieme un momento di mobilitazione popolare per la fine di maggio.
L’aumento delle spese militari è una vergogna, tanto più intollerabile perché, dopo i due anni di pandemia che hanno devastato il servizio sanitario e lasciato un’eredità di disuguaglianze profonde, nel 2022 il governo ha previsto un nuovo taglio di 6 miliardi di spesa nell’ambito della sanità pubblica.
Il presidente del consiglio Mario Draghi ha additato un preciso capro espiatorio responsabile della situazione pandemica: le persone non vaccinate. Non una parola sulle diverse cause della pandemia, non una sulla spese sanitarie che si riducono mentre aumentano quelle militari, ovviamente non una parola sul clima e sul linguaggio di “guerra al virus” che l’Italia alimenta da mesi come pochi altri
20 anni dopo le brutalità e le torture al G8 di Genova 2001 le polizie e le spese militari sono sempre aumentate e così anche le vittime dei reati di operatori delle polizie e le spese militari.
E’ tempo di ridistribuire i bilanci osceni della polizia a scuole, ospedali e autobus Le marce stanno travolgendo ogni stato. Centinaia di migliaia di persone hanno sfidato la pandemia per protestare contro l’assassinio di un nero disarmato, George Floyd, da parte della polizia di Minneapolis. Come le ondate di scioperi degli insegnanti del 2018 e …