L'Unità: Caro benzina, lezione spagnola a Meloni: Sanchez taglia al 10% l’Iva sui carburanti, così scenderanno di 40 cent
I tagli alle stazioni di rifornimento si vedono a macchia di leopardo, con numero pompe di carburante che costano una notevole lentezza nell’adeguarsi al decreto del governo Meloni che mercoledì sera ha tagliato di 20 centesimi le accise per fare fronte ai rincari del greggio sui mercati internazionali, scossi dall’intervento di Stati Uniti ed Israele contro l’Iran e dalla rappresaglia della Repubblica Islamica nello stretto di Hormuz, dove è sostanzialmente fermo il 20 per cento del traffico mondiale di petrolio.
“Le rilevazioni effettuate da nostri associati nella giornata odierna, presso diversi distributori, mostrano prezzi sostanzialmente invariati», lamentava giovedì l’associazione di autotrasporti Ruote Libere. Proteste simili dal Codacons, secondo cui il taglio deciso dal governo di Giorgia Meloni “ancora non si è visto alla pompa”.
Ha deciso di agire diversamente da quanto fatto da Meloni e soci il governo di Madrid. In Spagna l’esecutivo socialista di Pedro Sanchez, che può fare i conti tra l’altro su una economia nazionale in forte crescita da anni, al contrario di quella nostrana ancora a numeri da prefisso telefonico, ha scelto di non agire sulle accise.
Il governo ha deciso infatti di ridurre l’Iva sui carburanti dal 21% al 10%, oltre all’eliminazione dell’imposta speciale sugli idrocarburi, con un calo stimato di 30-40 centesimi al litro su diesel e benzina.
Le misure sono state presentate dal governo spagnolo ai gruppi parlamentari e saranno approvate oggi dal Consiglio dei ministri, secondo quanto anticipato da media iberici, fra cui radio Cadena Ser. Un taglio molto pesante davanti a dei prezzi che, rispetto a quelli italiani prima del dl carburanti, erano decisamente inferiori.
Sanchez al lavoro anche per la riduzione delle imposte sull’elettricità, con la cancellazione della tassa speciale del 5% e la riduzione dell’imposta sul valore della produzione elettrica. Sul fronte sociale invece è previsto il rafforzamento del bonus sociale elettrico e il divieto di sospensione delle fornitura per i nuclei familiari vulnerabili. Tuttavia, il pacchetto escluderebbe interventi sul blocco degli affitti o il divieto di sfratti in esecuzione, richiesti dalle forze di sinistra che fanno parte della maggioranza.
Dear gasoline, a Spanish lesson for Meloni: Sanchez cuts VAT on fuel to 10%, so it will fall by 40 cents.
Gas station cuts are visible across the board, with a significant number of fuel pumps exhibiting considerable slowness in adapting to the government Meloni decree, which on Wednesday evening cut excise duties by 20 cents to address rising crude oil prices on international markets, shaken by the intervention of the United States and Israel against Iran and the Islamic Republic’s retaliatory action in the Strait of Hormuz, where approximately 20 percent of global oil traffic is essentially stalled.
“Surveys conducted by our associates today, at various gas stations, show prices essentially unchanged,” lamented Thursday the transport association Ruote Libere. Similar protests from Codacons, according to which the cut decided by Giorgia Meloni’s government “has not yet been seen at the pump.”
The Madrid government decided to act differently than Meloni and company. In Spain, the Socialist executive of Pedro Sanchez, who can also count on a national economy that has been growing strongly for years, instead of our own, still at telephone directory numbers, chose not to act on excise duties.
The government decided to reduce VAT on fuels from 21% to 10%, in addition to the elimination of the special tax on hydrocarbons, with an estimated decrease of 30-40 cents per liter on diesel and gasoline.
The measures were presented to the Spanish parliamentary groups and will be approved today by the Council of Ministers, according to Iberian media, including Radio Cadena Ser. A very heavy cut facing prices that, compared to those in Italy before the fuel decree, were decidedly lower.
Sanchez is also working on the reduction of taxes on electricity, with the cancellation of the 5% special tax and the reduction of the value-added tax on electricity production. On the social front, the strengthening of the social bonus on electricity and the prohibition of suspension of supplies for vulnerable households are planned. However, the package would exclude intervention on rent freezes or the prohibition of eviction proceedings, demanded by the left-wing forces that make up the majority.
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https://www.unita.it/2026/03/20/caro-benzina-spagna-sanchez-taglia-iva-carburanti/

Caro benzina, lezione spagnola a Meloni: Sanchez taglia al 10% l’Iva sui carburanti, così scenderanno di 40 cent
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