
Le autorizzazioni per la vendita di materiale d'armamento sono aumentate dell'87% negli ultimi quattro anni. L'area destabilizzata del Medio Oriente è tra i maggiori destinatari. Israele, nonostante la formale interruzione di nuove licenze post 7 ottobre, continua a ricevere ma soprattutto a vendere armi al nostro Paese. Leonardo si impone come prima azienda per lasciapassare. L'analisi della Relazione governativa della Rete italiana pace e disarmo

Occorrono 50mila firme per sottoporre al Parlamento la proposta di Cnesc, Rete italiana pace e disarmo e Sbilanciamoci! che intende dare concretezza al ripudio della guerra scolpito in Costituzione, strutturando una Difesa civile alternativa a quella militare, finanziata dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi. Dando vita a un Dipartimento per la pace e la nonviolenza
Tutto ciò pone una domanda: come faranno ulteriori aumenti della spesa militare a renderci più sicuri? Queste politiche militariste sono state messe alla prova più e più volte e il risultato è sempre stato guerra, repressione e sfiducia. Come potrà fare lo stesso portare un risultato diverso questa volta?

Il 16 marzo si terrà la Conferenza Stampa di lancio della nuova fase della campagna “Un’altra difesa è possibile”, legge di iniziativa popolare per la Difesa Civile non armata e nonviolenta.

Il 16 marzo si terrà la Conferenza Stampa di lancio della nuova fase della campagna “Un’altra difesa è possibile”, legge di iniziativa popolare per la Difesa Civile non armata e nonviolenta.

La seconda edizione di ZeroArmi aggiorna e amplia la mappatura dell’esposizione delle maggiori banche italiane al settore degli armamenti. Valutiamo il coinvolgimento del mondo finanziario con l’industria militare per favorire pratiche positive da parte del settore bancario. Il progetto è realizzato da Rete Italiana Pace e Disarmo in collaborazione con Fondazione Finanza Etica.
Anche il 2026 appena iniziato si presenta come un anno particolarmente significativo per la Rete Italiana Pace Disarmo: un traguardo che non deve rappresentare solo solo un momento "di bilancio" ma soprattutto uno stimolo a rilanciare il nostro impegno collettivo, con la volontà di rafforzarlo e consolidarlo nel tempo in un contesto internazionale purtroppo sempre più segnato da conflitti armati, riarmo e crisi della sicurezza globale.