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✅ Turchia: a Iznik, l'antica Nicea, è stata scoperta una tomba del III secolo con uno straordinario affresco paleocristiano raffigurante Gesù come Buon Pastore. Uno dei rarissimi esempi - se non l'unico - noti nella regione.

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foto: @arkeolojihaber

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https://storiearcheostorie.com/2026/01/01/affresco-buon-pastore-turchia/

Spettacolare scoperta a Nicea, in Turchia: in una tomba del III secolo lo straordinario affresco di Gesù “Buon Pastore”, il più antico dell’Anatolia

Elena Percivaldi

Splendida scoperta in Turchia. Nella necropoli di Hisardere, presso l’antica Nicea – l’odierna Iznik, nella provincia di Bursa – gli archeologi hanno portato alla luce una tomba a camera sotterranea decorata con uno dei cicli pittorici paleocristiani più significativi mai rinvenuti in Anatolia. Al centro compare una scena che raffigura Gesù come Buon Pastore: l’unica ad oggi attestata in tutta la regione.

L’affresco rappresenta un giovane imberbe, vestito con una semplice tunica, che porta sulle spalle una capra di montagna, affiancato simmetricamente da altre due coppie di animali simili. Sullo fondo appare una vegetazione rigogliosa, resa straordinariamente vivace dai toni accesi e intensi del rosso e del verde, una tavolozza che richiama chiaramente la tradizione pittorica romana.

Una straordinaria tomba dipinta

A differenza di altre sepolture affrescate già note nell’area di Iznik, questa tomba si distingue per un elemento cruciale: la presenza della figura umana, assente nella maggior parte dei cicli pittorici di ambito funerario conosciuti nella regione.

La scena affrescata del Buon Pastore (foto: ©arkeolojihaber)

La struttura della tomba, orientata lungo un asse nord-sud, presenta lungo la parete settentrionale una banchina funeraria rivestita da lastre quadrate in terracotta, destinata alla deposizione del defunto. Al di sopra di essa, in posizione centrale, domina appunto la scena il Buon Pastore, carica di valore simbolico. Le pitture ricoprono tre pareti su quattro oltre al soffitto, creando un ambiente di straordinaria suggestione.

Il Buon Pastore, guida in un momento difficile

Prima che la croce si affermasse come il simbolo universale del cristianesimo, era l’immagine del Buon Pastore – insieme ad altre, tra cui la colomba, il pesce e l’orante – a caratterizzare iconograficamente la nuova fede. Sebbene le sue radici fossero pagane – il Kriophoros (portatore di ariete) nel mondo greco era associato a Hermes – , la figura passò sincretisticamente al nuovo credo come richiamo esplicito a quanto affermato dallo stesso Gesù Cristo: “Io sono il buon pastore” (Gv 10,11), ossia colui che guida, nutre, protegge e offre la vita per le proprie “pecore”, i fedeli. L’allusione non era certo causale, soprattutto in un periodo come il III secolo d.C., profondamente segnato dalle persecuzioni.

Nei primi secoli di diffusione del cristianesimo, quando il culto era ancora clandestino, l’immagine di Gesù come Buon Pastore conobbe un enorme successo proprio perché caratterizzata da una certa “ambiguità”: la ritroviamo nelle Catacombe di Priscilla e Domitilla a Roma, così come nella celebre statuetta marmorea conservata nei Musei Vaticani o in tanti sarcofagi, spesso accostata a immagini di sapore ancora “pagano”. Dopo l’editto di Milano (313), il tema iconografico assume progressivamente e in via definitiva i suoi tratti cristiani e tale lo ritroviamo nelle chiese e nelle basiliche: basti pensare al mausoleo di Galla Placidia a Ravenna (V secolo).

Lo stile dell’affresco di Hisardere sembra trovare precisi confronti con analoghi esempi presenti nelle catacombe romane; tuttavia secondo l’archeologa Gülsen Kutbay si tratterebbe di un caso unico in Anatolia, non solo per il soggetto in sé, ma anche per l’eccezionale stato di conservazione della pittura.

Particolare dell’affresco (foto: ©arkeolojihaber)

Un contesto funerario complesso

Oltre alla scena del Buon Pastore, le pareti e il soffitto della tomba presentano motivi vegetali, uccelli e ritratti di uomini e donne di rango elevato, accompagnati da servitori. Secondo Eren Erten Ertem, archeologo del Museo di Iznik, il ciclo pittorico è un’eloquente testimonianza della fase di transizione dal tardo paganesimo al primo cristianesimo, in cui il defunto viene accompagnato nell’aldilà da immagini positive e rassicuranti.

Lo scavo ha restituito anche i resti scheletrici di cinque individui, tra cui due giovani adulti e un neonato di circa sei mesi: probabilmente si trattava di una tomba di famiglia.

Nicea e le origini del cristianesimo

La scoperta della tomba affrescata del Buon Pastore acquista ulteriore significato se consideriamo il contesto storico-politico del tempo. Non dobbiamo infatti dimenticare che Nicea fu la sede, nel 325 d.C., del primo concilio ecumenico cristiano, convocato dall’imperatore Costantino per risolvere la controversia sull’arianesimo, che negava la piena divinità di Gesù. I padri conciliari decretarono il dogma dell‘homooùsion (consustanzialità), stabilendo cioè che il Padre e il Figlio sono della stessa sostanza e sono co-eterni. Un principio presente ancora oggi nel Credo, formula di fede che si originò proprio a Nicea e sarà perfezionata nel successivo concilio di Costantinopoli (381).

L’affresco rafforza dunque il ruolo dell’Anatolia come centro di elaborazione e irradiamento, accanto ad altri luoghi fondamentali come Tarso ed Efeso, della cultura cristiana.

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#Nicea - Papa Leone XIV a Nicea in preghiera con il Patriarca Bartolomeo, un segno di unità e speranza tra le chiese. Un momento di pace e dialogo.

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Papa Leone XIV a Nicea prega col Patriarca ortodosso Bartolomeo

Papa Leone XIV ha celebrato il 1700° anniversario del Primo Concilio di Nicea durante una visita alla città turca di?znik.

Zazoom Social News

I just saw that #Chaosium have just announced the re-release of #Credo, to mark the 1700th anniversary of the Council of #Nicea (which took place on 20 May 325).

I haven't heard of this game before. The blurb says it's a "board game simulation of the council, in which the players represent different factions of the early #Christian faith, seeking to ensure their beliefs are accepted into the Creed, the universally agreed statement of faith".

Anyone played it? Any good?

#boardgames

Ostatni dzień wycieczki. W Nicei port, ulica Wałęsy, salon sukni ślubnych w którym żona ongiś kupiła swoje wdzianko i miejsce strzelaniny w „Roninie” (uwielbiam ten film). 😏
#wycieczki #nicea #ronin

Z powodu wichury w Nicei zamknięte były parki i wzgórze, więc zwiedziliśmy Stare Miasto, galerię i nawdychaliśmy się jodu nad morzem. 😏

#wycieczka #nicea

Góry i morze. Turkusowy kolor morza. Odkąd zobaczyłem ten kolor, nie mam bardziej ulubionego.

#wycieczki #nicea

New Year Terrorist Attacks Expose Protocols Of The Elders Of Zion Talmud Regis Tremblay Victor Hugo

https://vigilante.tv/videos/watch/5e3986e3-c430-494e-b65a-904ccff24e7a

New Year Terrorist Attacks Expose Protocols Of The Elders Of Zion Talmud Regis Tremblay Victor Hugo

PeerTube

Nearly 1700 years ago, in Nicea in 325, was held the First "Ecumenical Council".

When was the last time a new source was discovered about what was going on?…

Well, I don't know about before, but the last time was in 2019 when @CamilleGerzaguet and I edited, translated and studied Bishop Timothy's “Letter on Easter”, i.e. when and why Christians should celebrate it.

And these days you can get this with 50% off:

🔗 https://www.editionsducerf.fr/librairie/livre/18896/sc-604-sur-la-paque

#histodons #bookhistory #ChurchHistory #history #Nicea

SC 604 Sur la Pâque de Timothée - Les Editions du cerf

Découvert dans un manuscrit de Montpellier, le Livre de l’évêque Timothée sur la Pâque est une source inédite d’une richesse...