Il Fatto Quotidiano: Firenze, Claudia Conte e la nomina nel Cda della Fondazione museo Marini: l’interrogazione in Consiglio comunale

“Non è il gossip a interessarci, ma la trasparenza sulle nomine nelle istituzioni culturali”. Con queste parole Francesco Grazzini e Francesco Casini, consiglieri comunali di Italia viva a Firenze, preannunciano un’interrogazione sulla nomina di Claudia Conte, presunta amante del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, nel consiglio di amministrazione della Fondazione Marini san Pancrazio, l’ente che gestisce il museo dedicato all’artista Marino Marini. “Parliamo di un ente che ha il compito di conservare e valorizzare il patrimonio del museo Marini: un ruolo importante che richiede competenze specifiche e scelte motivate. Proprio per questo abbiamo presentato un’interrogazione per capire per quali competenze la dottoressa Claudia Conte sia stata nominata nel 2022 dal Comune di Firenze nel cda della Fondazione”, spiegano i due consiglieri.

La figura di Conte è finita al centro del dibattito da mercoledì, quando in un’intervista a Money.it la giornalista classe 1992 ha affermato di avere una relazione con Piantedosi. La sua figura, d’altra parte, non era passata inosservata: più volte il sito Dagospia aveva raccontato la sua vicinanza al capo del Viminale, segnalando il suo “imperversare tra eventi pubblici e istituzionali“. Dal 2024 Conte conduce un programma su Rai Radio 1, “La mezz’ora legale”; è stata consulente a titolo gratuito della Commissione d’inchiesta della Camera sulla sicurezza nelle città, presieduta dal deputato di Forza Italia Alessandro Battolocchio, nonché docente alla scuola di perfezionamento per le forze di Polizia. La giornalista è anche autrice di alcuni libri, che – come ha raccontato il Fatto – ha presentato più volte in eventi promossi dalle Prefetture, cioè dagli organi territoriali del ministero dell’Interno guidato da Piantedosi.
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Florence, Claudia Conte and the appointment on the board of the Marini Museum Foundation: the inquiry in the municipal council.

It’s not gossip that interests us, but transparency regarding appointments in cultural institutions. With these words, Francesco Grazzini and Francesco Casini, city councilors for Italia viva in Florence, are foreshadowing a parliamentary inquiry into the appointment of Claudia Conte, rumored lover of Interior Minister Matteo Piantedosi, to the board of directors of the Marini San Pancrazio Foundation, the entity that manages the museum dedicated to artist Marino Marini. “We are talking about an entity that has the task of preserving and enhancing the Marini museum’s heritage: an important role that requires specific skills and motivated choices. That’s why we have presented a parliamentary inquiry to understand for what skills Dr. Claudia Conte was appointed in 2022 by the City of Florence to the board of directors of the Foundation,” explain the two councilors.

The figure of Conte has been at the center of the debate since Wednesday, when in an interview with Money.it, the journalist, born in 1992, stated that she has a relationship with Piantedosi. Her figure had also not gone unnoticed: repeatedly the website Dagospia had reported her proximity to the head of the Ministry of the Interior, noting her “wandering among public and institutional events.” Since 2024, Conte has hosted a program on Rai Radio 1, “La mezz’ora legale”; she has been a free consultant to the Chamber of Deputies’ investigative commission on security in cities, chaired by Forza Italia MP Alessandro Battolocchio, as well as a lecturer at the training school for police forces. The journalist is also the author of several books, which – as reported by Il Fatto – she has presented multiple times at events promoted by the Prefectures, i.e., the territorial bodies of the Ministry of the Interior led by Piantedosi.
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Firenze, Claudia Conte e la nomina nel Cda della Fondazione museo Marini: l’interrogazione in Consiglio…

Due consiglieri di Italia viva chiedono informazioni sull'incarico alla presunta amante di Piantedosi: "Non è il gossip a interessarci, ma la trasparenza sulle nomine"

Il Fatto Quotidiano

Agi: Piantedosi dà mandato a un legale per il caso di Claudia Conte

AGI - Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha dato mandato a un legale per tutelarsi contro chi a qualsiasi titolo ipotizza favoritismi, concessioni di incarichi, interessamenti a vantaggio di Claudia Conte, la giornalista che in una intervista al sito Money.it ha parlato di una loro relazione. Il day after lo scoppio del caso, dal Viminale non arriva alcun commento ufficiale, solo la conferma che il ministro continua regolarmente il suo lavoro.
"Non mi sembra che Piantedosi abbia nulla da nascondere e comune fa benissimo il ministro. E, poi, ciascuno ha la sua vita privata e fa quello che vuole. In questo momento ci sono problemi più seri rispetto quello di capire chi vuole bene a chi". Così Giovanni Donzelli, deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, sul 'caso Piantedosi' scoppiato dopo le rivelazioni della giornalista Claudia Conte. Avvicinato dai cronisti in piazza Montecitorio Donzelli esclude categoricamente una possibile riedizione del caso dell'ex ministro
La richiesta di chiarimento del Partito Democratico "Non bastano le voci filtrate da Palazzo Chigi né le uscite dei partiti di maggioranza: serve un chiarimento da parte del ministro Piantedosi, la cui trasparenza è parte integrante della sua funzione. Il suo ruolo di ministro dell'Interno richiede comportamenti specchiati, senza limitazioni legate a questioni personali o rischi di ricatto". Lo afferma la deputata e responsabile giustizia del Partito Democratico, Debora Serracchiani.
Trasparenza e credibilità del ruolo "Non entriamo nelle questioni private, ma il ministro deve chiarire ogni elemento pubblico, a partire dagli incarichi legati a enti pubblici, aziende controllate dallo Stato e ruoli in Rai, che secondo quanto riportato dalla stampa sembrerebbero collegati alla relazione. Se confermato, sarebbe grave. Prima di ogni giudizio, serve trasparenza: non vorremmo che questa situazione comprometta l'autonomia e la serenità necessaria all'esercizio della sua funzione o, peggio ancora, renda il ministro ricattabile. Piantedosi non può trincerarsi nel silenzio: ne va della credibilità del suo ruolo e delle istituzioni", conclude. che - rammenta - "era vittima di questa situazione" tanto che alla fine, dice, "fu indagata la Boccia".

Piantedosi has commissioned a lawyer for the Claudia Conte case.

The Interior Minister, Matteo Piantedosi, has instructed a lawyer to defend himself against anyone who, in any capacity, hypothesizes favoritism, the granting of positions, or interventions in Claudia Conte’s favor, the journalist who, in an interview with Money.it, spoke of a relationship between them. The day after the explosion of the case, no official comment arrives from the Viminale, only the confirmation that the minister continues his work regularly.

“It doesn’t seem like Piantedosi has anything to hide and the minister is doing well. And, besides that, everyone has their private life and does what they want. At this moment there are more serious problems than understanding who likes whom.” – So says Giovanni Donzelli, MP and head of organization for Brothers of Italy, regarding the ‘Piantedosi case’ which erupted after the revelations of journalist Claudia Conte. Approached by journalists in Piazza Montecitorio, Donzelli categorically excludes the possibility of a re-edition of the case involving the former minister.

The request for clarification from the Democratic Party “The rumors filtered from Palazzo Chigi and the statements from the majority parties are not enough: a clarification is needed from Minister Piantedosi, whose transparency is an integral part of his function. His role as Interior Minister requires mirrored behavior, without limitations related to personal matters or the risk of blackmail.” – States the MP and justice spokesperson for the Democratic Party, Debora Serracchiani.

Transparency and credibility of the role “We don’t get into private matters, but the minister must clarify every public element, starting with positions linked to public bodies, companies controlled by the State and roles at Rai, which, according to reports in the press, appear to be linked to the relationship. If confirmed, this would be serious. Before any judgment, transparency is needed: we don’t want this situation to compromise the autonomy and serenity necessary for the exercise of his function or, worse, make the minister susceptible to blackmail. Piantedosi cannot retreat into silence: it is about the credibility of his role and the institutions,” he concludes – reminding us that “she was a victim of this situation” so much so that, in the end, he says, “the Boccia case was investigated.”

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https://www.agi.it/politica/news/2026-04-02/piantedosi-viminale-caso-claudia-conte-36411180/

il manifesto: Scoppia la grana Piantedosi. Il ministro da Meloni

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The Piantedosi affair erupts. The minister from Meloni.

“I cannot deny a relationship with Matteo Piantedosi.” The words of the thirty-year-old journalist and TV opinionist Claudia Conte, in an interview with Money.it, open a new case within the government. A […] The post Piantedosi scandal erupts. The minister from Meloni first appeared on il manifesto.

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https://ilmanifesto.it/scoppia-la-grana-piantedosi-il-ministro-da-meloni

Scoppia la grana Piantedosi. Il ministro da Meloni | il manifesto

(Politica) «Non posso negare una relazione con Matteo Piantedosi». Le parole della trentenne giornalista e opinionista tv Claudia Conte, in un’intervista al sito Money.it, aprono un nuovo caso nel governo. Un caso apparentemente di gossip, visto che il ministro sessantenne è sposato da anni con la collega prefetto Paola Berardino. Ma che potrebbe diventare politico, come

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