Agi: All'ex Ilva di Taranto arriva il piano industriale 'revisionato' di Flacks Group

AGI - Quella di oggi potrebbe essere una giornata cruciale per l'ex Ilva di Taranto. La mattinata è iniziata alle 7 di questa mattina con lo stop dell'altoforno 2, riattivato a fine febbraio dopo uno stop di due anni e sottoposto da agosto a importanti lavori tra cui l'installazione del nuovo crogiolo. Lo stop dell'impianto, per due turni di lavoro, si è reso necessario per svolgere un breve intervento di manutenzione, provvedere alla sostituzione di una valvola.
Nella giornata odierna, però, c'è un altro appuntamento ben più importante. Oggi è attesa da parte del fondo americano Flacks Group, candidatosi all'acquisto di tutti gli stabilimenti e attualmente in trattativa con i commissari delle due amministrazioni straordinarie, Ilva e Acciaierie d'Italia, la precisazione dell'offerta di acquisto. Sono stati i commissari a chiedergliela fissando anche la data di oggi per presentare un piano revisionato.
Il piano presentato il 5 marzo "non soddisfacente"
Nel vertice del 5 marzo a Palazzo Chigi tra Governo, azienda e sindacati, il commissario AdI, Giovanni Fiori, disse: "Stiamo analizzando con estrema attenzione il piano presentato da Flacks, che su alcuni punti non è ancora del tutto soddisfacente. Invieremo una lettera ultimativa a Flacks, chiedendo di chiarire tutti questi aspetti e di definire il partner industriale come richiesto dal governo. Non porteremo mai a Palazzo Chigi un piano industriale che non offra tutte le garanzie necessarie".
La risposta di Flacks Group e i prossimi passi
Alla richiesta dei commissari, Michael Flacks ha risposto affermando che il 12 marzo avrebbe portato "un piano industriale revisionato, prove della regolare situazione dell'entità acquirente, una lettera di impegno di capitale e di altri elementi che dimostrano la disponibilità di asset significativi". Nella stessa occasione Flacks Group ha anche annunciato di avere in corso discussioni per l'ex Ilva "con dei partner industriali di primaria importanza. Qualora la documentazione venga ritenuta accettabile, il gruppo - ha annunciato l'investitore - prevede di firmare un accordo di acquisizione vincolante entro la fine di marzo". È presumibile che dopo l'invio della nuova documentazione, i commissari si prenderanno alcuni giorni per esaminarlo e dare una risposta.

The revised industrial plan from the Flacks Group has arrived at the former Ilva steel plant in Taranto.

AGI - Today could be a crucial day for the former Ilva of Taranto. The morning began at 7:00 am this morning with the shutdown of blast furnace 2, reactivated at the end of February after a two-year shutdown and undergoing major work since August, including the installation of the new crucible. The plant’s shutdown, for two shifts of work, was necessary to carry out a brief maintenance intervention and replace a valve.

However, today there is another appointment much more important. The Flacks Group, an American fund, which is a candidate to purchase all the plants and is currently in negotiations with the commissioners of the two extraordinary administrations, Ilva and Acciaierie d'Italia, is expected to provide the purchase offer today. The commissioners asked for it, also setting today’s date for presenting a revised plan.

The plan presented on March 5th was “unsatisfactory”
At the March 5th meeting at Palazzo Chigi between the Government, the company, and the unions, AGI commissioner Giovanni Fiori said: "We are analyzing with extreme care the plan presented by Flacks, which is not yet entirely satisfactory on some points. We will send a final letter to Flacks, asking them to clarify all these aspects and define the industrial partner as required by the government. We will never bring to Palazzo Chigi an industrial plan that does not offer all the necessary guarantees.”

The response of Flacks Group and the next steps
In response to the commissioners’ request, Michael Flacks stated that on March 12th he would bring “a revised industrial plan, proof of the regular situation of the acquiring entity, a commitment letter and other elements that demonstrate the availability of significant assets.” At the same time, the Flacks Group also announced that it was in discussions with the former Ilva “with leading industrial partners. If the documentation is deemed acceptable, the group – the investor announced – anticipates signing a binding acquisition agreement by the end of March.” It is likely that after submitting the new documentation, the commissioners will take a few days to examine it and respond.

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https://www.agi.it/economia/news/2026-03-12/ilva-taranto-flacks-offerta-36061342/

Il Fatto Quotidiano: “Ex Ilva? Deve continuare a vivere per l’Italia. Avremo bisogno di 10mila lavoratori”: parla Michale Flacks. L’anteprima di PresaDiretta

Michael Flacks, finanziere americano di origine britannica, è l’unico potenziale acquirente per l’ex Ilva di Taranto. Ma il tribunale di Milano ha chiesto ad Ilva di adeguarsi alle prescrizioni del Ministero dell’ambiente per la tutela della salute pubblica o bisognerà chiudere l’area a caldo entro agosto. Ai microfoni di PresaDiretta, Flacks conferma che andrà comunque avanti con l’acquisizione: “Non c’è nulla che non si possa aggiustare”.
L’acciaieria più grande d’Europa versa nelle condizioni peggiori da quando è stata aperta nei primi anni ’60. Riusciranno la città e l’Italia a mantenere attiva questa importante risorsa strategica, nonché la più grande fonte di lavoro a Taranto?
Di Ilva di Taranto e poi anche di conflitto in Medioriente parlerà la prossima puntata di PresaDiretta, in onda domenica 8 marzo alle 20.30 su Rai3.
L'articolo “Ex Ilva? Deve continuare a vivere per l’Italia. Avremo bisogno di 10mila lavoratori”: parla Michale Flacks. L’anteprima di PresaDiretta proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Former Ilva? It must continue to exist for Italy. We will need 10,000 workers”: Michael Flacks speaks. Preview of PresaDiretta.

Michael Flacks, an American financier of British origin, is the only potential buyer for the former Ilva steel plant in Taranto. However, the Milan court has ordered Ilva to comply with the Ministry of Environment’s regulations for public health protection, or the hot zone will have to be closed by August. Flacks confirmed to PresaDiretta that he will proceed with the acquisition regardless: “There’s nothing that can’t be fixed.”

Europe’s largest steelworks is in the worst condition since it opened in the early 1960s. Will the city and Italy manage to keep this important strategic resource, and the largest source of employment in Taranto, active?

The next episode of PresaDiretta will discuss Ilva of Taranto and then also conflict in the Middle East, airing Sunday, March 8th at 8:30 PM on Rai3.

The article “Ex Ilva? It must continue to live for Italy. We will need 10,000 workers” features Michael Flacks. The PresaDiretta preview is from Il Fatto Quotidiano.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/07/ex-ilva-deve-continuare-a-vivere-per-litalia-avremo-bisogno-di-10mila-lavoratori-parla-michale-flacks-lanteprima-di-presadiretta/8316046/

“Ex Ilva? Deve continuare a vivere per l’Italia. Avremo bisogno di 10mila lavoratori”:…

Di Ilva di Taranto e poi anche di conflitto in Medioriente parlerà la prossima puntata di PresaDiretta: la clip in anteprima

Il Fatto Quotidiano