Dalla dottrina Mitterrand alla perfida Albione, le mirabili acrobazie complottiste del giullare Fasanella

E’ uscita nelle librerie una nuova edizione di Che cosa sono le Br, Rcs, la lunga intervista che ventidue anni fa Giovanni Fasanella realizzò con Alberto Franceschini. Il volume viene riproposto al…

Insorgenze

Il Fatto Quotidiano: D’Alema svela il retroscena inedito sul governo Berlusconi (e le manovre Usa): “Quando vinse nel 2001 mi chiamò Gianni Agnelli. E in salotto c’era Kissinger. Volevano che convincessi Ruggiero”

“Vorrei iniziare con un racconto personale e credo sia inizialmente inedito”. Inizia così il suo intervento l’ex presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Massimo D’Alema alla presentazione nella sede della Stampa Estera a Roma, del libro Berlusconi, il mondo secondo lui. Una lezione di politica estera nell’attuale disordine mondiale scritto dagli ambasciatori Giovanni Castellaneta e Marco Carnelos.
D’Alema racconta che, nel 2001, “quando Berlusconi vinse le elezioni, pochi giorni dopo le elezioni, mi cercò al telefono Gianni Agnelli, con il quale io avevo una buona relazione personale, e mi chiese di andare urgentemente a casa sua”. D’Alema andò e l’Avvocato lo accolse. “Mi disse abbiamo una questione urgente da affrontare, abbiamo bisogno di lei, c’è un amico con me in salotto che le vuole parlare. E seduto in salotto c’era Henry Kissinger”. Di cosa volevano parlare Agnelli e Kissinger con un premier appena uscito da Palazzo Chigi e in quel momento all’opposizione? “Mi dissero che erano preoccupati per il fatto che stava nascendo il governo Berlusconi – racconta – e che volevano assicurarsi che il governo Berlusconi avesse una guida di politica estera tale da garantire la serietà e la continuità della politica estera italiana. Io dissi che mi sembrava una buona idea ma non capivo bene cosa potessi entraeci io in quanto esponente della parte sconfitta. ‘Noi vogliamo che il ministro degli Esteri sia l’ambasciatore Ruggiero, soltanto che lui non lo fa se lei non lo incoraggia a farlo’. Io dissi: ‘Ma bisognerà informare Berlusconi di questo fatto. L’Avvocato Agnelli mi disse non si preoccupi a questo provvedo io’”. Poi “fu convocato Ruggiero che poi divento ministro del governo Berlusconi. Io dissi che avevo dei dubbi sulla tenuta di questa soluzione e Ruggiero era molto riluttante. Durò pochi mesi perché dopo uno scontro Ruggiero se ne andò”.
L'articolo D’Alema svela il retroscena inedito sul governo Berlusconi (e le manovre Usa): “Quando vinse nel 2001 mi chiamò Gianni Agnelli. E in salotto c’era Kissinger. Volevano che convincessi Ruggiero” proviene da Il Fatto Quotidiano.

D’Alema reveals the unpublished background on the Berlusconi government (and the US maneuvers): “When he won in 2001 he called me Gianni Agnelli. And in the living room there was Kissinger. They wanted me to convince Ruggiero.”

“I would like to begin with a personal story and I believe it’s initially unpublished.” This is how the former Prime Minister and Foreign Minister, Massimo D’Alema, began his presentation at the Stampa Estera headquarters in Rome, of the book *Berlusconi, the world according to him*, a lesson in foreign policy written by ambassadors Giovanni Castellaneta and Marco Carnelos.

D’Alema recounts that in 2001, “when Berlusconi won the elections, just a few days after, Gianni Agnelli, with whom I had a good personal relationship, called me and asked me to go urgently to his house.” D’Alema went and the “Avvocato” (Lawyer) greeted him. “He said we have an urgent matter to address, we need you, there’s a friend with me in the living room who wants to speak to you. And sitting in the living room was Henry Kissinger.” What did Agnelli and Kissinger want to talk about with a Prime Minister just exiting Palazzo Chigi and at that time in opposition? “They told me they were concerned that the Berlusconi government was being born – he recounts – and that they wanted to ensure that the Berlusconi government had a foreign policy guide to guarantee the seriousness and continuity of Italian foreign policy. I said it seemed like a good idea, but I didn’t really understand what I could contribute as a figure from the defeated party. ‘We want the Foreign Minister to be Ambassador Ruggiero, only that he doesn’t do it if you don’t encourage him to do it.’ I said: ‘But you’ll need to inform Berlusconi of this. Lawyer Agnelli told me don’t worry about this, I’ll take care of it.’” Then “Ruggiero was summoned, who later became a minister in the Berlusconi government. I said I had doubts about the stability of this solution and Ruggiero was very reluctant. It lasted only a few months because after a confrontation, Ruggiero left.”

The article D’Alema reveals the unpublished background on the Berlusconi government (and the US maneuvers): “When he won in 2001, Gianni Agnelli called me. And in the living room was Kissinger. They wanted me to convince Ruggiero” is from Il Fatto Quotidiano.

#D’Alema #GianniAgnelli #Kissinger #Ruggiero #MassimoD’Alema #StampaEstera #Berlusconi #MarcoCarnelos #HenryKissinger #Agnelli #PalazzoChigi #Italian #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/05/dalem-retroscena-berlusconi-kissinger-agnelli-notizie/8375473/

D’Alema svela il retroscena inedito sul governo Berlusconi (e le manovre Usa): “Quando vinse nel…

Il racconto del leader storico del centrosinistra: "Gli americani volevano Ruggiero ministro degli Esteri e che io lo convincessi ad accettare. E io dissi: ma bisognerà informare il premier. E l'Avvocato mi disse: non si preoccupi, ci penso io"

Il Fatto Quotidiano

Il Tempo: 4 di sera, Giubilei smaschera D'Alema: "Parte sbagliata? Andava a Pechino". Cosa ha detto...

In diretta a 4 di Sera, la trasmissione di approfondimento condotta su Rete 4 dal giornalista Del Debbio, si continua a parlare della guerra che infiamma il Golfo persico. Sul display in studio, appaiono le parole pronunciate dal già presidente del Consiglio Massimo D'Alema nei confronti dell'attuale premier: "Giorgia Meloni ha trascinato l'Italia dalla parte sbagliata del mondo". E quale sarebbe la parte giusta? A sollevare la questione è Francesco Giubilei, di Nazione Futura, che smaschera D'Alema: "Lo scorso settembre è stato alla parata militare a Pechino insieme a Xi Jinping, insieme a Putin, insieme a Kim, ovvero il leader della Nord Corea. Sarebbe questa la parte con cui dovrebbe stare l'Italia?"
Questo precedente, per Giubilei, non rende l'ex premier "credibile quando fa queste dichiarazioni" ma anzi "nasconde anche tutta la grande ipocrisia della sinistra italiana che in questi anni non ha speso una parola, oppure ha balbettato, oppure è stata in silenzio nei confronti dei crimini del regime degli Ayatollah che solamente poche settimane fa massacrava il proprio stesso popolo, decine di migliaia di persone uccise, limitava le libertà delle donne, limitava delle libertà basilari, in quel caso tutto in silenzio".
Applausi in studio per la smascherata in diretta dell'ipocrisia. "Appena c'è l'attacco degli Usa e di Israele al regime degli Ayatollah, subito si scende in piazza. Allora capite bene che se questa è la visione, c'è una grande ipocrisia", ha concluso Giubilei.

6 PM, Giubilei exposes D'Alema: “Wrong side? He was going to Beijing.” What he said…

Live at 7 PM, the in-depth program conducted on Rete 4 by journalist Del Debbio continues to discuss the war that is inflaming the Persian Gulf. On the studio display, the words spoken by former Prime Minister Massimo D’Alema to the current premier appear: “Giorgia Meloni has dragged Italy to the wrong side of the world.” And what would be the right side? Francesco Giubilei of Nazione Futura raises the issue, exposing D’Alema: “Last September he was marching alongside military parades in Beijing with Xi Jinping, alongside Putin, alongside Kim, that is, the leader of North Korea. Would this be the side Italy should be on?”

For Giubilei, this precedent doesn't make the former prime minister “credible when he makes these statements” but rather “hides the great hypocrisy of Italian left-wing politics that in recent years has spent no words, or stuttered, or remained silent about the crimes of the Ayatollah regime, which just a few weeks ago was massacring its own people, tens of thousands of people killed, limiting women's freedoms, limiting basic freedoms, all in silence.”

Applause in the studio for the live unveiling of the hypocrisy. “As soon as there is an attack by the US and Israel on the Ayatollah regime, people immediately take to the streets. So you understand perfectly that if this is the vision, there is great hypocrisy,” Giubilei concluded.

#Beijing #Rete4 #DelDebbio #thePersianGulf #MassimoD’Alema #GiorgiaMeloni #Italy #FrancescoGiubilei #NazioneFutura #XiJinping #Putin #NorthKorea #Italian #Ayatollah #Israel

https://www.iltempo.it/personaggi/2026/03/04/news/4-di-sera-del-debbio-giubilei-smaschera-d-alema-parte-sbagliata-andava-a-pechino-46659390/

4 di Sera, Giubilei smaschera D'Alema: "Parte sbagliata? Andava a Pechino..."

In diretta a 4 di Sera, la trasmissione di approfondimento condotta su Rete 4 dal giornalista Del Debbio, si continua a parlare della guerra che infia...