As U.S. Olympians Take on the Trump Administration, Trump Attacks Them While Kash Patel Parties

As the winter Olympics come to a close, a number of athletes have drawn controversy for their political statements. U.S. athletes, in particular, have expressed conflicting feelings about representing the United States during the current political moment. We speak with former athlete Jules Boykoff, who has written extensively on the Olympic games, about how politics intersect with the Games. “The Trump administration has politicized these Olympics from the very beginning,” he says.

Democracy Now!

language poetry, francia et alia (da una mail a cristina giorcelli)

Ma in gammm.org c’è più Francia o più Anglia?

Un esempio significativo:
Le modalità elencative o di “prelievi dall’ordinario”, nelle opere di Gherardo Bortolotti, devono forse più al Silliman di Sunset debris che ai francesi, ipotizzo, ma poi Perec è logicamente incancellabile: l’ordinario delle prose o stringhe brevi di Bortolotti è chiaramente anche un infra-ordinario. (E: quattro tracce: è di Bortolotti il saggio La scoperta dell’America, che trattava autori passati totalmente sotto silenzio in Italia. Sempre sua è la traduzione di un fondamentale capitolo di The New Sentence, di Ron Silliman. Senza contare che la raccolta di selected poems di Bernstein uscita per le Edizioni del verri accoglie un importante contributo di traduzione di Bortolotti, così come è co-tradotto da lui un chapbook di Lyn Hejinian. E non nomino tutti i materiali in lingua inglese che grazie a lui sono usciti in italiano su gammm: da Jeff Derksen a Rodrigo Toscano, da Jon Leon a Jules Boykoff, da Bill Allegrezza a Tao Lin e molti altri).

Per me personalmente, Christophe Tarkos tradotto da Michele Zaffarano, insieme a Derksen, Toscano e Leon, hanno avuto la stessa – non indifferente – incidenza. Non posso dire che la lingua francese abbia avuto per me un valore prevalente, all’inizio (diversamente dagli anni post-2006). Così come, sempre per me, tre autrici che ho letto, tradotto e pubblicato e continuo a leggere sono Kathleen Fraser, Kate Greenstreet e Jennifer Scappettone. (Per non parlare di Hejinian, di cui sono tuttavia solo lettore, non traduttore).

Aggiungo una riflessione – daccapo personale: mentre i langpo cronologicamente seguono i Novissimi, che noi gammmi avevamo ben presenti fin da prima di conoscerci, e che quindi ci permettevano di operare nessi credo limpidi; il filo di collegamento tra Tel Quel e autori francesi degli anni Novanta e Zero era ai nostri occhi (ma direi nella realtà) più problematico e frammentato, e quindi intrigante, per due motivi: una pronunciata alterità e distanza dei nuovi autori francesi dal piano metatestuale e da école du régard degli anni Sessanta e Settanta, da una parte, e – dall’altra – quell’idea di nudité intégrale del testo, o désaffublement, e letteralismo, che (mediata da Ponge attraverso Jean-Marie Gleize) cambiava il quadro della Francia per come era (assai mal) noto precedentemente in Italia soprattutto grazie alle meritorissime traduzioni di Giuliani di Pleynet, Roche e Faye.

In Italia in realtà una cospicua influenza francese è stata sempre avvertita e rilanciata semmai sotto forma (per noi meno interessante) di moduli vicino a una linea – diciamo così – Heidsieck-Chopin-Blaine, a cavallo – per gli italiani – tra istanze performative e complessità ‘laborintiche’ (cioè lontanissime dal désaffublement di cui sopra). Si tratta di un versante estremamente attivo nel nostro Paese, direi senza soluzione di continuità, da ormai più di mezzo secolo. (Pensiamo a tre esempi ormai ampiamente storicizzati: Arrigo Lora-Totino, Gianni Toti, Giovanni Fontana).

Diversamente, la testualità francese a cui da vent’anni o un quarto di secolo pensiamo noi di gammm è rispettosa di quel lavoro ma assai più vicina e affine al panorama di quegli autori che nei medesimi anni Duemila in cui scrivevamo noi si affermavano in USA e Canada: K. Silem Mohammad, gli stessi Toscano e Derksen, e poi Sharon Mesmer, Anne Boyer, Kenneth Goldsmith, Craig Dworkin, Gary Sullivan, Katie Degentesh, i già nominati Scappettone e Leon (entrambi pubblicati nella mia collana Felix, della Camera verde) e moltissimi altri, una intera generazione che faceva da trait d’union fra Language Poetry e noi, così come Tarkos, Nathalie Quintane, Charles Pennequin, Danielle Collobert, Éric Houser, Christophe Fiat, Jean-Michel Espitallier, Christophe Marchand-Kiss, e poi Amandine André, Khalid El Morabethi e una schiera di altri ci mettevano in grado di vedere le continuità e le discontinuità del discorso letterario francese tra gli anni Settanta e Novanta-Duemila.

[…]
continua (forse)

#AlfredoGiuliani #AmandineAndré #AnneBoyer #ArrigoLoraTotino #ÉricHouser #BillAllegrezza #CharlesBernstein #CharlesPennequin #ChristopheFiat #ChristopheMarchandKiss #ChristopheTarkos #CraigDworkin #CristinaGiorcelli #DanielleCollobert #Faye #gammm #GarySullivan #GherardoBortolotti #GianniToti #GiovanniFontana #JeanMichelEspitallier #JeffDerksen #JenniferScappettone #JonLeon #JulesBoykoff #KSilemMohammad #KateGreenstreet #KathleenFraser #KatieDegentesh #KennethGoldsmith #KhalidElMorabethi #langpo #languagePoetry #letteraturaAngloamericana #letteraturaFrancese #LynHejinian #MicheleZaffarano #NathalieQuintane #Pleynet #Roche #RonSilliman #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SharonMesmer #TaoLin #theNewSentence

gammm

literature, criticism, installation(s), post-poetry, asemic writing, research

gammm
Trump’s World Cup Will Endanger Foreign Guests. Boycott Now! - Edge of Sports

If you need to see the 2026 World Cup in person, stick to Canada and Mexico. The US isn’t safe for visitors.

Edge of Sports

https://www.youtube.com/watch?v=JJ98YORyABY

#DemocracyNow

#ParisOlympics Slammed for '#SocialCleansing', #MassDisplacement , #Militarisation, #AI-Powered Video #Surveillance, and #Greenwashing

#WelcomeMigrants

Human...beings, especially Africans are rounded up, forced onto buses, and driven OUT OF #PARIS. WHAT...the...fuck?

Arab athletes are also BANNED from wearing headscarves. #Islamophobia.

#JulesBoykoff, author & former athlete, & #PaulAlauzy activist & organiser protesting the Olympics

#MédecinsDuMonde #LeReversDeLaMédaille #NettoyageSocial

Liberté, Egal...quoi?

#RemoveMacron! #6thRepubicNOW

Paris Olympics Slammed for “Social Cleansing,” Mass Displacement, Militarization & Greenwashing

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Paris Olympics Slammed for “Social Cleansing,” Mass Displacement, Militarization & Greenwashing

Just hours before Friday’s opening ceremony for the 2024 Summer Olympics, a series of apparently coordinated arson attacks were reported on France’s high-speed rail network. No one has claimed responsibility yet. Before the games, protests highlighted the displacement of thousands of migrants, unhoused people and other vulnerable communities as “social cleansing.” We go to Paris for an update with Jules Boykoff, former professional soccer player, author and scholar focusing on the Olympic Games, and Paul Alauzy, Paris-based activist with the collective Revers de la Médaille (Other Side of the Medal). “We are not anti-Olympics,” says Alauzy. “You can support the games, but you need to know that they have a big social impact and they come with a cost. And they come with a cost of the lives of hundreds, thousands of people being mistreated.” We also discuss how Palestinian athletes are taking part in this year’s Olympics amid the Israeli war on Gaza, the health risks of competing during rising heat and COVID, the environmental impact of major sporting events and more.

Democracy Now!
The Paris Olympics Are a Lesson in Greenwashing

The Olympics are a sustainability nightmare, and Paris, despite its efforts, is no exception

Scientific American
Power Games