#JovaBeachParty #greenwashing #Gaza #progressismo #jovannotti #genocidio
Dune rase al suolo, vegetazione tranciata, ruspe appiananti, tutto per fare posto a palchi, mega impianti audio-video e decine di migliaia di persone urlanti.
Il #JovaBeachParty è stato uno scempio fatto passare per "ambientalismo" che non dimenticherò mai. Un paraculismo impossibile da credere. Come non dimenticherò mai la doppia faccia della #RAI e del #WWF, persino Tozzi ha dovuto mantenere riserbo e contegno sulla faccenda.
Stasera Jovanotti sarà a #ctcf.
Io guarderò un film altrove.
Ancora polemiche intorno al #JovaBeachParty. Questa volta oggetto di un #esposto da parte di un'associazione ambientalista e l'inevitabile intervento della politica
https://www.bufale.net/jova-beach-party-a-viareggio-la-procura-apre-fascicolo-per-danno-ambientale/
Jova Beach Party: tra greenwashing e devastazione ambientale.
https://peertube.uno/videos/watch/9eb5b9eb-6eea-4091-8af6-0a32b47abe56
Ecco a chi giova il Jova Beach Party. Nuovo greenwashing e «Grandi Eventi» nell’era della crisi climatica
https://www.wumingfoundation.com/giap/2019/09/jova-beach-party/
"L’evento Jova Beach Party [...] è la quintessenza del “presabenismo” à la Jovanotti. Ci riferiamo a quella banalizzazione della psicologia positiva che trova un corrispettivo nella versione popolarizzata e divulgativa tipica dei manuali di self-help che siamo soliti trovare sugli scaffali degli autogrill"
Il #jovabeachparty è merda:
https://www.essenziale.it/notizie/sarah-gainsforth/2022/08/19/jova-beach-party-costi-sociali
Mentre le amministrazioni pubbliche delle località turistiche fanno a gara per ospitare il tour di Jovanotti, non si discute abbastanza degli effetti negativi che i grandi eventi hanno sul tessuto economico dei territori e sulla vita di chi ci vive. Leggi
lei è molto brava, bella risposta punto per punto ad un arrogante jovanotti e al suo evento privato a scopo di lucro.
Vi do un ottimo motivo per smettere con il junk food
La vicenda dei concerti in ecosistemi fragili conferma che in Italia se sei famoso, ricco e mobiliti consensi di massa puoi fare quel che vuoi e il ceto politico resta a guardare. Una questione grave, commenta il prof. Pileri, in un Paese che già umilia chi si occupa di tutela e di divulgazione ambientale, salvo poi piangere Piero Angela