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Valditara non è Valditara: è Matteo Renzi di Rignano in uno dei suoi perfidi travestimenti. L'alzarsi in piedi è uno specchietto per le allodole: il progetto da temere è quello dell'esautorazione della funzione dell'insegnante tramite un sistema di valutazione burocratizzato e centralizzato (#INVALSI)-.
https://www.roars.it/test-invalsi-nel-curriculum-dello-studente-unintervista/
Mi pare che preoccuparsi dell'alzarsi in piedi ora sia un po' come deplorare la presenza di polvere intorno a un soprammobile mentre la casa viene smantellata da un incendio dolosamente appiccato.
Non sorprende la citazione di Foucault, ovvero del teorico della notte nera in cui tutte le vacche sono potere: al buio si perde pericolosamente il senso delle proporzioni.
Quando andavo a scuola non c'era ancora l'INVALSI, ma non mi dava fastidio l'alzarsi in piedi. Ma davano fastidio quei professori che, pur non potendo eccepire sul mio rendimento, dicevano che avevo un "cattivo carattere".
Oggi "avere un cattivo carattere" si dice "mancare di soft skill" e ricade sotto l'occhio centralizzato dell'INVALSI.
https://www.roars.it/i-nuovi-test-invalsi-per-misurare-le-soft-skills-dei-bambini-di-11-anni/
Quello che nel secolo scorso era un pregiudizio di alcuni professori nei confronti di qualche adolescente introverso è diventato oggetto di schedatura e indottrinamento totalitario.
Alla luce del giorno, è più preoccupante una scuola che ti chiede di alzarti in piedi per salutare gli insegnanti, o una che ti scheda e pretende di cambiati il carattere "per meglio inserirti nel mondo del lavoro"?