Agi: Un meteorite illumina il cielo sul vulcano Mayon
AGI - Le immagini diffuse dall'Istituto filippino di vulcanologia e sismologia (PHIVOLCS) mostrano una meteorite illuminare il cielo sopra il vulcano Mayon. Il Mayon si trova nella provincia di Albay, nella Regione di Bicol, sull'isola di Luzon, nelle Filippine, ed è noto come "il cono perfetto" per via della forma conica regolare.
Fedez is moving houses, the move for a bigger house: the baby from Giulia is arriving.
(Adnkronos) - The rapper shared the photo on social media in the last few hours.
https://www.adnkronos.com/spettacoli/fedez-papa-giulia-incinta-trasloco-casa_4e4q5vm8ZYZUALgGHxzxZz
Agenzia Nova: Capaci: Giuli, compatti nella testimonianza del ricordo, cultura e' presidio sociale
23 mag 13:37 - (Agenzia Nova) - "La Cultura e' civilta', come dimostrano le immagini alle nostre spalle di Falcone e Borsellino, martiri della... (Com)
Capaci: Giulia, steadfast in the testimony of memory, culture is a social defense.
May 23 13:37 - (Agenzia Nova) - "Culture is civilization, as demonstrated by the images behind us of Falcone and Borsellino, martyrs of the... (Com)"
RaiNews: Giuli accolto da Buttafuoco alla Biennale: "Polemica alle spalle", Zakharova: "Orchi indemoniati"
"Dalla parte di coloro che hanno deciso di impegnarsi nella cancellazione della cultura ci sono questi orchi indemoniati, che non hanno mai fatto altro che compiere azioni distruttive", così la portavoce del ministro degli Esteri russo
Giulia welcomed by Buttafuoco at the Biennale: "Controversy settled", Zakharova: "Demonic Orcs"
“On the side of those who have decided to engage in the cancellation of culture there are these demented orcs, who have never done anything other than commit destructive actions,” said the spokesperson for the Russian Foreign Minister.

"Dalla parte di coloro che hanno deciso di impegnarsi nella cancellazione della cultura ci sono questi orchi indemoniati, che non hanno mai fatto altro che compiere azioni distruttive", così la portavoce del ministro degli Esteri russo
Adnkronos - Cultura: Venezia, Giuli alla Biennale: "Ci lasciamo le polemiche alle spalle"
(Adnkronos) - Alessandro Giuli al Padiglione Italia alla 61esima Esposizione internazionale d'Arte della Biennale di Venezia. Una visita, ha spiegato il ministro della Cultura, che rappresenta "un segnale di sopraggiunta tranquillità". "È un segnale - ha detto - che ci lasciamo alle spalle ogni polemica, è un segnale di amore per Venezia, casomai non si fosse capito che l'amore per Venezia non era mai venuto meno. È un grande segnale d'amore per la Biennale, qualunque cosa sia accaduto, per la storia della Biennale e per tutto ciò che esprime insieme con il Ministero".
Venice, Giulia at the Biennale: “Let’s leave the controversies behind us.”
(Adnkronos) - Alessandro Giuli at the Pavilion of Italy at the 61st International Art Exhibition of the Venice Biennale. A visit, the Minister of Culture explained, that represents “a signal of apprehended tranquility.” “It is a signal – he said – that we leave behind every controversy, it is a signal of love for Venice, if it hadn’t been clear that love for Venice had never diminished. It’s a great signal of love for the Biennale, whatever has happened, for the history of the Biennale and for everything it expresses together with the Ministry.”
#Venice #Giulia #AlessandroGiuli #thePavilionofItaly #theVeniceBiennale
https://www.adnkronos.com/cultura/biennale-arte-venezia-giuli_3736eOWzf23znFgRg1UZ7J
L'Unità: Pro-Pal arrestati a scoppio ritardato, domiciliari in differita dopo 8 mesi e la destra invoca il decreto Sicurezza
La manifestazione in solidarietà con la Palestina del 22 settembre scorso continua a produrre misure cautelari, sette arresti domiciliari e tre obblighi di dimora, nell’ambito di una repressione senza sovversione e a questo punto anche senza fine che non riguarda solo quanto accaduto a Milano e fa parte di una politica ben precisa. Il giudice delle indagini preliminari Giulia D’Antoni nel provvedimento scrive di “intento di devastazione” addebitando ai manifestanti la volontà “di una vera e propria distruzione delle vetrate dei portoni storici della stazione centrale”.
Gli indagati avrebbero danneggiato arredi urbani come il manto stradale, cassonetti della spazzatura, pezzi di impalcature edilizie, biciclette parcheggiate in strada. Una parte di questi beni sarebbero stati stati utilizzati come armi per rendere più efficace la protesta successiva e la rottura delle vetrate storiche dello scalo che ha portato a contestare anche l’ipotesi di danneggiamento aggravato e la distruzione deterioramento di beni culturali. I sanpietrini secondo il gip sarebbero stati lanciati in direzione degli agenti di polizia. Questa tranche di misure e arresti riguarda quasi tutti immigrati di seconda generazione. Ma va innanzitutto ricordato che mettere le persone agli arresti domiciliari a otto mesi dai fatti risulta sempre un po’, e anche un po’ tanto, una forzatura. Secondo l’avvocato Mirko Mazzali “non si riesce a comprendere quali siano le esigenze cautelari che hanno imposto misure nei confronti di soggetti per la maggior parte incensurati”.
Chi dice di “apprendere con soddisfazione” delle misure è il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato ex vicesindaco nella giunta di centrodestra che sfrutta l’occasione per insistere: “È bene che il centro sinistra milanese sgomberi immediatamente quelle strutture occupate abusivamente da anarchici no-global e antagonisti. È intollerabile che una amministrazione comunale per ragioni puramente ideologiche non prenda posizione contro chi attacca le forze dell’ordine”. De Corato si augura che con il decreto sicurezza si impedisca alle persone destinatarie delle misure di partecipare alle manifestazioni. Ecco il provvedimento del gip ha una funzione essenziale di deterrenza per impedire altri cortei ProPal.
Pro-Palestinian activists arrested following a delayed explosion, with homes searched and warrants issued after 8 months, and the right wing invokes the Security Decree.
The demonstration in solidarity with Palestine of September 22nd continues to produce precautionary measures, seven house arrests, and three orders to stay put, within a repression without redress and, at this point, without end that does not only concern what happened in Milan and is part of a very precise policy. Judge Giulia D’Antoni in the precautionary order writes of an “intent to devastate,” accusing the protesters of a “desire for the actual destruction of the windows of the historic entrances to the central station.”
The investigated individuals are alleged to have damaged urban furnishings such as the road surface, garbage bins, parts of construction scaffolding, and parked bicycles. Some of these items were allegedly used as weapons to make the subsequent protest more effective and the breakage of the historic station windows, which led to questioning the aggravated damage hypothesis and the deterioration of cultural property. According to the investigating judge, the Sanpietrini (stones) were thrown in the direction of the police officers. This tranche of measures and arrests concerns almost all second-generation immigrants. But it must first be remembered that placing people under house arrest eight months after the events always seems a little, and even quite a lot, a forced measure. According to lawyer Mirko Mazzali, “one cannot understand what the precautionary measures are that have imposed measures against subjects for the most part law-abiding.”
Those who say they are “pleased to learn” about the measures is Deputy Riccardo De Corato of Brothers of Italy, formerly Deputy Mayor in the right-wing coalition government, who uses the opportunity to insist: “It is good that the Milan center-left immediately clears out those structures occupied abusively by anarchists and anti-globalists. It is intolerable that a municipal administration, for purely ideological reasons, does not take a position against those who attack the police forces.” De Corato hopes that with the security decree, people subject to the measures will be prevented from participating in the ProPal marches. Here is the investigating judge’s order, which has an essential deterrent function to prevent further ProPal marches.
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Alfa Romeo Giulia i Stelvio dostają Pakiet Performance, czyli jak zostać królem balu w starym garniturze [galeria]
Giulia i Stelvio to w świecie motoryzacji fenomeny. Mimo lat na karku, platforma Giorgio wciąż sprawia, że nowsza konkurencja w zakrętach wygląda przy nich jak ociężałe kredensy.
Alfa Romeo doskonale o tym wie, dlatego zamiast na siłę łatać przestarzały system infotainment (o którym pisałem przy okazji testu wersji Competizione), marka postawiła na to, co puryści kochają najbardziej. Pakiet Performance to ostatni szlif legendy, która gra na czas, ale robi to w wielkim stylu.
Auto tygodnia #49 – Alfa Romeo Stelvio Competizione 280 polift [galeria]
Zawieszenie z „mózgiem” zamiast liftingu
Zamiast zmieniać kształt reflektorów, Włosi dorzucili do pakietu system Synaptic Dynamic Control. To elektronicznie sterowane zawieszenie, które ma jeden cel: sprawić, by Stelvio i Giulia nie przestały być jednymi z najlepiej prowadzących się autami w swoich klasach.
Nowy system, jak deklaruje producent (bo nie jeździłem jeszcze wersjami z opisywanym pakietem) w milisekundach dostosowuje siłę tłumienia do nawierzchni. W trybie Dynamic auto staje się ponoć chirurgicznie precyzyjne, a w Natural – o czym wspominałem już rok temu – plomby zostają na swoim miejscu nawet na 21-calowych felgach.
Kolejny bajer nazwano Chassis Domain Control. To rozwiązanie, które spina w całość pracę zawieszenia, hamulców i napędu. Efekt? Masz czuć drogę, a nie walczyć z elektroniką. Tak deklaruje Alfa Romeo i akurat w tym przypadku nie wątpię, że to dowieźli.
Audio, które zagłuszy wiek konstrukcji
Skoro o wnętrzu mowa – umówmy się, ekrany w Alfie to wciąż nie jest poziom segmentu premium 2026. Ale pakiet Performance próbuje odwrócić od tego uwagę w najlepszy możliwy sposób: potężnym dźwiękiem. System Harman Kardon o mocy 900 W to 12-kanałowy wzmacniacz klasy D i 14 głośników rozmieszczonych tak, by technologia Logic 7 Surround faktycznie robiła „dźwiękowe kino” w kabinie. Uzupełnieniem jest 224 mm subwoofer w bagażniku (Stelvio), który ponoć nie zabiera miejsca na walizki, lecz dba o to, by dźwięk miał odpowiednią masę.
Wnętrze: karbon zamiast plastiku
W środku pakiet Performance dorzuca to, co fani Biscione lubią najbardziej – sportowy „sznyt”. Czarne, skórzane fotele z czerwonymi przeszyciami i wykończenia z prawdziwego włókna węglowego na desce rozdzielczej skutecznie maskują tańsze plastiki, na które narzekałem w poprzednich wersjach. To wnętrze, które ma Cię nastrajać do jazdy, a nie do przeglądania menu pokładowego.
Podsumowanie: gra o tron trwa
Alfa Romeo modelem Performance nie odkrywa koła na nowo. To raczej hołd dla konstrukcji, która wciąż pozostaje „pięknie niedoskonała”. Kupując ten pakiet, nie dostajesz najnowocześniejszych gadżetów, które zestarzeją się za dwa lata. Dostajesz precyzję prowadzenia i emocje, których Tonale czy Junior oraz stado konkurencyjnych crossoverów mogą tylko pozazdrościć. Cóż, to propozycja dla tych, którzy wiedzą, że w Alfie najważniejsza jest ta chwila, gdy wchodzisz w zakręt, a nie to, jak szybko ładuje się mapa w nawigacji. Na koniec porcja zdjęcia, bo te Alfy są jak wino, im starsze, tym… lepiej wyglądają.
Domani: Come salvare un ministro. Giuli al dicastero della Natura
Visti i guai tutt'altro che bucolici in cui si è trovato ereditando il dicastero, quelli di un’altra Roma, la Roma dei palazzi e dei compromessi, per lui andava pensato un dicastero unendo vecchi quesiti filosofici, romanità e paganesimo del Terzo millennio
How to save a minister. Giulia to the ministry of Nature.
Given the far from idyllic problems he found upon inheriting the ministry, those of another Rome, the Rome of palaces and compromises, for him it was intended to devise a ministry, uniting old philosophical questions, Romanity, and the paganism of the Third Millennium.
Domani: L’Ue apprezza Giuli sulla Biennale, ma FdI ormai lo detesta
Il ministro chiede scusa ma a via del Collegio Romano continua per la sua strada. A Bruxelles lo sostengono, ma Meloni vuole che faccia pace con Buttafuoco
The EU appreciates Giulia on the Biennale, but FdI now detests him.
The minister apologizes but continues on its way at Via del Collegio Romano. In Brussels, they support him, but Meloni wants him to make amends with Buttafuoco.