La tabella allegata è del 2023, i dati 2024 mostrano delle differenze, ma l'Italia resta in fondo alla classifica.
E questo fa molta tristezza. Anche perché Governi e Parlamenti nei decenni hanno fatto sempre meno e sempre peggio.
Bisognerebbe invece porsi molte domande, dopo aver studiato con attenzione la nostra società.
Da cosa dipende questo bassissimo livello di istruzione?
Cosa blocca l'Italia così in basso?
Perché in Italia non si studia?
Cosa frena le famiglie dal far proseguire i propri figli negli studi superiori ed universitari e cosa frena i giovani?
Quali sono le conseguenze sociali ed economiche di questo "sottosviluppo" di istruzione?
Quali sarebbero le contromisure da prendere per ribaltare questa triste classifica che ci vede ultimi o penultimi in Europa?
Come invogliare i giovani verso uno studio serio, anche faticoso certo, ma nello stesso tempo stimolante perché ricco di prospettive personali e professionali?
Di tutto ciò la politica non si occupa, se non con miserabili decreti e decretini utili solo come segno di esistenza dell'ultimo ministro in carica: come i cagnolini lasciano il loro "segno" per marcare il territorio con la propria "firma", così hanno fatto quasi tutti i Ministri dell'istruzione da decenni a questa parte. Ricordo solo due casi che si distinguono da questa massa:
- il professore di linguistica e semiotica Tullio De Mauro, la cui personalità fu mortificata dalla mancanza delle risorse economiche utili a promuovere una vera e profonda azione riformatrice;
2. L'economista e politico del M5S Lorenzo Fioramonti che si dimise dopo poco più di tre mesi da Ministro dell'istruzione, non appena gli fu chiaro che non avrebbe davvero potuto operare il cambiamento senza le risorse economiche.
https://it.euronews.com/my-europe/2025/05/27/i-paesi-europei-che-raggiungono-i-piu-alti-livelli-di-istruzione
#istruzione #Europa #società #livellidiIstruzione
@istruzione
@attualita
@europe