Agi: Commissario Ue all'Agricoltura Hansen indossa spilla "Make wine, not war" di Coldiretti al Vinitaly

AGI/Vista - Make wine, not war", "Fate il vino, non la guerra" è il messaggio di pace al centro del flash mob organizzato dai giovani della COLDIRETTI al Vinitaly. I ragazzi, molti dei quali viticoltori, hanno esibito cartelli a Casa COLDIRETTI e hanno distribuito spillette ai visitatori presenti. Proprio per la cultura che l'Italia rappresenta, i giovani di COLDIRETTI vogliono così essere promotori di un messaggio di pace, ribadendo il valore di fratellanza insito in ognuno di noi. Un'iniziativa pensata anche per ribadire il fatto che, come sottolinea l'organizzazione agricola, "la sovranità dell'Europa passa dalla difesa della sua produzione alimentare e non dal riarmo. Si stanno spendendo migliaia di miliardi per gli armamenti mentre si mette a rischio la sicurezza alimentare. Ma senza cibo non c'è sicurezza". Al flash mob era presente anche il Commissario Europeo all'Agricoltura Christophe Hansen, a Casa COLDIRETTI per un confronto sulle urgenze e le sfide dell'agricoltura italiana ed europea con il presidente Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo. Hansen, fa sapere COLDIRETTI, ha tenuto ad appuntarsi sulla giacca la spilla "Make wine, not war". L'incontro tra il Commissario e i vertici COLDIRETTI ha abbracciato vari temi: la revisione della direttiva nitrati e l'utilizzo del digestato, alternativa concreta ai fertilizzanti chimici per ridurre la dipendenza dall'estero; l'obbligo dell'etichetta d'origine su tutti gli alimenti in commercio nell'Unione Europea; la nuova Pac; lo stoccaggio alimentare. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

European Agriculture Commissioner Hansen wore a “Make wine, not war” pin by Coldiretti at Vinitaly.

“Make wine, not war,” “Fate il vino, non la guerra” is the message of peace at the center of the flash mob organized by the young people of COLDIRETTI at Vinitaly. The boys, many of whom are winemakers, displayed signs at Casa COLDIRETTI and distributed buttons to the visitors present. Precisely because of the culture that Italy represents, the young people of COLDIRETTI want to be promoters of a message of peace, reaffirming the value of brotherhood inherent in each of us. An initiative also designed to reiterate that, as the agricultural organization points out, “Europe’s sovereignty passes through the defense of its food production and not through rearmament. Thousands of billions are being spent on weapons while food security is at risk. But without food there is no security.” European Commissioner for Agriculture Christophe Hansen was also present at the flash mob, at Casa COLDIRETTI for a discussion on the urgencies and challenges of Italian and European agriculture with President Ettore Prandini and General Secretary Vincenzo Gesmundo. Hansen, COLDIRETTI informs us, took the “Make wine, not war” button to pin on his jacket. The meeting between the Commissioner and COLDIRETTI leadership covered various themes: the revision of the nitrates directive and the use of digestate, a concrete alternative to chemical fertilizers to reduce dependence on foreign sources; the obligation of origin labeling on all food products traded in the European Union; the new PAC; food storage. Source: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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https://www.agi.it/vista-tv/video/2026-04-13/commissario-ue-all-agricoltura-hansen-indossa-spilla-make-wine-not-war-di-coldiretti-al-vinitaly-36572110/

Agi: Prandini (Coldiretti) al Vinitaly: Liberare vino dalle catene di burocrazia e dazi vale 1,6 miliardi

AGI/Vista - Liberare il vino dalle catene della burocrazia, dei dazi e delle etichette allarmistiche farebbe recuperare 1,6 miliardi di euro alle aziende vitivinicole italiane, liberando risorse per continuare a investire sulla qualità, sull’innovazione, sull’enoturismo e sulla promozione nei mercati internazionali. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti diffusa in occasione dell’inaugurazione del Vinitaly 2026, dove la principale organizzazione agricola d’Italia e d’Europa porta un messaggio chiaro di rappresentanza sindacale insieme ad un ricco programma di eventi, approfondimenti e degustazioni. Simbolo dell’edizione 2026 del Salone è la grande bottiglia di vino avvolta da catene spezzate che campeggia all’ingresso di Casa Coldiretti e rappresenta la condizione del settore italiano che va liberato dal peso di burocrazia, dazi, aumento dei costi e narrazioni fuorvianti che ne limitano la crescita e ostacolano il lavoro quotidiano delle imprese. “Il vino italiano con un valore complessivo di 14 miliardi di euro resta una delle principali bandiere anche del nostro export agroalimentare, avendo sfiorato nel 2025 gli 8 miliardi di euro, nonostante la difficile situazione internazionale. Le grandi incertezze generate dai dazi di Trump hanno complicato il mercato negli Stati Uniti che sono il primo sbocco di riferimento. È un mercato che non si può perdere e proprio per questo come Coldiretti saremo a New York a giugno per la promozione anche del vino. Oggi il settore sta affrontando una fase di forte pressione, ma emergono anche segnali di recupero e, soprattutto, un potenziale enorme su cui costruire la ripartenza. La strada è chiara: innovazione, qualità e capacità di creare valore. In questi anni abbiamo già dimostrato che si può crescere aumentando il valore medio del vino italiano, salito del 39% nell’ultimo decennio, puntando su identità e distintività. Con il piano straordinario di promozione e il lavoro delle imprese, il vino italiano ha tutte le carte per recuperare terreno e continuare ad essere protagonista sui mercati globali”, afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Prandini (Coldiretti) at Vinitaly: Freeing wine from bureaucratic chains and tariffs is worth 1.6 billion.

AGI/Vista - Liberating wine from the chains of bureaucracy, tariffs, and alarmist labels would recover 1.6 billion euros for Italian wineries, freeing up resources to continue investing in quality, innovation, enotourism, and international promotion. This is what emerges from the analysis of Coldiretti, disseminated during the inauguration of Vinitaly 2026, where the leading agricultural organization in Italy and Europe presents a clear trade union message alongside a rich program of events, in-depth studies, and tastings. The symbol of the 2026 edition of the Fair is the large bottle of wine wrapped in broken chains, which appears at the entrance to Casa Coldiretti and represents the condition of the Italian sector that must be freed from the weight of bureaucracy, tariffs, rising costs, and misleading narratives that limit its growth and hinder the daily work of businesses. “Italian wine, with a total value of 14 billion euros, remains one of the main flags of our agro-food export, having reached nearly 8 billion euros in 2025 despite the difficult international situation. The great uncertainties generated by Trump’s tariffs have complicated the market in the United States, which is the primary export destination. It is a market that cannot be lost, and therefore, as Coldiretti, we will be in New York in June to promote wine. Today, the sector is facing a phase of strong pressure, but signs of recovery are also emerging, and especially, a huge potential on which to build the restart. The road is clear: innovation, quality and the ability to create value. In recent years we have already shown that growth is possible by increasing the average value of Italian wine, which has risen by 39% in the last decade, focusing on identity and distinctiveness. With the extraordinary promotion plan and the work of businesses, Italian wine has all the cards to make up ground and continue to be a protagonist on global markets,” says the President of Coldiretti, Ettore Prandini. Source: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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https://www.agi.it/vista-tv/video/2026-04-13/prandini-coldiretti-al-vinitaly-liberare-vino-dalle-catene-di-burocrazia-e-dazi-vale-1-6-miliardi-36569651/

Adnkronos - ultimoratop: Gesmundo (Coldiretti): "Il vino italiano schiacciato da 2 Bibbie di leggi"

(Adnkronos) - Il segretario generale dell'associazione, in apertura del convegno “Liberiamo il vino” in corso a Casa Coldiretti al Vinitaly

Gesmundo (Coldiretti): "Italian wine crushed by 2 Biblical laws"

(Adnkronos) - The association’s secretary general, at the opening of the “Let’s Free the Wine” conference currently taking place at Casa Coldiretti at the Vinitaly fair…

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Gesmundo (Coldiretti): "Il vino italiano schiacciato da 2 Bibbie di leggi"

Il segretario generale dell'associazione, in apertura del convegno “Liberiamo il vino” in corso a Casa Coldiretti al Vinitaly

Adnkronos

Il Tempo: Vino, Coldiretti: le catene della burocrazia e i dazi pesano per 1,6 mld, liberare il settore

Verona, 12 apr. (Adnkronos) - Liberare il vino dalle catene della burocrazia, dei dazi e delle etichette allarmistiche farebbe recuperare 1,6 miliardi di euro alle aziende vitivinicole italiane, liberando risorse per continuare a investire sulla qualità, sull'innovazione, sull'enoturismo e sulla promozione nei mercati internazionali. E' quanto emerge dall'analisi della Coldiretti diffusa in occasione dell'inaugurazione del Vinitaly. Simbolo della 58a edizione del salone del vino è infatti una grande bottiglia di vino avvolta da catene spezzate che campeggia all'ingresso di Casa Coldiretti e rappresenta la condizione attuale del settore vitivinicolo italiano. "Liberare il vino dalle catene della burocrazia, dei dazi e delle distorsioni che oggi penalizzano il settore non è uno slogan ma una necessità economica concreta. Parliamo di 1,6 miliardi di euro che possono tornare direttamente nelle tasche delle imprese vitivinicole italiane. Per questo oggi più che mai serve fare sindacato per una filiera centrale del Made in Italy" sottolinea il segretario generale della Coldiretti Vincenzo Gesmundo.
“Il vino italiano con un valore complessivo di 14 miliardi di euro resta una delle principali bandiere anche del nostro export agroalimentare, avendo sfiorato nel 2025 gli 8 miliardi di euro, nonostante la difficile situazione internazionale. Le grandi incertezze generate dai dazi di Trump hanno complicato il mercato negli Stati Uniti che sono il primo sbocco di riferimento". Ad affermarlo è il presidente di Coldiretti Ettore Prandini. "È un mercato che non si può perdere e proprio per questo come Coldiretti saremo a New York a giugno per la promozione anche del vino. Oggi il settore sta affrontando una fase di forte pressione, - osserva il presidente - ma emergono anche segnali di recupero e, soprattutto, un potenziale enorme su cui costruire la ripartenza. La strada è chiara: innovazione, qualità e capacità di crescere aumentando il valore medio del vino italiano, salito del 39% nell'ultimo decennio, puntando su identità e distintività. Con il piano straordinario di promozione e il lavoro delle imprese, il vino italiano ha tutte le carte per recuperare terreno e continuare ad essere protagonista sui mercati globali” conclude Prandini.

Come, Coldiretti: the bureaucratic chains and tariffs weigh 1.6 billion, liberate the sector.

Verona, April 12 (Adnkronos) - Releasing wine from the chains of bureaucracy, tariffs, and alarmist labels would recover 1.6 billion euros for Italian wine companies, freeing up resources to continue investing in quality, innovation, enotourism, and promotion in international markets. This emerges from a Coldiretti analysis released during the inauguration of Vinitaly. The symbol of the 58th edition of the wine trade fair is a large bottle of wine wrapped in broken chains that appears at the entrance to Casa Coldiretti and represents the current state of the Italian wine sector. “Releasing wine from the chains of bureaucracy, tariffs, and distortions that currently penalize the sector is not a slogan but a concrete economic necessity. We are talking about 1.6 billion euros that can directly return to the pockets of Italian wine companies. Therefore, more than ever, we need to form a union for a central Made in Italy supply chain,” says Coldiretti General Secretary Vincenzo Gesmundo.

“Italian wine, with a total value of 14 billion euros, remains one of the main flags of our agro-food export, having reached nearly 8 billion euros by 2025 despite the difficult international situation. The great uncertainties generated by Trump’s tariffs have complicated the market in the United States, which is the primary export destination.” This is stated by Coldiretti President Ettore Prandini. “It is a market that cannot be lost and precisely for this reason, as Coldiretti, we will be in New York in June to promote wine. Today the sector is facing a phase of strong pressure, - observes the president - but there are also signs of recovery and, above all, enormous potential on which to build the restart. The road is clear: innovation, quality and the ability to grow by increasing the average value of Italian wine, which has risen by 39% in the last decade, focusing on identity and distinctiveness. With the extraordinary promotion plan and the work of companies, Italian wine has all the cards to regain ground and continue to be a protagonist on global markets” concludes Prandini.

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https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/04/12/news/vino-coldiretti-le-catene-della-burocrazia-e-i-dazi-pesano-per-1-6-mld-liberare-il-settore-47241587/

Vino, Coldiretti: le catene della burocrazia e i dazi pesano per 1,6 mld, liberare il settore

Verona, 12 apr. (Adnkronos) - Liberare il vino dalle catene della burocrazia, dei dazi e delle etichette allarmistiche farebbe recuperare 1,6 miliardi...