Agi: Prandini (Coldiretti) al Vinitaly: Liberare vino dalle catene di burocrazia e dazi vale 1,6 miliardi
AGI/Vista - Liberare il vino dalle catene della burocrazia, dei dazi e delle etichette allarmistiche farebbe recuperare 1,6 miliardi di euro alle aziende vitivinicole italiane, liberando risorse per continuare a investire sulla qualità, sull’innovazione, sull’enoturismo e sulla promozione nei mercati internazionali. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti diffusa in occasione dell’inaugurazione del Vinitaly 2026, dove la principale organizzazione agricola d’Italia e d’Europa porta un messaggio chiaro di rappresentanza sindacale insieme ad un ricco programma di eventi, approfondimenti e degustazioni. Simbolo dell’edizione 2026 del Salone è la grande bottiglia di vino avvolta da catene spezzate che campeggia all’ingresso di Casa Coldiretti e rappresenta la condizione del settore italiano che va liberato dal peso di burocrazia, dazi, aumento dei costi e narrazioni fuorvianti che ne limitano la crescita e ostacolano il lavoro quotidiano delle imprese. “Il vino italiano con un valore complessivo di 14 miliardi di euro resta una delle principali bandiere anche del nostro export agroalimentare, avendo sfiorato nel 2025 gli 8 miliardi di euro, nonostante la difficile situazione internazionale. Le grandi incertezze generate dai dazi di Trump hanno complicato il mercato negli Stati Uniti che sono il primo sbocco di riferimento. È un mercato che non si può perdere e proprio per questo come Coldiretti saremo a New York a giugno per la promozione anche del vino. Oggi il settore sta affrontando una fase di forte pressione, ma emergono anche segnali di recupero e, soprattutto, un potenziale enorme su cui costruire la ripartenza. La strada è chiara: innovazione, qualità e capacità di creare valore. In questi anni abbiamo già dimostrato che si può crescere aumentando il valore medio del vino italiano, salito del 39% nell’ultimo decennio, puntando su identità e distintività. Con il piano straordinario di promozione e il lavoro delle imprese, il vino italiano ha tutte le carte per recuperare terreno e continuare ad essere protagonista sui mercati globali”, afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Prandini (Coldiretti) at Vinitaly: Freeing wine from bureaucratic chains and tariffs is worth 1.6 billion.
AGI/Vista - Liberating wine from the chains of bureaucracy, tariffs, and alarmist labels would recover 1.6 billion euros for Italian wineries, freeing up resources to continue investing in quality, innovation, enotourism, and international promotion. This is what emerges from the analysis of Coldiretti, disseminated during the inauguration of Vinitaly 2026, where the leading agricultural organization in Italy and Europe presents a clear trade union message alongside a rich program of events, in-depth studies, and tastings. The symbol of the 2026 edition of the Fair is the large bottle of wine wrapped in broken chains, which appears at the entrance to Casa Coldiretti and represents the condition of the Italian sector that must be freed from the weight of bureaucracy, tariffs, rising costs, and misleading narratives that limit its growth and hinder the daily work of businesses. “Italian wine, with a total value of 14 billion euros, remains one of the main flags of our agro-food export, having reached nearly 8 billion euros in 2025 despite the difficult international situation. The great uncertainties generated by Trump’s tariffs have complicated the market in the United States, which is the primary export destination. It is a market that cannot be lost, and therefore, as Coldiretti, we will be in New York in June to promote wine. Today, the sector is facing a phase of strong pressure, but signs of recovery are also emerging, and especially, a huge potential on which to build the restart. The road is clear: innovation, quality and the ability to create value. In recent years we have already shown that growth is possible by increasing the average value of Italian wine, which has risen by 39% in the last decade, focusing on identity and distinctiveness. With the extraordinary promotion plan and the work of businesses, Italian wine has all the cards to make up ground and continue to be a protagonist on global markets,” says the President of Coldiretti, Ettore Prandini. Source: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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