#Lazio: #botteghe #storiche, a luglio il secondo #bando per 2,8 milioni di #euro

L'annuncio dato in occasione della presentazione dei risultati della prima edizione, promossa dalla #Regione. L'#avviso è aperto fino a dicembre

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Lazio: botteghe storiche, a luglio il secondo bando per 2,8 milioni di euro - metropoli.online

L'annuncio dato in occasione della presentazione dei risultati della prima edizione, promossa dalla Regione. L'avviso è aperto fino a dicembre

metropoli.online

corriere.it by Corriere
Cosa è successo a Lia Ferrarini: l'incidente nella tenuta di Botteghe di Albinea. La videoscheda

La donna, 56 anni, non appariva spesso in pubblico

Translated:
What happened to Lia Ferrarini: the incident at the Botteghe estate in Albinea. The video report.

The woman, 56 years old, did not often appear in public.

#LiaFerrarini #Botteghe #Italy #Albinea
https://video.corriere.it/cronaca/cosa-e-successo-a-lia-ferrarini-l-incidente-nella-tenuta-di-botteghe-di-albinea-la-videoscheda/510c7920-18b0-4cb0-889a-d41434b6bxlk

Cosa è successo a Lia Ferrarini: l'incidente nella tenuta di Botteghe di Albinea. La videoscheda

Lia Ferrarini, 56 anni, è morta venerdì 8 novembre: era la più giovane dei cinque eredi della famiglia Ferrarini. La donna sarebbe caduta da un piccolo trattore, riportando un grave trauma cranico. Il corpo trovato da un impiegato. L’incidente è avvenuto nella tenuta di via Romesino a Botteghe di Albinea. Lia era la quinta figlia di Lauro Ferrarini, fondatore del gruppo alimentare conosciuto a livello mondiale per prodotti tipici emiliani. Non è mai stata molto coinvolta nella parte imprenditoriale: si dedicava alla gestione quotidiana dell’azienda. Rarissime le sue apparizioni pubbliche. Nel 2015 aveva ritirato il premio “Botticello d’argento” per l’Aceto Balsamico Tradizionale prodotto da Ferrarini

Corriere della Sera

BOTTEGHE DI PROSSIMITA SOLIDALI

Bisaboga, sabato 9 novembre alle ore 12:30 CET

https://agenda.reteappenninica.it/event/botteghe-di-prossimita-solidali

BOTTEGHE DI PROSSIMITA SOLIDALI

Pistolotto (domanda), ovvero:  " per che diavolo siamo qui a fare"? Nell’ambito dell’ampio concetto di sovranità e corresponsabilità alimentare, cioè un patto tra i produttori locali e le persone sul territorio che vorrebbero una rete di approvvigionamento alimentare lanciamo l’idea delle “ Botteghe di Prossimità Solidali”: a) Copre un territorio preciso e delimitato b) Biologica, solo? c) Etica, d) Solidale, e) Sostenibile,  f) Ecologica " I contadini stanno sparendo... e con loro la nostra sovranità alimentare, cioè la possibilità di determinare in autonomia cosa vogliamo mangiare e come ci piacerebbe fosse prodotto quel cibo...“  in sintesi, genuino, buono e sopratutto ottenuto senza lo sfruttamento dei lavoratori. In realtà i contadini ci sono, pur se schiacciati da logiche economiche sovranazionali che li portano a produrre in modo che possiamo definire opinabile, sono costretti a vendere lontano dai luoghi dove viviamo, o peggio consegnandosi e consegnandoci alla grande distribuzione. E ci sono tante piccole realtà produttive, genuino clandestino, campi aperti, piccoli produttori e trasformatori locali (che non si definiscono ancora azienda), che hanno o non hanno certificazioni, ma che conosciamo o vorremmo conoscere meglio. Il nostro progetto quindi si articola in queste fasi: 1.  comprendere se c'è un reale interesse da parte degli abitanti del territorio che la Bottega vuole coprire e individuare i produttori; 2. avviare un progetto pilota scegliendo una zona particolarmente sguarnita e quali produttori, più vicini possibili alla “Bottega” sono interessati al progetto. 3. cercare un locale che funga da appoggio e che vada verso il concetto di "bottega di prossimità", un luogo dove poter fare la spesa,  ma anche e soprattutto un luogo d’incontro e socializzazione. SVOLGIMENTO DELL’INCONTRO: 12,30 Convivialità contadina: prepariamo noi una pasta al sugo, poi ognuno porta qualcosa. Inizio lavori ore 14.30:  1. Obiettivo della giornata: Verificare se il progetto è condiviso,obiezioni, critiche, punti di forza e di debolezza.    2. Accordi di Base, ovvero come stiamo insieme 3. Presentazioni: diciamo chi siamo, perché siamo venuti, cosa pensiamo sia una Bottega di Prossimità Solidale. 4. Presentazione,  motivazione e da dove viene l’idea di “ Bottega di Prossimità Solidale”  5. Giro di parola di riscontro fra i partecipanti  16.30 intervallo con caffè, tisane, the…….15 minuti 16,45 ricominciano le chiacchere: 1. Giro di parola sulla disponibilità (di massima) a partecipare al progetto pilota.  (es, tempo personale a disposizione/ valori/ luogo/…). 2. Troviamo i punti comuni. 3. Decidere chi fa cosa in vista dell’incontro 2, Elenco delle cose da fare.  4. Decisione prossima data. Ci vediamo il 9 Novembre in Bisaboga intorno a un tavolo per una gioiosa convivialità e, se non piove, intorno al fuoco per delle belle e, crediamo, proficue chiacchere per il futuro di tutti. Grazie  Collettivo? siamo nessuno, siamo tutti, montanari clandestini ma non troppo? forse troppo? Per non rischiare di rimaner digiuni confermate, solo messaggi,  a 3534696102  WA, Telegram 

Agenda Rete Appenninica
Per Altromercato è tempo di bilanci, tra il Covid-19 e il nuovo piano industriale

L'impatto della pandemia sulle relazioni con i produttori, la salute delle botteghe e la cooperazione con l'industria. A un anno dall'avvio del piano di rilancio, abbiamo intervistato Alessandro Franceschini, presidente dell'impresa sociale protagonista del commercio equo e solidale: "Crescono i ricavi e si interrompe una china discendente che durava da cinque anni"

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