Il listone: i migliori album del 2025

Pare sia arrivato quel momento. Lo svuotamento della cartellina «2025», l’accantonamento in altra cartellina dei dischi da recuperare, un ripassino, infine il riepilogo e il listone: la chiusura degli anni musicali la faccio suppergiù così da tempo immemore.

Gli anni invece sono tutti diversi, per fortuna, ma questo qui è stato addirittura più diverso degli altri: è successo che dopo un picco nel 2024, all’inizio del 2025 ho deciso che avrei ascoltato meno dischi nuovi. Semplice semplice.

Pare che di dischi nuovi o sedicenti tali ne escano a vagonate; si dice, ad esempio, che su Qobuz ne vengano caricati settemila a settimana, contando solo quelli creati dalle intelligenze animali. Qualcuno penserà persino che sia un bene – vi sento: «abbiamo democratizzato la produzione musicale, è normale, evviva!». Ma vi chiedo: non è un peccato che questa «democratizzazione» sia andata di pari passo con la concentrazione del capitale nelle mani di pochi? Chiusa. Qualcun altro, da questo lato della barricata, penserà che ‘sta roba sia la fine di tutto o che comunque dai, stiamo esagerando – e d’altronde la musica occupa oggi un posto piccolissimo nell’immaginario collettivo, è spinta in un angolino, non vi pare? (epperò 1, epperò 2); non dico che sia una conseguenza della sovrapproduzione, del capitale che si concentra e fonde, dei profitti esagerati e degli artisti strangolati dai giganti dello streaming, non posso dimostrarlo, ma la pulce nell’orecchio ci ha fatto la tana.

Io comunque, per non sapere né leggere né scrivere né far di conti, ho deciso di fottermene delle traiettorie dell’industria musicale (non era questo l’obiettivo fin dalla notte dei tempi?) e sto provando a rallentare. Rallentare per godere di più.

Dunque, risultato: ho ascoltato 120 dischi nuovi in meno rispetto al 2024. A volo d’uccello, il mio 2025 si presenta così:

E ha suonato più o meno così (qui c’è la scaletta):

https://www.mixcloud.com/caosleo/cassettina-2025/

Altra novità. Il listone è un po’ più breve ed è diverso dai soliti, il caso e le precedenti decisioni di ascolto gli hanno dato in eredità un connotato strano. Dall’immagine qui sopra non si nota, ma il listino dei migliori è straordinariamente europeo (c’è un francese, un olandese, un polacco, un italiano, ecc.; la sapete no?) e gli Stati Uniti sono in minoranza, appena due dischi su quattordici vengono da lì. Potreste dire ‘sti cazzi, e avreste ragione, ma per chi sporca questi byte, da sempre ascoltatore anglofilo e soprattutto yankee, è una cosa straordinaria.

Per tirare le conclusioni, tiro una manciata di dischi: Tropical Fuck Storm, Messa e BRUIT ≤ si sono superati, se dovessi scegliere solo tre dischi sarebbero questi tre; i Mclusky e gli Stereolab sono tornati, lottano insieme a noi e lo fanno splendendo; gli Ex, che pure lottano insieme a noi (since 1979), hanno fatto un’improvvisata di caratura superiore; i Just Mustard hanno tirato fuori il loro album migliore, sono pochi i dischi shoegaze a suonare bene così (ops); poi c’è la sorpresa dei polacchi Niechęć (chi cazzo li conosceva?), che mi hanno regalato uno dei due dischi jazz dell’anno; eccetera, eccetera.

I BRUIT ≤ infine, sempre quelli di poco fa, anche loro sono una sorpresa, una sorpresa che devo a @Yaku, e così chiudo, col solito ringraziamento a un cittadino del fediverso. Alé.

I migliori album del 2025

BRUIT ≤ – The Age of Ephemerality [Pelagic]

Billy Woods – Golliwog [Backwoodz]

The Ex – If Your Mirror Breaks [Ex]

Just Mustard – We Were Just Here [Partisan]

King Gizzard & The Lizard Wizard – Phantom Island [p(doom)]

Mclusky – The World Is Still Here and So Are We [Ipecac]

Messa – The Spin [Metal Blade]

Modern Nature – The Heat Warps [Bella Union]

Monde UFO – Flamingo Tower [Fire]

The Necks – Disquiet [Northern Spy]

Niechęć – Reckless Things [Audio Cave]

Snapped Ankles – Hard Times Furious Dancing [Leaf]

Stereolab – Instant Holograms On Metal Film [Duophonic]

Tropical Fuck Storm – Fairyland Codex [Fire]

Altri album molto belli

Alan Sparhawk with Trampled by Turtles – ST [Sub Pop]

Anna Von Hausswolff – Iconoclasts [YEAR0001]

Backxwash – Only Dust Remains [Uglyhag]

Big Thief – Double Infinity [4AD]

Chat Pile & Hayden Pedigo – In The Earth Again [Computer Students / Flenser]

Deerhoof – Noble and Godlike in Ruin [Joyful Noise]

Elli De Mon – Raìse [Rivertale Productions]

FACS – Wish Defense [Trouble in Mind]

Ghostwoman – Welcome to the Civilized World [Full Time Hobby]

Gloios – Polvorosa [autoprodotto]

HÖG – Blackhole [RidingEasy]

Horsegirl – Phonetics On and On [Matador]

James Brandon Lewis – Apple Cores [Anti-]

Jenny Hval – Iris Silver Mist [4AD]

Le Motel – Odd Numbers / Số Lẻ [Balmat]

Marissa Nadler – New Radiations [Sacred Bones]

Motorbike – Kick It Over [Feel It]

Motorpsycho – ST [NFGS]

Mulatu Astatke – Mulatu Plays Mulatu [Strut]

Nadine Shah – Live in London [Live Here Now]

Neko Case – Neon Grey Midnight Green [Anti-]

Osees – Abomination Revealed at Last [Deathgod]

Paul St. Hilaire – W / The Producers [Kynant]

Psychedelic Porn Crumpets – Carpe Diem, Moonman [What Reality?]

Sanam – Sametou Sawtan [Constellation]

Sophia Djebel Rose – Sécheresse [WV Sorcerer]

The Bug Club – Very Human Features [Sub Pop]

Tune-Yards – Better Dreaming [4AD]

Ty Segall – Possession [Drag City]

Vibravoid – Remove the Ties [Tonzonen]

#albumsOfTheYear #AOTY #bestOf2025 #iMiglioriAlbumDel2025 #listone

G-Nitro's 50 Favorite Albums of 2025

My favorite albums of the year are finally here. What a fantastic year of music it was!

https://g-nitro.com/g-nitros-50-favorite-albums-of-2025

#Music #albums #aoty #AlbumsOfTheYear #AlbumsOfTheYear2025 #aoty2025

G-Nitro’s 50 Favorite Albums of 2025

The World Of G-Nitro

This year I really enjoyed some great new albums (arguably career bests?) by old gen-x codgers, plus some newer artists:

Stereolab - Instant Holograms on Metal Film
Prolapse - I Wonder When They’re Going To Destroy Your Face
Saint Ettiene - International
The Hives - The Hives Forever Forever the Hives
jasmine.4.t - You Are the Morning
Hannah Cohen - Earthstar Mountain
Lambrini Girls - Who Let the Dogs Out
Suede - Antidepressants
Snocaps - Snocaps
Gwenno - Utopia

#AlbumsOfTheYear

Music News: Top 28 Albums of 2025 - #Top28 #AlbumsoftheYear #Albumsof2025
Read the full review here: https://ift.tt/Mjmto4g
Music-News.com
Music News: Top 28 Albums of 2025

The scores are in and we can finally reveal the Music News: Top 28 Albums of 2025...

Music-News.com
Płyty roku 2025 / albums of the year

  PIOSENKI / SONGS Ansambl Święto - Koncert w CSW 13.12.2024 (Święto) SAULT - 10 Mark Ernestus’ Ndagga Rhythm Force - Khadim (Ndagga) Laura ...

Metal Insider’s Jordeana Bell’s Top 10 Albums of 2025

2025 was one hell of a year for metal releases, and it was absolute hell trying to narrow it down to my top ten. Here they are.

Metal Insider | Get Inside the Industry
BBC Radio 6 Music’s Albums of the Year 2025 revealed - #CMATbaby @cmatbaby #CMAT #AlbumsoftheYear2025 #AlbumsoftheYear
Read the full article here: https://ift.tt/pAB4Ove
More at Music-News.com
BBC Radio 6 Music’s Albums of the Year 2025 revealed

Today, BBC Radio 6 Music, the UK’s biggest digital-only radio station with 2.7 million listeners (RAJAR, Q3 2025), revealed its Albums of the Year 2025.

Music-News.com

Alla fine ho trovato un sito carino per le liste di dischi: prende in pasto i link di un servizio di streaming e cerca il disco su tutti gli altri, ti permette di aggiungere una nota e bon, ho preso gli appunti del 2024 e ho tirato fuori la listona (42 dischi e sicuro me ne sono dimenticati).
Mi sono divertito, che credo sia lo scopo principale, soprattutto a fare una review dell'anno appena passato.

https://albumwhale.com/zel/best-of-2024

#2024 #albumsOfTheYear #metal #rock #punk

Best of 2024 by Zel on Album Whale

in no particular order of merit

Album Whale

Il listone: i migliori album del 2024

Sto scrivendo il post di accompagnamento alla lista dei migliori album del 2024 mentre ormai sono già in viaggio verso il 1971. Ci sono finito per caso nel 1971, poi ho deciso di infilarci tutte le scarpe. Credo che ne avessi bisogno, dopo aver passato dicembre a ripercorrere i sentieri musicali degli undici mesi precedenti. Forse è il bisogno di un tempo dal quale è possibile guardare lontano, chissà. Sto divagando (può un incipit essere una divagazione?). Insomma durante questo benedetto ripassino, accompagnato dall’ascolto di una manciata di cose nuove pescate all’ultimo momento dalle liste altrui, ho capito che avevo ascoltato più dischi degli anni passati e che c’era il serio rischio di allungare troppo il brodo. Dunque ho deciso di tirare una riga e di dare al listone una veste più simile a quella di una classifica editoriale: mi fermo a 50 dischi in sostanza (sono stati 50 nel 2020, ma poi 60 nel 2021 e 53 negli ultimi due anni), che poi è anche il numero che ho scelto da tempo per le liste mai finite su RYM e, in generale, mi pare un numero giusto, una lunghezza umana.

Ma penetriamo nella carne.

Rileggendo il post dell’anno scorso e l’obiettivo che mi ero posto, posso dire che la rimozione del bianco e del maschio in eccesso sta procedendo abbastanza bene – soprattutto quella del maschio devo dire, per il bianco devo impegnarmi di più. Non me lo chiede l’Europa, nel caso aveste qualche dubbio, è che mi va di fare così.

ListenBrainz è diventato sempre di più un compagno di ascolti (è un compagno discreto, non si lamenta del rumore). Anche quest’anno mi ha fornito un riepilogo degli ascolti e un sacco di bellissime statistiche, ma soprattutto mi ha permesso di introdurre una novità. Grazie alla sua classifica dei brani più ascoltati, infatti, ho potuto compilare in modo relativamente semplice una cassettina del 2024, che potete ascoltare qui sotto (qui c’è la scaletta). È la prima volta che c’è una cassettina ad accompagnare la lista; da ora in poi ci sarà sempre (scusate se suona come una minaccia).

https://www.mixcloud.com/caosleo/cassettina-2024/

Dunque il mio 2024 ha avuto più o meno questa colonna sonora, e il suo mondo ha questa faccia:

È stato un anno di sorprese. Sono usciti dischi bellissimi di artisti navigati e amati che sinceramente non mi aspettavo: quelli delle due Kim (Gordon e Deal), ma pure quello di Ty Segall, che ero già pronto a dare per bollito, il senza nome di Jack White e il ritorno dei Jesus Lizard. Poi ci sono le scoperte e gli artisti piombati dal nulla nelle casse del mio stereo: il settetto di Patricia Brennan, Nala Sinephro, MJ Lenderman, i Being Dead, il terzetto composto da Ariel Kalma, Jeremiah Chiu & Marta Sofia Honer, gli Uragano (unico disco italiano presente nel listone), gli Hot Garbage, la chitarra di Ava Mendoza, gli Hizbut Jámm. C’è l’Africa che diventa presenza importante con Bab L’ Bluz e Mdou Moctar. Potrei scriverne per ore, discutere il listone attraversandone i generi, provare a dare un’interpretazione generale, ma credo che sarebbe noioso, oltre che incredibilmente pretenzioso.

Posso invece scegliere dei nomi rappresentativi, questo voglio varlo, evidenziarli a doppia mandata e scommettere su qualcosa da ricordare. Direi Chelsea Wolfe, i Thou e Mdou Moctar. Ce ne sarebbe anche un quarto, il motivo è diverso. È Steve Albini, che ci ha lasciato lo scorso maggio poco dopo aver pubblicato l’ennesimo grande disco degli Shellac. Il listone e la cassettina sono dedicati a lui.

Prima di presentare la lista ci vuole il consueto ringraziamento al fediverso; quest’anno va a @ciccillo, che mi ha consigliato il disco dei Training con Ruth Goller e mi ha spinto a dare una chance al disco di Patricia Brennan, che è addirittura finito nella parte alta del listone.

Alé!

I migliori album del 2024

  • Adrianne Lenker – Bright Future [4AD]
  • Arooj Aftab – Night Reign [Verve]
  • Being Dead – EELS [Bayonet]
  • Chat Pile – Cool World [The Flenser]
  • Chelsea Wolfe – She Reaches Out to She Reaches Out to She [Loma Vista]
  • Kim Gordon – The Collective [Matador]
  • Mdou Moctar – Funeral for Justice [Matador]
  • Mount Eerie – Night Palace [P.W. Elverum & Sun]
  • Nadine Shah – Filthy Underneath [EMI]
  • Nala Sinephro – Endlessness [Warp]
  • Patricia Brennan Septet – Breaking Stretch [Pyroclastic]
  • Shellac – To All Trains [Touch and Go]
  • Straw Man Army – Earthworks [La Vida Es Un Mus]
  • Thou – Umbilical [Sacred Bones]
  • Ty Segall – Three Bells [Drag City]

Altri album molto belli

  • Ariel Kalma, Jeremiah Chiu & Marta Sofia Honer – The Closest Thing to Silence [International Anthem]
  • Ava Mendoza – Circular Train [Palilalia]
  • Bab L’Bluz – Swaken [Real World]
  • Beth Gibbons – Lives Outgrown [Domino]
  • Big|Brave – A Chaos of Flowers [Thrill Jockey]
  • Bongripper – Empty [Great Barrier]
  • Camera Obscura – Look to the East, Look to the West [Merge]
  • Cola – The Gloss [Fire Talk]
  • Colin Stetson – The Love It Took to Leave You [Invada]
  • Elephant Tree / Lowrider – The Long Forever [Blues Funeral]
  • Elucid – Revelator [Fat Possum]
  • Fontaines DC – Romance [XL]
  • Gnome – Vestiges of Verumex Visidrome [Polderrecords]
  • Hizbut Jámm – Hizbut Jámm [Instant Classic]
  • Hot Garbage – Precious Dream [Mothland / Exag’]
  • Ill Considered – Infrared [New Soil]
  • Jack White – No Name [Third Man]
  • John Cale – POPtical Illusion [Domino]
  • Julia Holter – Something in the Room She Moves [Domino]
  • Kim Deal – Nobody Loves You More [4AD]
  • King Gizzard & The Lizard Wizard – Flight b741 [p(doom)]
  • Les Big Byrd – Diamonds, Rhinestones and Hard Rain [Chimp Limbs]
  • Miranda and the Beat – Can’t Take It [Ernest Jenning / Wild Honey / Khannibalism]
  • MJ Lenderman – Manning Fireworks [Anti-]
  • Moin – You Never End [AD93]
  • Mourning [A] BLKstar – Ancient//Future [Don Giovanni]
  • Nubya Garcia – Odyssey [Concord Jazz]
  • Persher – Sleep Well [Thrill Jockey]
  • Senyawa – Vajranala [The State51 Conspiracy]
  • The Jesus Lizard – Rack [Ipecac]
  • The Smile – Wall of Eyes [XL]
  • Training & Ruth Goller – Threads to Knot [Squama]
  • Uragano – LP1 [Dischi Decenti / Nontiseguo Records / 1a0 / Ripcord Records / Remorse Records / Bus Stop Press / Saltomortale Records / 5feetunder]
  • Vera Sola – Peacemaker [City Slang]
  • Wand – Vertigo [Drag City]

#albumsOfTheYear #AOTY #bestOf2024 #iMiglioriAlbumDel2024 #listone

Leo (@[email protected])

Sono capitato per caso nel 1971. Ieri sera ho messo su «In Search of Space» degli Hawkwind. Oggi, dopo aver ascoltato l'ultimo dei Faust uscito l'anno scorso (bello), mi sono andato a riascoltare il primo omonimo. Di solito quando mi accorgo di aver imboccato casualmente un anno musicale lo seguo senza farmi pregare, quindi ora ho messo su «Master of Reality» dei Black Sabbath https://youtu.be/1fqGIpkp2NU #FediRadio #1971ACaso #BlackSabbath

Puntarella
standards - Fruit Galaxy

Listen to Fruit Galaxy on your streaming service

Music on TIDAL