L'Unità: Cospito ricorre contro Nordio: basta 41bis
L’avvocato Flavio Rossi Albertini pur senza molte speranze ci prova ancora una volta a sfidare l’aria che tira a livello politico e chiede al Tribunale di Sorveglianza di Roma di annullare la decisione del ministro Carlo Nordio di prorogare per altri due anni il regime carcerario del 41 bis per l’anarchico Alfredo Cospito che sta scontando la condanna a 23 anni di reclusione per quei due petardoni che non fecero morti e nemmeno feriti nei pressi della scuola carabinieri di Fossano.
“Nel provvedimento del ministero vengono evidenziate le manifestazioni che hanno elevato Cospito a vittima e in qualche modo si prova a colpevolizzarlo di questa figura che ha assunto nel panorama politico – dice Albertini – Nel provvedimento vengono citate tutta una serie di iniziative e pure l’episodio dell’esplosione nel parco degli acquedotti a Roma dove morirono due anarchici”. Nel motivare la proroga del 41 bis questa volta non si fa riferimento alle due indagini di Perugia e di Roma contro gli anarchici concluse con un nulla di fatto e archiviate.
La strada per liberare Cospito del tipo di carcere maggiormente afflittivo appare sempre più in salita perché il problema è politico e non giudiziario. È anche un problema di “sistema”. Il tribunale di Sorveglianza di Roma è l’unico chiamato a decidere sui ricorsi relativi al 41bis di tutta Italia. Insomma non ci si fida dei giudici territoriali con una evidente violazione del principio del giudice naturale. Una procedura che ricorda una sorta di “tribunale speciale” al quale non si era fatto ricorso nemmeno durante i cosiddetti “anni di piombo”.
Secondo l’avvocato Albertini la decisione relativa alla proroga del 41bis “non si è misurata con il fatto che i presupposti applicativi sui quali era stato fondato il decreto originario nel 2022 sono definitivamente venuti meno”. Ogni provvedimento di proroga dovrebbe contenere una autonoma congrua motivazione in ordine alla permanenza attuale dei pericoli per l’ordine la sicurezza.
Cospito paga il lungo sciopero della fame che gli procurò molte simpatie anche al di là della variegata galassia anarchica che tanto preoccupa i poteri costituiti in un paese dove si pratica la repressione senza sovversione.
Cospito appeals against Nordio: end the 41bis regime
Despite having little hope, lawyer Flavio Rossi Albertini once again challenges the prevailing winds at the political level and asks the Court of Supervision of Rome to annul Minister Carlo Nordio’s decision to extend the 41 bis prison regime for anarchist Alfredo Cospito, who is serving a 23-year sentence for those two “petards” (homemade explosive devices) that did not cause deaths or injuries near the Carabinieri school in Fossano.
“In the ministry’s decree, the manifestations that elevated Cospito to a victim are highlighted, and attempts are made in some way to blame him for the figure he has taken on in the political landscape – says Albertini – A whole series of initiatives are cited, and even the incident of the explosion in the Acquedotti Park in Rome, where two anarchists died.” In justifying the extension of the 41 bis, this time no reference is made to the two investigations in Perugia and Rome against anarchists concluded with no results and archived.
The path to freeing Cospito from the most oppressive type of prison appears increasingly steep because the problem is political and not judicial. It’s also a “system” problem. The Court of Supervision of Rome is the only one called to decide on appeals related to the 41 bis throughout Italy. In short, there is no trust in territorial judges with a clear violation of the principle of the natural judge. A procedure that resembles a sort of “special tribunal” to which no appeal was made even during the so-called “lead years.”
According to lawyer Albertini, the decision regarding the extension of the 41 bis “did not measure up to the fact that the application premises on which the original decree in 2022 was based have definitively disappeared.” Every extension decree should contain an autonomous and adequate justification regarding the current dangers to order and security.
Cospito is paying the price for the long hunger strike that earned him sympathy even beyond the diverse galaxy of anarchists that worries the constituted powers in a country where repression is practiced without subversion.
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https://www.unita.it/2026/05/19/cospito-ricorre-contro-nordio-basta-41bis/




