Ho cambiato nuovamente #distribuzione #linux e credo di aver fatto, almeno per me, la miglior scelta possibile. Curiosi di sapere dove sono atterrato? Scopritelo nel mio ultimo video, dove vi racconto tutto quanto!

https://youtu.be/-Rzj5ALM4S4?si=mJ9_8caOOW01Jkv6

@linux

HO CAMBIATO DISTRO LINUX.. DI NUOVO!

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@lorenzodm @linux e speriamo di trovarci anche sull’altro tuo pc prima o poi 😉

@lorenzodm

Debian è sempre Debian 😉

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Mah... più o meno...

Rispetto ai tempi in cui ho iniziato io con potato, Debian è cambiata profondamente. Ed in peggio.

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@giacomo @dajelinux @lorenzodm perché in peggio?
Giacomo Tesio (@[email protected])

@[email protected] Su #debian repository non-free esistono da sempre (o almeno da quando ricordi), per cui non mi è chiaro cosa intendi con "software non sempre libero, ma open". Il cambiamento di filosofia c'è stato, ma è molto più subdolo ed ha ricadute tecniche e politiche. L'adozione di #systemd è stato il primo esempio. L'abbandono di alcune architetture per adottare #Rust come dipendenza di apt uno degli ultimi. Quasi da subito i mantainer Debian hanno creato un articolato sistema di democratico

snac.tesio.it
@giacomo @dado @dajelinux ciao Giacomo, non ho mai inteso quello che mi stai suggerendo (ho già realizzato una guida per accedere a quei repo e in almeno un altro video ne parlo). Quando parlo di differenza tra software libero e software open source, intendo proprio di loro significato! Puoi avere software open source che non è libero, e Debian ha sempre cercato (ora molto meno) di fare come suo cavallo di battaglia l'essere il più libero possibile, mentre ora è solo molto più open. Un saluto!
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Scusa, devo aver frainteso.

Per chiarire, puoi farmi un paio di esempi di "software open source che non è libero" su #Debian?

Giusto per capire concretamente cosa hai in mente.

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@giacomo @dado @dajelinux ciao! Certamente, basta esaminare Google Chrome e GNU IceCat 😉

La differenza tra software libero (Free Software) e
open source risiede principalmente nella filosofia: il software libero è un movimento etico che tutela le quattro libertà fondamentali dell'utente (usare, studiare, condividere, migliorare). L'open source, pur condividendo le licenze, enfatizza il metodo di sviluppo collaborativo e i vantaggi pratici, spesso senza porre l'accento sulle libertà morali

@giacomo @dado @dajelinux spero di essere stato esaustivo, un saluto!
@giacomo @dajelinux @lorenzodm dal punto di vista della libertà, quale sarebbe una distro valida, secondo te? O un insieme di distro

@dado Devi puntare sulle distribuzioni raccomandate direttamente dalla GNU, con i loro pro e contro.

https://www.gnu.org/distros/free-distros.html

List of Free GNU/Linux Distributions - GNU Project - Free Software Foundation

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Dipende da cosa intendi per "libera".

Un tempo ti avrei detto Debian senza indugi, ed a tutt'oggi dal punto di vista legale, tutti i software contenuti nei repository free sono distribuite con licenze libere.
Il problema di #Debian è appunto politico (e dunque tecnico): le scelte del progetto, pur attenendosi alle #DFSG si preoccupano sempre meno della effettiva libertà degli utenti, anteponendovi altri valori.

Comunque, se ci limitiamo ad una libertà minima, formale, ci sono le distro elencate dalla #FSF https://www.gnu.org/distros/free-distros.en.html

Di queste, mi sembra promettente #Hyperbola, soprattutto per l'impegno a sostituire il kernel #Linux con un hard fork di #OpenBSD https://www.hyperbola.info/

Il problema comunque è l'effettiva esercitabilità di tutte e quattro le libertà, a fronte di una complessità insostenibile dei software distribuiti.

Avere #Firefox sotto MPL o #Chromium sotto MIT non garantisce davvero a tutti la libertà di studiarne completamente il codice: solo chi può investire mesi di studio (tipicamente pagati da qualche azienda) può veramente esercitare la libertà di studio. E ogni libertà esercitabile esclusivamente da un'élite smette di essere libertà e diventa, di fatto, privilegio.

Purtroppo Linux stesso (il kernel) ha una complessità esorbitante, misurabile in milioni di righe di codice, anche escludendo i blob non liberi.

Ne consegue che, ad oggi, chi vuole poter esercitare davvero le 4 libertà deve cercarle altrove.

I #BSD sono un po' migliori da questo punto di vista: ricordo una settimana passata a leggere il kernel di #NetBSD anni fa senza grandi problemi. Ancora meglio da questo punto di vista sono i #plan9 come #9front che in un paio di settimane può essere studiato da capo a piedi.

Il problema fondamentale però è più profondo di quanto non suggeriscano queste possibili soluzioni.

Quando #Stallman concepì il software libero, il maggior limite alle libertà degli utilizzatori (che erano anche programmatori) era di natura legale. Il #copyleft o le #DFSG erano strumenti legali (il primo) o comunitari (il secondo) progettati per evitare questo limite.

Oggi a limitare la libertà degli utenti troviamo invece vincoli tecnici (#SaaS, complessità del software) e culturali (standard intenzionalmente complicati da implementare ed una sostanziale separazione fra la figura professionale del programmatore ed il ruolo di utente).

Questi vincoli sono superabili con leggi ed investimenti in educazione e istruzione, ma difficilmente tali azioni possono essere proposte da politici ignoranti eletti cittadini mantenuti nell'ignoranza cibernetica.

D'altro canto produrre stack alternativi è difficile, non foss'altro che per l'assenza di risorse e coordinamento (nonché spesso di una visione architetturale coerente con l'obiettivo politico di massimizzare la libertà).

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List of Free GNU/Linux Distributions - GNU Project - Free Software Foundation

@giacomo mi trovi assolutamente d'accordo! Infatti Debian non è mai entrato a fare parte dei sistemi liberi di GNU!

Tuttavia senza il lavoro di Ian Murdock e dei suoi successori, oggi non avremmo ottenuto il successo desktop che stanno avendo progetti (e ne cito solo alcuni) come: Ubuntu, Linux Mint, UZL, Zorin, ecc. Il software prettamente open source non va demonizzato a favore del solo software libero. Io abbraccio la filosofia Debian che gli consente di partire sulle lavatrici

@giacomo @dado @dajelinux poi ognuno può fare e vivere come preferisce. Sono scelte 😉

Resto con un cuore più open e libero possibile, ma senza demonizzare alcun metodo di sviluppo software

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Sinceramente non conosco abbastanza il progetto da risponderti.

È certamente un progetto interessante, ma non mi pare particolarmente focalizzato sulla
libertà degli utenti (pur non negandola). Infatti è per lo più sotto MIT.

Quanto a complessità mi sembra paragonabile ad un BSD, forse un poco più semplice.

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@giacomo beh ho un HD vuoto provo hyperbola.
Per pura curiosità eh, non ho certo competenze per giudicare. @haiku @dado @dajelinux @lorenzodm
@giacomo ma ha un installer da linea di comando? Sono fermo al prompt di robot. @haiku @dado @dajelinux @lorenzodm
@giacomo uff mi sono piantato alla parte GRUB
Mi puoi aiutare? Grazie. @haiku @dado @dajelinux @lorenzodm
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Mi dispiace Ilario ma sono nelle curve e non ho né un pc dove provare hyperbola, né ahimé il tempo di indagare un problema via mastodon.

Però secondo me puoi trovare aiuto presso il Guuf https://www.guuf-italia.eu/info/

In bocca al lupo!
GUUF - Gruppo Utenti Unix del Fediverso - Informazioni sul Guuf

GUUF - Gruppo Utenti Unix del Fediverso
@giacomo @dajelinux non mi trovi d'accordo, io trovo Debian molto più funzionale adesso, sebbene si sia aperta a software non sempre libero, ma open. Un cambiamento di filosofia che condivido e apprezzo visto che rende la Distribuzione visibilmente più moderna e adatta a tutti!
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Su #debian repository non-free esistono da sempre (o almeno da quando ricordi), per cui non mi è chiaro cosa intendi con "software non sempre libero, ma open".

Il cambiamento di filosofia c'è stato, ma è molto più subdolo ed ha ricadute tecniche e politiche.

L'adozione di #systemd è stato il primo esempio. L'abbandono di alcune architetture per adottare #Rust come dipendenza di apt uno degli ultimi.

Quasi da subito i mantainer Debian hanno creato un articolato sistema di democratico per le decisioni comunitarie. Purtroppo è un sistema progettato per i volontari che portavano avanti il progetto quando ancora #GNU/#Linux era definito "un cacro" per smanettoni. Oggi i manutentori Debian sono spesso dipendenti delle solite grandi aziende USA e con i propri voti ne rappresentano gli interessi, con una inevitabile erosione degli interessi degli utenti.

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@giacomo

Ci può stare, ma si tratta pur sempre di una distro "mainstream" e forse tanti dei miglioramenti degli ultimi anni (in generale non solo su Debian) non sarebbero stati possibili se tutti fossero rimasti completamente puristi.

Per fortuna ci sono ancora delle alternative, o proprio delle derivate Debian, che non hanno ceduto a Systemd oppure usano esclusivamente software libero.

@lorenzodm @linux anche io sono passato a debian anche se non c'è verso di abilitare l'ibernazione o sospensione com scheda video nvidia (xfce con tema retrò). E devo dire che all'inizio ho usato parecchio ChatGPT per risolvermi molti problemi..
alla fine utilizzo windows 10 da quasi 10 anni sulla stessa macchina e non ho mai dovuto reinstallare il sistema operativo (avrò avuto giusto 2 blue screen in una decade) sembrerà assurdo ma la stabilità è la cosa che appezzo di più

@tarofiume @linux ciao! Personalmente sono riuscito con successo a risolvere il problema ibernazione/sospensione usando GNOME come DE nativamente (considera che ho una RTX abbastanza recente). Anche per questo ho tenuto GNOME come DE 😅

Per la stabilità spalanchi una porta aperta, soprattutto a lavoro le cose devono funzionare bene 😎

Un saluto!

@tarofiume io non potrei stare più senza Linux, ma non è detto che Windows debba funzionare per forza peggio o che tu debba abbandonarlo del tutto obbligatoriamente.
Già anche avere la curiosità di provare qualche distro per affiancarla e valutarne i pro e i contro è un bel passo avanti.

Sicuramente su Debian la stabilità non manca, ma evidentemente qualche problema con Nvidia ci può ancora stare.
D'altro ricordiamo tutti il famoso gesto di Torvalds 😂