Il "Decreto sicurezza" nel Paese del G8 di Genova e della polizia giudicata infedele

Sono passati dieci anni esatti dalla dura condanna della Corte europea dei diritti dell’uomo nei confronti dell’Italia per i fatti del G8 di Genova 2001. Un Paese incapace di prevenire e punire torture e depistaggi, dotato di una polizia che si rifiutò "impunemente" di collaborare con chi indagava sui fatti della Diaz. Uno schiaffo che lascia ancora il segno e "parla" del provvedimento varato dal governo a inizio aprile

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