#CeasefireNOW #GazaGenocide

Nella "piazza degli ostaggi" di Tel Aviv mancano le foto dei prigionieri palestinesi.🧵1

“Liberare i rapiti? Solo quelli israeliani.
Quando si parla di ostaggi, intendono gli ostaggi israeliani.

Che ne è degli ostaggi israeliani morti in prigionia, si chiedono tutti gli israeliani, e giustamente.

E che dire dei rapiti palestinesi che sono morti, quando ognuna di queste morti o uccisioni è imperdonabile e un crimine di guerra?”✍️#GideonLevy

#20giugno #Gaza #Palestine #StopAlGenocidio #Rafah #StopArmingIsrael #Israel #Hamas #ApartheidIsrael #IsraeliOccupation #PACE #Peace #NOwar #RestiamoUmani #HumanRights

https://www.haaretz.com/opinion/2024-06-20/ty-article-opinion/.premium/photos-of-palestinians-are-missing-from-tel-avivs-hostage-square/00000190-31ca-dc02-a7d8-f1de509a0000

⟦ Manca un'immagine della piazza di Tel Aviv nota come "Piazza degli Ostaggi".
Mancano anche altre decine di immagini dalle manifestazioni della vicina #KaplanStreet.

Queste immagini non sono mai state esposte nelle proteste, anche se vi appartengono non meno delle fotografie degli ostaggi israeliani.
Le immagini mancanti, quelle dei rapiti palestinesi, avrebbero dovuto essere il secondo centro della protesta, dopo gli ostaggi israeliani.

Ma non nell'Israele del 2024. Qui nessuno pensa nemmeno di prenderle in considerazione.

Vorrei che alla manifestazione di Kaplan di sabato sera venisse scattata una foto del rapito #BassemTamimi dopo la sua liberazione dalla prigionia in #Israele. ⬇️2

Tamimi è stato liberato la settimana scorsa; era stato rapito al valico di Allenby/Re Hussein tra la Cisgiordania e la Giordania il 29 ottobre e imprigionato senza processo.

Il suo aspetto, dopo circa 8 mesi di prigionia e torture, avrebbe dovuto sconvolgere ogni israeliano, soprattutto i parenti degli ostaggi a #Gaza.
Le immagini mostrano un uomo distrutto: emaciato, con il volto smunto, gli occhi rossi e piangenti.

Tamimi è stato detenuto decine di volte, di solito detenzioni politiche senza processo, ma mai dopo il suo rilascio aveva l'aspetto che ha mostrato la scorsa settimana.
L'uomo un tempo bello e carismatico era un guscio di se stesso. ⬇️3

Persino i suoi amici hanno faticato a riconoscerlo all'inizio.
Assomigliava a un detenuto rilasciato da #Guantanamo Bay o da #AbuGhraib.

È un attivista politico di lungo corso che ha perso alcuni familiari nella lotta.

Sua figlia Ahed diventò un simbolo internazionale della resistenza palestinese a 14 anni dopo aver schiaffeggiato -che il cielo ci aiuti!- sua eccellenza un ufficiale dell'esercito israeliano, che ha il permesso di schiaffeggiare e persino di uccidere a suo piacimento.

Tamimi è stato spezzato.
Gli amici dicono che è in preda al panico, alla paura e allo shock dopo quello che ha subito nei famigerati bracci delle prigiono per detenuti di sicurezza che operano nello spirito di Itamar #BenGvir. ⬇️4

I manifestanti devono mostrare la foto di Tamimi dopo la sua liberazione dalla prigionia per due motivi: uno umanitario, l'altro politico.
La foto è stata diffusa in tutto il mondo. Ha dato legittimità al maltrattamento dei nostri ostaggi, come è stato fatto con lui.

E potrebbe incoraggiare Hamas a maltrattarli ancora di più.
Ecco perché anche le famiglie degli ostaggi dovrebbero protestare furiosamente contro il maltrattamento dei rapiti da Israele.

La verità deve essere detta: nessuno degli ostaggi israeliani liberati finora ha l'aspetto, almeno esteriore, di Tamimi.

Gli ostaggi israeliani liberati hanno vissuto un inferno da cui faticheranno a riprendersi; nessuno disconosce quello che hanno passato, ma non avevano l'aspetto da relitti di esseri umani come lui. ⬇️5

Nessuno parla dell'inferno di Tamimi, né in Israele né all'estero.
Liberare i rapiti? Solo quelli israeliani.
Quando si parla di ostaggi, intendono gli ostaggi israeliani.

Non ce ne sono altri, anche se i campi di detenzione israeliani sono pieni zeppi di sequestrati provenienti da Gaza e dalla Cisgiordania il cui destino è sconosciuto.

Che ne è degli ostaggi israeliani morti in prigionia, si chiedono tutti gli israeliani, e giustamente.

E che dire dei rapiti palestinesi che sono morti, quando ognuna di queste morti o uccisioni è imperdonabile e un crimine di guerra? ⬇️6

La protesta di sabato in Kaplan Street dovrebbe anche contenere l'immagine del dottor #IyadRantisi, direttore dell'ospedale femminile di Beit Lahia, morto in una struttura di interrogatorio dello #ShinBet una settimana dopo essere stato rapito da Gaza.

Come nei regimi più oscuri, gli esseri umani scompaiono; per 6 mesi è stata vietata la pubblicazione della notizia della sua morte.

Ciò che conta sono le nostre rivendicazioni contro i bruti di Hamas.

Martedì scorso, Hagar Shezaf ha pubblicato la notizia della sua morte, per non dire quella della sua esecuzione tramite tortura durante l'interrogatorio. ⬇️7

Rantisi è il secondo medico che Israele ha torturato o fatto morire durante la guerra.

Il capo del dipartimento di ortopedia dell'ospedale Al-Shifa [Dr. #AdnanAlBursh, NdR] è stato vittima di un destino simile, insieme a circa 40 palestinesi rapiti e morti nel campo di #SdeTeiman o in altri luoghi del male in Israele.

Tutte le loro immagini dovrebbero essere esposte sabato a Kaplan Street.
Anche loro erano ostaggi che avrebbero dovuto essere trattati umanamente; alcuni avrebbero dovuto essere liberati.
Anche loro hanno una famiglia, proprio come i nostri ostaggi.⟧🔚8