«La Corte ritiene inoltre che Israele debba adottare misure immediate ed efficaci per consentire la fornitura dei servizi di base e dell'assistenza umanitaria urgentemente necessari per far fronte alle condizioni di vita avverse dei palestinesi nella Striscia di Gaza».
E al giorno 1 hanno già convinto il resto del mondo «civile» (ma sarebbe più corretto definirlo «connivente») a tagliare i fondi all'unica agenzia in grado di fornire assistenza umanitaria diffusa nella striscia di Gaza sulla base del sospetto coinvolgimento di dodici persone nell'attacco terroristico del 7 ottobre.
Un buon inizio, non c'è che dire.