Reviving Hope: Israelis and Palestinians Marched and Stood Together in Burqa - Peace Now

Last Friday, we accomplished something huge together. It had been years since the peace camp witnessed such unified action in the West Bank from both Israelis and Palestinians. Through this march, we successfully brought Israeli-Palestinian collaboration against the occupation back into the spotlight, and for us, this is just the beginning.  During the coordination meetings... Read more »

Peace Now

"Venerdì scorso abbiamo realizzato insieme qualcosa di enorme.
Erano anni che il campo della pace non vedeva un'azione così unitaria in Cisgiordania da parte di israeliani e palestinesi.

Con questa marcia siamo riusciti a riportare sotto i riflettori la collaborazione israelo-palestinese contro l'occupazione e per noi questo è solo l'inizio.

Durante le riunioni di coordinamento con i rappresentanti del villaggio palestinese di #Burqa, ci siamo resi conto che stavamo organizzando un evento storico, una rinascita del legame politico tra israeliani e palestinesi.

Quando al mattino abbiamo visto i 9 autobus pieni di manifestanti israeliani, si è acceso in noi un barlume di speranza. ⬇2

Circa 400 attivisti di
@peacenowisrael e di altre organizzazioni hanno unito le forze per intraprendere una marcia storica verso l'avamposto israeliano in Cisgiordania di #Homes, simbolo delle sfide che dobbiamo affrontare per porre fine all'occupazione.

Siamo riusciti a mobilitare nuove folle di centinaia di persone per manifestare nei territori occupati, con molti partecipanti che partecipavano per la prima volta o dopo lunghi periodi di assenza dalle proteste oltre la #GreenLine.

Come appassionati sostenitori di una risoluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese, crediamo nel potere dell'azione nonviolenta e nell'importanza di alzare la voce per ottenere un cambiamento. ⬇3

La marcia verso #Homesh è stata una dichiarazione forte, che chiede la fine degli insediamenti e degli avamposti illegali e un futuro costruito sulla comprensione reciproca e sulla coesistenza.

Nonostante gli ostacoli incontrati lungo il percorso, la nostra determinazione è rimasta incrollabile.
In qualità di organizzatori, abbiamo diligentemente informato i militari della marcia con largo anticipo, chiedendo loro di garantire un evento sicuro e pacifico, senza interruzioni della violenza dei coloni.

Tuttavia, solo dopo aver iniziato la marcia, i militari ci hanno informato che avevano deciso di impedirci di marciare a causa di presunti "problemi di sicurezza". ⬇4

Imperterriti, i nostri coraggiosi attivisti sono scesi dagli autobus vicino al villaggio di #Ramin, a pochi chilometri da #Burqa, e hanno continuato il viaggio a piedi.
I nostri passi sono stati guidati dall'incrollabile convinzione dell'urgenza della nostra causa.

Quando ci siamo avvicinati a Burqa, abbiamo incontrato le forze dell'IDF e della Polizia di frontiera, che hanno tentato di ostacolare la nostra avanzata presentando un ordine che dichiarava l'area una zona militare inaccessibile.

Tuttavia, siamo rimasti fermi e, camminando tra gli uliveti, simbolo di pace e resilienza, siamo andati avanti. ⬇5

In risposta alla nostra marcia determinata, l'IDF è ricorsa all'uso di granate stordenti, che hanno innescato incendi tra gli uliveti.

Siamo stati testimoni della forza della nostra resistenza pacifica, sapendo che anche di fronte alle avversità il nostro messaggio veniva ascoltato.
Uno dei nostri compagni di protesta è stato trattenuto dai militari per un breve periodo di tempo, per poi essere rilasciato.

L'azione congiunta rappresenta la più grande minaccia per l'occupazione.

Come sappiamo di aver colpito nel segno con la nostra azione congiunta?

Era evidente l'impegno e la determinazione dei soldati dell'IDF sul campo, che hanno fatto tutto ciò che era in loro potere per impedire il nostro incontro con i residenti di #Burqa. ⬇6

Nel corso della giornata, la nostra collaborazione con i palestinesi di #Burqa è andata oltre la semplice cooperazione, favorendo un senso di unità e compassione.
Ci hanno offerto un sostegno incrollabile fornendo rifornimenti essenziali, tra cui l'acqua, assicurando che ogni partecipante alla marcia rimanesse idratato sotto il sole cocente.
Inoltre, si sono presi cura dei membri più anziani del nostro gruppo, offrendo i loro veicoli per trasportarli e assistendoli nella ripresa della marcia.

La loro gentilezza e dedizione hanno esemplificato lo spirito di solidarietà e rafforzato la nostra visione condivisa di un futuro fondato sulla comprensione reciproca, sulla giustizia e su una pace duratura. ⬇7

Insieme, abbiamo cercato di dimostrare che la collaborazione e l'empatia possono colmare le divisioni e aprire la strada a un domani migliore.

I nostri partner palestinesi sono stati entusiasti di assistere alla partecipazione di oltre 400 israeliani, donne e uomini, provenienti da ogni angolo del Paese, in solidarietà con loro contro l'istituzione di #Homesh.

Questa marcia ha dimostrato l'immenso desiderio di un'azione congiunta da entrambe le parti e ci sembra evidente che questo evento segni solo l'inizio di un movimento più ampio. ⬇8

#PeaceNow è unita e risoluta, impegnata a sfidare lo status quo e a lavorare per un futuro dove prevalgano pace e giustizia.
Non ci lasceremo scoraggiare dagli ostacoli o dalla violenza, perché sappiamo che la strada per la pace è lastricata da una determinazione incessante.

A ognuno di voi va la nostra più profonda gratitudine per il vostro incrollabile sostegno.
È grazie al vostro impegno e alla vostra fiducia nella nostra causa che siamo in grado di fare la differenza.

Insieme, continueremo a marciare verso un futuro più luminoso e pacifico." 9🔚