Contro l'aggressione russa, la scelta dei governi UE di una fornitura all'Ucraina di armi (o di un prestito di guerra nel caso USA) da usare secondo l'agenda atlantica (ma niente soldati, per carità, che la pelle nostra vale più della loro) e di sostegno al nazionalismo ucraino (che rifiuta perfino i richiami pacati, documentati e proporzionati di #Amnesty al rispetto del diritto internazionale umanitario) è una scelta che non condivido, e rispetto chi la condivide solo a certe condizioni.
Condizione 1: non spacciarla per scelta popolare: è una scelta del potere politico atlantico, tant'è vero che altri popoli in lotta come curdi e palestinesi sono abbandonati ai loro aggressori. Nel caso degli yemeniti le nostre forniture militari ai sauditi che li bombardano sono parte integrante dell'aggressione. Se vuoi la prova del fatto che sia una scelta governativa, chiedi ai governi atlantici di riconoscere lo stato palestinese (a costo zero) e vediamo se vince il popolo o l'atlantismo.

Condizione 2: non spacciarla per una scelta di coerenza con la filosofia anarchica, perché è vero che ci sono anarchici che combattono in Ucraina, in coordinamento con l'esercito nazionale guidato dal governo che vuole ristabilire i confini della patria sventolando la bandiera nazionale, ma è altrettanto vero che gli anarchici della #FAI, richiamandosi alla tradizione del pensiero anarchico, continuano a sputare su patrie, bandiere, confini, nazioni, eserciti e governi.

https://federazioneanarchica.org/archivio/archivio_2022/20220722manifestonowar_it.html

federazione anarchica italiana

Condizione 3: non spacciarla per una scelta tua. È una scelta che tu appoggi, condividi e sostieni, ma è una scelta di pochi fatta sulla testa di tutti, sulla quale non hai avuto voce in capitolo, e il fatto di applaudire o meno questa scelta è irrilevante, visto che le armi sono pagate anche da chi non condivide affatto la scelta di mettere tutte le risorse sulle armi, lasciando le agenzie umanitarie con le pezze al culo, costrette a fare l'elemosina sui loro siti web.

https://sociale.network/@gubi/109592339085336643

Carlo Gubitosa :nonviolenza: (@[email protected])

Allegato: 4 immagini Oltre ai soldi per la Croce Rossa, sono finiti anche i soldi delle agenzie Onu: #UNHCR chiede soldi per sacchi a pelo, sistemi di riscaldamento e coibentazione di appartamenti: https://donate.unhcr.org/be/en-be/ukraine-emergency #WFP chiede soldi per sfamare le persone: https://www.wfp.org/support-us/stories/ukraine-appeal #OMS chiede soldi per cure mediche di base: https://www.ukraine.who.foundation/ Per strumenti salvavita come cibo, medicine e riscaldamento si usa il buon cuore dei privati, per strumenti ammazzavita come le armi si usano fondi pubblici.

sociale.network

Condizione 4: non spacciarla per una scelta obbligata senza alternative. Non siamo obbligati a mandare armi non tracciate, che rischiano di finire in mano a criminali (lo dicono Europol e Interpol, non io)

https://sociale.network/@peacelink/108447713949203312

Non siamo obbligati neppure a lasciare al buon cuore e alla carità delle donazioni l'intervento umanitario ignorato dai finanziamenti governativi, dato che il blocco atlantico spende per le armi 1000 MRD USD / anno contro i 65 della Russia.

https://sociale.network/@gubi/109399352400222452

Associazione Peacelink (@[email protected])

Dove finiranno le #armi donate all’#Ucraina: i timori e le certezze dell’#Interpol – Analisi Difesa L’allarme lanciato l’11 marzo da Analisi Difesa circa il rischio che molte armi fornite dalle nazioni UE/#NATO all’Ucraina possano finire nelle mani della malavita organizzata di Kiev, trafficanti senza scrupoli, milizie e gruppi terroristici ha trovato recentemente spazio anche su alcune testate statunitensi quali il Washington Post e conferme dal vertice dell’Interpol. https://www.analisidifesa.it/2022/06/dove-finiranno-le-armi-donate-allucraina-i-timori-e-le-certezze-dellinterpol/

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Condizione 5: il rispetto dev'essere mutuo e anche tu rispetti chi la pensa diversamente da te, senza chiamarlo pacifinto, fasciodemmerda o amico di Putin.

Verificate queste condizioni, posso rispettare nel dissenso chi dice: sono favorevole a questa politica MILITARE, che hanno deciso per me i CAPI DI GOVERNO dell'UE, perché anche in deroga ai principi dell'anarchismo A ME questo sembra il modo migliore per difendere la vita e la libertà degli ucraini e PERSONALMENTE non vedo alternative.

Viceversa, non posso rispettare la posizione massimalista, traballante e insostenibile di chi dice: questa fornitura governativa di armi a un esercito nazionale è in realtà una resistenza popolare, magari pure anarchica, che tutti devono accettare come strada obbligata per la quale non esistono alternative, e chi la pensa diversamente, segue altri principi e ragionamenti, ha qualcosa da ridire o chiede qualcosa anche minimamente diverso è un complice dell'aggressore che diventa mio nemico.
@gubi Ah, be', non avevo inteso che la cornice premessa fosse quella anarchica. Comunque vedo vari elementi interessanti.
@gubi a quali condizioni? Senza alcuna polemica, mi interessa molto quale possa essere una base di reciproca comprensione.
@gubi Che bello la pensiamo uguale
@gubi nota a margine: la scelta di non inviare soldati non è (solo) una questione di “il nostro sangue vale di più”, ma una specifica strategia per evitare lo scoppio (formale) di una 3a guerra mondiale. Già così la presenza di militari NATO (per addestramento, manutenzione etc) ha fatto molto rumore. Un invio ufficiale di truppe verrebbe considerato direttamente una dichiarazione di guerra dalla Russia e sarebbe un casino.
@gubi (contrariamente ad un'opinione diffusa in certi ambienti, la NATO di sta muovendo nei limiti per NON allargare il conflitto, pur mantenendo i proprî interessi)

@oblomov A me non risulta. A meno di non volersi rimangiare tutta la retorica sui soldati come operatori umanitari che ci ha propinato ad ogni intervento del nostro esercito, i nostri governi hanno la facoltà di organizzare anche senza un mandato ONU missioni umanitarie, con chiare regole di ingaggio, a scopo di tutela della popolazione civile, e attrezzature di tipo difensivo. C'è una letteratura scientifica sterminata in materia. Qui un assaggio:

https://scholar.google.com/scholar?hl=en&as_sdt=0%2C5&q=%22non+lethal+weapons%22+peacekeeping&btnG=&oq=peace

Google Scholar

@gubi in un ipotetico scenario in cui l'EU decidesse per un intervento del genere rispettando tutte le regole del caso, puoi fare affidamento sul fatto che la Russia non lo interpreterebbe come dichiarazione di guerra?
@oblomov ognuno si assume le sue responsabilità e si prende i suoi rischi. La mia è quella di dire che esistono delle alternative, e le alternative le elenco da un anno, e me ne assumo la piena responsabilità intellettuale. Chi sceglie di fare altrimenti e mandare solo armi e non organizzare persone umane (che comunque vanno per conto loro con agenzie ONU e associazioni finanziate con la carità) si assumerà le sue responsabilità concrete di fronte alla storia alla fine di questa vicenda.
@gubi Non stai rispondendo alla domanda, e la risposta sappiamo tutti e due qual è:
https://sociale.network/@oblomov/109676727136281850
L'invio di soldati sarebbe una follia.
Oblomov (@[email protected])

@gubi la Russia NON riconosce l'Ucraina come Stato sovrano (non nelle regioni “contese”, ad essere generosi); l'invio di soldati per una missione di peacekeeping sarebbe visto come invasione del _proprio_ territorio. Questa non è una mia opinione soggettiva, sono dichiarazioni ufficiali di Putin e dei suoi ministri. L'assenza di un esercito EU, l'egemonia USA ed il ruolo subalterno nella NATO qui non c'entrano proprio nulla.

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@oblomov e a ulteriore conferma che si può andare dagli ucraini anche di persona per aiutare e condividere, e non limitarsi a mandare i pacchi bomba in regalo, c'è la presenza civile, non armata e nonviolenta della rete di associazioni che anima l'iniziativa www.stopthewarnow.eu che fanno dall'inizio della guerra quello che tu e i nostri governi dichiarate come impossibile. Non a caso di queste robe non senti mai parlare in TV, molto più divertente fare spettacolo con personaggi come Orfini.
@gubi Sí, ma questo che c'entra con l'invio di soldati, scusa?
@oblomov si discuteva della tua tesi "non mandiamo soldati sennò scoppia la terza guerra mondiale", che è una opinione soggettiva e non un fatto oggettivo, visto che l'Ucraina, se la riconosciamo come stato sovrano, ha tutto il diritto di accogliere sul suo territorio o parte di esso forze di peacekeeping con una chiara missione di protezione dei civili. Se avessimo un esercito europeo superando l'egemonia USA e il ruolo subalterno nella NATO dei paesi UE, queste azion sarebbero anche più facili
@gubi la Russia NON riconosce l'Ucraina come Stato sovrano (non nelle regioni “contese”, ad essere generosi); l'invio di soldati per una missione di peacekeeping sarebbe visto come invasione del _proprio_ territorio. Questa non è una mia opinione soggettiva, sono dichiarazioni ufficiali di Putin e dei suoi ministri.
L'assenza di un esercito EU, l'egemonia USA ed il ruolo subalterno nella NATO qui non c'entrano proprio nulla.
@oblomov bene, quindi non andare nelle regioni contese, e vedrai che c'è bisogno di cibo medicine, acqua e riscaldamento anche nelle regioni non contese, e non c'è solo bisogno dei cannoni nelle regioni contese. Altrimenti se lasci che in quelle zone intervengano solo i volontari delle associazioni nonviolente almeno rispettiamoli non gettando fango su di loro in patria con accuse ingenerose di connivenza con l'aggressore.