Tagli USAID e crisi siriana: le testimonianze di chi opera sul campo - DINAMOpress

La drastica riduzione dei finanziamenti USAID, voluta dall’amministrazione Trump, ha scatenato una crisi umanitaria globale, con effetti devastanti nelle regioni più fragili, tra cui la Siria del Nord-Est. Ne parliamo con due operatori dell'associazione Un Ponte Per che ci raccontano le difficoltà sul campo e le conseguenze della sospensione dei fondi

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Il Leone del Deserto

Arena Argentina, lunedì, 16 settembre (20:00)

https://www.attoppa.it/event/il-leone-del-deserto

Il Leone del Deserto

Per la prima volta nei cinema dall'uscita nel 1981, Un ponte per organizza un ciclo di proiezioni del film per ricordare le responsabilità del colonialismo italiano in Libia. Segue una breve sinossi riportata dalla pagina wikipedia del film [https://it.wikipedia.org/wiki/Il_leone_del_deserto] > È il 1929 e il capo del governo italiano Benito Mussolini deve confrontarsi > con la ventennale guerriglia intrapresa dai locali arabi e berberi di Libia > che si battono contro il colonialismo italiano e le sue rivendicazioni di una > "quarta sponda", a simboleggiare un rinato Impero Romano sul suolo d'Africa. > L'Italia aveva occupato la regione, che era parte dell'Impero ottomano, nel > 1911-1912, sconfiggendo i turchi ottomani. Il successo iniziale però si > trasforma in una lunga guerra contro l'inaspettata resistenza libica su cui > per anni non si arriva a conseguire una vittoria definitiva. > > Mussolini nominò sesto governatore di Libia, successore di Pietro Badoglio, il > generale Rodolfo Graziani, sicuro che un militare di tale credito avrebbe > saputo schiacciare la ribellione e ristabilire la pace e la sicurezza dei > coloni italiani, in gran parte provenienti dalle regioni povere del Sud > Italia, dal Veneto e dall'Emilia. Seguendo una strategia precisa dettata da > Badoglio, Graziani deporta popolazioni di pastori seminomadi, fa distruggere > il loro bestiame e, per impedire rifornimenti dall'Egitto, fa costruire un > reticolato di 270 km di filo spinato lungo il confine, costantemente > presidiato dalle truppe italiane. Organizza campi di concentramento dove > regnano denutrizione, stenti, epidemie e soffoca nel sangue la ribellione. > > L'idea era di fiaccare l'opposizione dei ribelli libici coinvolgendo nella > repressione l'intera popolazione che forniva assistenza, visto che la sola > opzione militare si era dimostrata insufficiente. A ispirare e guidare la > resistenza dei guerriglieri è Omar al-Mukhtar: insegnante di professione e > guerrigliero per dovere, Omar al-Mukhtar si è votato ad una lotta che non > potrà vedere vinta nel corso della propria vita.

AttoppA
SIRIA DEL NORD-EST: BOMBARDAMENTI TURCHI IN ROJAVA. “SIAMO SENZA ACQUA E SENZA ELETTRICITÀ” LA DENUNCIA DI ‘UN PONTE PER’

Continuano i bombardamenti dell’esercito turco in Siria del nord-est: nell’Amministrazione autonoma della rivoluzione confederale sono presenti anche operatori umanitari dell'associazione 'Un Ponte Per' che denunciano di non saper per quanto potranno continuare a garantire i servizi salvavita.

Radio Onda d`Urto

@scuola
Avverto fin d'ora che ha dei difetti:
- per autenticarsi sembra sia essenziale un'utenza di google !?!
- gran parte dei contenuti sono su youtube, che tende a infilarci pubblicità prima e dopo...
- l'apparato di verifica (test a risposta chiusa) è scadente...

Alle associazioni coinvolte, come #UnPontePer e #ASudOnlus lo si perdona facilmente. Alle università che partecipano al progetto, un po' meno... ma tant'è.

Di buono, invece, c'è che usano #Moodle 😄

Visto che oggi si ricordano tutti di quel concerto, magari è buono ricordare anche che #UnPontePer è ancora qui e lotta insieme a noi.

https://www.youtube.com/watch?v=otuDAwqOE20&t=415s

Franco Battiato - Concerto di Baghdad 1992 - Integrale

YouTube
«Ancora massima incertezza, ma ci stiamo attrezzando». Emergenza Covid-19 in Rojava - DINAMOpress

I territori del nord-est della Siria si trovano a fronteggiare la diffusione della Covid-19 dopo nove anni di conflitto che hanno distrutto ogni forma di welfare. La testimonianza di Luca, cooperante per la ong "Un ponte per".

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