📰 Silvia Salis boccia le primarie del centrosinistra: «Sono sbagliate, fanno male alla coalizione. Io candidata? Sono la sindaca di Genova»

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Il Fatto Quotidiano: Nonna di 85 anni vince il campionato mondiale di pesto genovese. Carla Pensa è una fruttivendola in pensione e i giudici hanno premiato anche la sua manualità

È stata proclamata, ieri 21 marzo, dalla sindaca di Genova Silvia Salis la nuova campionessa del mondo di pesto genovese al mortaio. Si tratta di Carla Pensa, classe 1940, ex fruttivendola originaria di Roccatagliata, piccola frazione di soli 53 abitanti nel Comune di Neirone (Genova). Al termine di un’intensa giornata di competizione, è emersa come la migliore tra i 100 partecipanti giunti da ogni parte del mondo. La sua abilità ha conquistato all’unanimità i trenta giudici che, durante la mattinata, avevano selezionato i 10 super finalisti nell’ultima fase della prestigiosa gara.
Tutti i finalisti avevano a disposizione gli stessi ingredienti (pinoli italiani, aglio di Vessalico, basilico genovese dop, olio extravergine di oliva “Riviera Ligure” dop, Parmigiano Reggiano Stravecchio, Pecorino Sardo stagionato e sale grosso delle Saline di Trapani. I giudici hanno scelto il vincitore sulla base di cinque criteri: manualità e gestione dello spazio di lavoro, finezza del pestato, cremosità, colore e soprattutto armonia dei sapori.
All’emozionatissima vincitrice gli applausi di tutta Genova e oltre alla gloria il premio tradizionale del “pestello d’oro”. Carla Pensa era stata inserita nella lista dei 100 concorrenti all’ultimo momento.
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85-year-old grandmother wins the world championship of Genovese pesto. Carla Pensa is a retired fruit vendor and the judges also awarded her skill.

Yesterday, March 21st, the mayor of Genoa, Silvia Salis, proclaimed Carla Pensa as the new world champion of Genovese pesto made with a mortar and pestle. Pensa, born in 1940, is a former fruit vendor originally from Roccatagliata, a small hamlet of just 53 inhabitants in the municipality of Neirone (Genoa). After an intense day of competition, she emerged as the best among the 100 participants who had come from all over the world. Her skill unanimously won over the thirty judges, who had selected the 10 super finalists in the final phase of the prestigious competition during the morning.

All the finalists had access to the same ingredients (Italian pine nuts, Vessalico garlic, DOP Genovese basil, DOP “Riviera Ligure” extra virgin olive oil, aged Parmigiano Reggiano, aged Pecorino Sardo, and salt from the Trapani salt flats). The judges chose the winner based on five criteria: manual dexterity and workspace management, the finesse of the pesto, creaminess, color, and above all, the harmony of the flavors.

The overjoyed winner received applause from all of Genoa and, in addition to the traditional “golden pestle” award, Carla Pensa had been added to the list of 100 competitors at the last minute.

85-year-old grandmother wins the world championship of Genovese pesto. Carla Pensa is a retired fruit vendor, and the judges also awarded her manual dexterity, according to Il Fatto Quotidiano.

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Nonna di 85 anni vince il campionato mondiale di pesto genovese. Carla Pensa è una fruttivendola in pensione…

La storia di Carla Pensa, 85enne ex fruttivendola che ha vinto il campionato mondiale di pesto genovese al mortaio battendo 100 concorrenti internazionali

Il Fatto Quotidiano

La Stampa - News, inchieste e approfondimenti La Stampa: Salis e il caso Bucci: "Vicenda preoccupante, solidarietà ai giornalisti del Secolo XIX"

Il commento della sindaca di Genova Silvia Salis (Pd) sulle pressioni dello staff di Marco Bucci, presidente della Liguria, ai giornalisti del Secolo XIX. L'inchiesta Bufera su Bucci: dossier all’editore e messaggi contro il lavoro del Secolo XIX | L'intervista Brambilla: “Mai ricevuto così tante pressioni, sembra una dittatura sudamericana”

Salis and the Bucci case: "Concerning matter, solidarity with the journalists of Il Secolo XIX"

The comment by Genoa Mayor Silvia Salis (Pd) on the pressure exerted by Marco Bucci’s staff, President of Liguria, on journalists of Secolo XIX. The “Bufera su Bucci” investigation: dossier to the publisher and messages against the work of Secolo XIX | The Brambilla interview: “Never received so many pressures, it seems like a South American dictatorship”

#Salis #Bucci #IlSecoloXIX #Genoa #SilviaSalis #MarcoBucci #Liguria #SecoloXIX #BuferasuBucci #Brambilla #SouthAmerican

https://www.lastampa.it/cronaca/2026/03/12/video/salis_e_il_caso_bucci_vicenda_preoccupante_solidarieta_ai_giornalisti_del_secolo_xix-15541961/

Salis e il caso Bucci: "Vicenda preoccupante, solidarietà ai giornalisti del Secolo XIX"

Il commento della sindaca di Genova Silvia Salis (Pd) sulle pressioni dello staff di Marco Bucci, presidente della Liguria, ai giornalisti del Secolo XIX. L…

La Stampa

Per chi non vive in #Liguria: già l'emittente locale più seguita è molto vicina al centro-destra e ogni giorno lancia una campagna contro la sindaca #SilviaSalis. Se anche il quotidiano di #Genova viene "convinto" ad andare nella stessa direzione è un problema. Ben più grosso dei 3000 € a puntata che diamo a #TommasoCerno per essere visto dagli intimi. Dossier contro "Il Secolo XIX", bufera sullo staff del governatore #MarcoBucci. Procura apre fascicolo https://www.rainews.it/tgr/liguria/articoli/2026/03/dossier-contro-il-secolo-xix-bufera-sullo-staff-del-governatore-bucci--2b225e2a-d68f-4674-82e5-7ed8d5ed9fa5.html

@attualita

Dossier contro "Il Secolo XIX", bufera sullo staff del governatore Bucci. Procura apre fascicolo

Un report sul lavoro di alcuni giornalisti del quotidiano genovese, un confronto tra gli spazi e le righe dedicate a uno o all'altro candidato. Istruttoria dell'Ordine dei giornalisti, il direttore Michele Brambilla sporge denuncia

RaiNews

RE: https://flipboard.com/@repubblica/cronache-italiane-la-repubblica-9rv258eez/-/a-eqq5eTCSQUWZTvBbHg7i2g%3Aa%3A2657774624-%2F0

Sarà pure un gesto simbolico, che coinvolge poche persone, ma da qualche parte bisogna iniziare in uno Stato dove l’occupazione femminile si ferma al 53,4%, contro il 71,4% degli uomini (divario più alto nell’intera Unione Europea) e il gap salariale tra i 2 sessi è del 25% senza che sia necessario indicare a favore di chi.

@attualita

#8marzo #GiornataInternazionaledellaDonna #Genova #SilviaSalis

Ah, che bello sentire una politica così. Vorrei essere di #Genova per poter votare #SilviaSalis
Come ne usciamo, secondo Silvia Salis https://www.ilpost.it/podcasts/wilson/come-ne-usciamo-secondo-silvia-salis
Come ne usciamo, secondo Silvia Salis - Il Post

Una conversazione con la sindaca di Genova per capire come si governa una città che somiglia all’Italia, e come i progressisti dovrebbero parlare a un paese cinico e spaventato

Il Post
https://www.ilsecoloxix.it/genova/2026/01/13/news/salis_solidarieta_consiglio_comunale_popolo_iraniano-15466452/?ref=SEC-M6-S7-L
palazzo tursi
#Iran, sindaca #SilviaSalis “È necessario prendere posizione: la democrazia e i diritti possono essere tolti in qualsiasi momento”
Dal consiglio comunale di Genova solidarietà unanime alla lotta del popolo iraniano. #peace #pcknews
Iran, Salis: “È necessario prendere posizione: la democrazia e i diritti possono essere tolti in qualsiasi mo…

Dal consiglio comunale di Genova solidarietà unanime alla lotta del popolo iraniano

Il Secolo XIX

Faccetta Nera al Luna Park di Genova.
Il giostraio: “È solo una canzone”. La replica: “No, il fascismo è reato”.

“Faccetta Nera” risuona dagli autoscontri del Luna Park di Genova. Un video diventa virale e scoppia la polemica. Dura condanna della sindaca Salis, verifiche e possibili sanzioni.

https://www.fanpage.it/attualita/faccetta-nera-al-luna-park-di-genova-il-giostraio-e-solo-una-canzone-la-replica-no-il-fascismo-e-reato/

#Liguria #Genova #Fascismo #LunaPark #Salis #SilviaSalis

Da Lorenzo Tosa

Questa mattina la sindaca di Genova Silvia Salis ha fatto una cosa semplice e preziosa.

È andata a Reggio Emilia, città natale della famiglia Cervi e, di fronte ad Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli trucidati dai nazifascisti il 28 dicembre 1943, ha tenuto l’orazione ufficiale.

Sono parole di Memoria altissima, la risposta più bella a chi, come La Russa, straparla di “simboli di amore”.

“Ci sono storie che non chiedono solo di essere ricordate. Chiedono di essere raccontate.
Il massacro dei fratelli Cervi non è una tragedia privata.
È una domanda pubblica.
Una di quelle domande che attraversano il tempo e tornano, puntuali, ogni volta che una società deve decidere da che parte stare.

Sette fratelli. Sette nomi, sette date di nascita, sette vite diverse. E una sola scelta comune: non voltarsi dall’altra parte.

Erano una famiglia: la loro casa era aperta ai fuggiaschi, agli stranieri, ai disertori, a chiunque scappasse dalla guerra e dalla violenza.

Quando il fascismo chiedeva silenzio, loro offrivano rifugio. Quando chiedeva obbedienza, loro sceglievano la libertà.
Per questo furono catturati. E poi, senza difesa, fucilati. Sette fratelli uccisi come messaggio. Come avvertimento. Come lezione.

Il fascismo ha sempre avuto questa ossessione: non eliminare solo le persone, ma spezzare l’idea che portano.

Ma qui sta il punto che il fascismo non ha mai capito. Si possono fucilare sette uomini. Non si può fucilare un’idea.

La libertà è un ciclo. Ogni volta che qualcuno prova a spezzarla con la forza, qualcun altro la risemina.

Ecco cos’è l’antifascismo. È la fiducia ostinata nel genere umano e nella sua capacità di seminare, di amare.

(…) Più volte mi è stato chiesto se ha ancora senso, nel nostro tempo, dirsi antifascisti.
E la risposta è semplice: non solo ha senso, ma è necessario.
Non dobbiamo mai stancarci di dirci antifascisti esattamente come non dobbiamo mai stancarci di chiamarci per nome.

Antifascismo è il nome dei fratelli Cervi, del popolo italiano, è il nome della nostra Costituzione, è il nome del sangue che è stato versato sulle colline che ci circondano, sui monti che stanno alle spalle della mia Genova.

Antifascismo è il nome delle tante donne che hanno reso possibile la Resistenza. Con la loro lotta, con la loro sofferenza. Come quella di Genoeffa Cocconi. Che ha visto morire i suoi figli, che non potuto seppellirli. E che non ha retto al ricordo del dolore, all’infamia fascista che dopo i figli ha provato a toglierle anche la casa e tutto il poco che le rimaneva.

(…) Essere antifascisti oggi significa difendere chi è più fragile, anche quando non ci conviene.
Significa accettare che il potere vada sempre controllato, soprattutto quando ci piace.
Significa ricordare che la libertà di parola vale soprattutto per chi dice cose che non ci piacciono.

Il fascismo ha superato i confini di se stesso, ed è diventato sinonimo di “male assoluto”. Eppure, incredibilmente, ancora qualcuno fatica a definirsi antifascista.

(…) Non potevo dire di no in segno di riconoscenza per Adelmo e per la sua famiglia, per la testimonianza antifascista che non si stanca mai di portare avanti in tutta Italia. Ci siamo visti a Sant’Anna di Stazzema, ci siamo visti a Genova, non potevamo non vederci qui.

E per rendere ancora più saldo questo legame sono contenta di poter annunciare che molto presto anche il Comune di Genova aderirà formalmente all’Istituto Alcide Cervi. Ne abbiamo parlato in giunta, accogliendo il vostro invito. E presto approveremo tutti i documenti necessari.

Alcide Cervi è stata ‘una quercia che ha cresciuto sette rami, e quelli sono stati falciati, e la quercia non è morta’.
Poi, anche la quercia è morta, ma vorrei fare mio il suo invito: ‘Guardate il seme, perché la quercia morirà, e non sarà buona nemmeno per il fuoco. Se volete capire la mia famiglia, guardate il seme. Il nostro seme è l'ideale nella testa dell'uomo’. Perché ‘dopo un raccolto ne viene un altro’.

Per unire ancora di più questa terra e la mia terra vorrei che il prossimo 25 aprile, con la collaborazione dell’Anpi, anche a Genova organizzassimo una grandissima pastasciutta antifascista, a cui far partecipare tutta la città: un’unica grande famiglia unita a Casa Cervi.

Perché questi nostri sette fratelli ‘son morti sui 20 anni per il nostro domani, come vecchi partigiani. Sangue del nostro sangue’.
E, allora: ‘Teniamoci per mano. Di nuovo come un tempo, sopra l’Italia intera’”

È questo il fiore🌹

Grazie Sindaca.

#LorenzoTosa

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@attualita

#SilviaSalis "Vorrei che io, la giunta e la nostra maggioranza avessimo il coraggio di lasciare in eredità a Genova dei problemi risolti". E' l’auspicio di Silvia Salis , ex atleta e vicepresidente del Coni, da maggio sindaca del capoluogo ligure dopo aver vinto ...

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Silvia Salis Se qualcuno mi chiama per le primarie risponderei assente Andrebbero abolite

Vorrei che io, la giunta e la nostra maggioranza avessimo il coraggio di lasciare in eredità a Genova dei problemi risolti.

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