L'Unità: Quei linciaggi immaginari contro De Gregori e De Luca, quello vero contro Ilaria Salis

C’è giustamente una sollevazione contro il linciaggio di due intellettuali come Francesco De Gregori e Erri De Luca, i quali hanno pubblicamente assunto posizioni distanti dalle posizioni consuete della sinistra. De Gregori ha sostenuto assai legittimamente che un musicista non è tenuto a pronunciarsi sui temi politici e a schierarsi da una parte, come fa Bruce Springsteen e come fanno molti artisti americani. De Luca invece ha difeso le ragioni del sionismo.
Azione sacrosanta la condanna dei linciaggi. Il problema che io vedo è questo: chi è che ha linciato De Gregori e De Luca? Mi dicono che è stata la sinistra. Per esempio Elly Schlein, o qualche dirigente del Pd? O Fratoianni, o Bonelli? Non mi pare. Mi sembra che neanche Conte abbia detto una parola. Né contro De Gregori né contro De Luca. I giornali di sinistra? Cioè il manifesto o l’Unità? Non ho visto pietre volare da questi pulpiti. Qualcuno si è dichiarato in disaccordo con De Gregori e De Luca? Beh, a me questo sembra legittimo, non credo sia linciaggio. L’unico episodio intollerabile è stata l’esclusione di De Luca dal festival della letteratura di Salerno. Gesto orrendo.
Cambiamo scenario. Ilaria Salis ha chiesto l’abolizione della parata militare. Come fece a suo tempo il presidente Scalfaro. Perché? Perché Ilaria Salis è pacifista e antimilitarista. Come lo erano Aldo Capitini, Primo Mazzolari, don Milani, padre Balducci e tanti altri. Anche questo giornale, prima ancora che la parata si svolgesse, ha avanzato dubbi sullo sfarzo guerresco. Il presidente del Consiglio e molti esponenti della maggioranza di governo si sono scagliati contro Salis. Meloni ha definito le sue dichiarazioni “Indegne e vergognose”. Beh, questo sì che è linciaggio. Non vi sembra?

Those imaginary lynchings against De Gregori and De Luca, the real one against Ilaria Salis.

There is rightfully a rising against the lynching of two intellectuals like Francesco De Gregori and Erri De Luca, who publicly took positions distant from the usual positions of the left. De Gregori very legitimately argued that a musician is not required to comment on political issues and to take a side, like Bruce Springsteen and many American artists. De Luca instead defended the reasons for Zionism.

A sacred act is the condemnation of the lynchings. The problem that I see is this: who lynched De Gregori and De Luca? They tell me it was the left. For example, Elly Schlein, or some leader of the PD? Or Fratoianni, or Bonelli? It doesn’t seem like it. It seems like Conte didn’t say a word either. Neither against De Gregori nor against De Luca. The left-wing newspapers? That is, Il Manifesto or Unità? I haven’t seen stones flying from those pulpits. Has someone declared disagreement with De Gregori and De Luca? Well, to me this seems legitimate, I don’t think it’s lynching. The only intolerable episode was the exclusion of De Luca from the Salerno literary festival. A monstrous gesture.

Let’s change the scenery. Ilaria Salis asked for the abolition of the military parade. As did President Scalfaro at the time. Why? Because Ilaria Salis is a pacifist and anti-militarist. As were Aldo Capitini, Primo Mazzolari, don Milani, Padre Balducci and so many others. This newspaper, even before the parade took place, raised doubts about the warlike splendor. The Prime Minister and many government figures attacked Salis. Meloni called her statements “indecent and shameful.” Well, this is definitely lynching. Don’t you think so?

#DeGregori #DeLuca #IlariaSalis #FrancescoDeGregori #ErriDeLuca #BruceSpringsteen #American #Zionism #EllySchlein #Fratoianni #Bonelli #Conte #IlManifesto #Unità #Salerno #Scalfaro #AldoCapitini #PrimoMazzolari #PadreBalducci #Salis #Meloni

https://www.unita.it/2026/06/04/quei-linciaggi-immaginari-contro-de-gregori-e-de-luca-quello-vero-contro-ilaria-salis/

Agi: Salis: "Se un uomo dice che le quote rosa sono inutili resto perplessa"

AGI - I dati del World Economic Forum segnalano che il tasso di occupazione femminile è inferiore del 20% rispetto a quello maschile. E ancora una differenza di stipendio del 17% tra i due sessi. Statistiche che da sole basterebbero per far comprendere la questione della parità di genere. Però, oltre ai dati, ci sono percezioni, stereotipi e pregiudizi che frenano la piena uguaglianza tra donne e uomini. Questi i temi al centro dell'evento "Parità di genere nell'impresa", che si è svolto ieri al museo Castromediano di Lecce, al quale hanno partecipato tra gli altri Silvia Salis, sindaca di Genova, e Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia. A moderare i lavori, Rita Lofano, direttrice dell'AGI. 
"Quando sento un uomo dire che le quote rosa sono inutili sono perplessa. Quando a dirlo sono le donne mi viene la pelle d'oca", ha detto la prima cittadina del capoluogo ligure, facendo poi riferimento alla sua precedente esperienza nella dirigenza sportiva. "Se in quell'ambito non fossero state introdotte le quote di genere le dirigenti sarebbero zero. Però - ha domandato in seguito - chi può fare il presidente di una società sportiva? Chi può dedicare il proprio tempo libero ai figli degli altri? Gli uomini". Tornando ai dati Salis fa riferimento ai "3,3 milioni di inattivi in età da lavoro per motivi familiari in Italia. Non cercano un'occupazione perché hanno altro da fare", per esempio "curarsi della famiglia. Di questi 3,1 milioni sono donne. Quando c'è un tema di cura all'interno della famiglia - ha spiegato - è sempre la donna che non lavora o smette di farlo".
Il divario occupazionale in Puglia
Un ragionamento a cui ha fatto eco il presidente pugliese: "Se andiamo a guardare i dati della nostra Regione ci accorgiamo che su 1,3 milioni di occupati, poco più di 400.000 sono donne. Parliamo di un divario altissimo, più che doppio". Nel passaggio successivo Decaro ha ricordato che "stiamo per festeggiare gli 80 anni del diritto di voto alle donne in Italia. Una possibilità straordinaria che - ha sottolineato - non è stata una concessione. Quella è stata una forma di resistenza da parte delle donne che si sono conquistate quel diritto".

Salis: "If a man says that quotas for women are useless, I am perplexed."

AGI - Data from the World Economic Forum indicate that the female employment rate is 20% lower than that of men. And still a difference of 17% in wages between the two sexes. Statistics that alone would be enough to understand the issue of gender equality. However, in addition to the data, there are perceptions, stereotypes, and prejudices that hinder full equality between women and men. These were the themes at the center of the event “Gender Equality in Business,” which took place yesterday at the Castromediano Museum in Lecce, to which Silvia Salis, Mayor of Genoa, and Antonio Decaro, President of the Puglia Region, also participated. Rita Lofano, Director of AGI, moderated the proceedings.

“When I hear a man say that quotas for women are useless, I am perplexed. When a woman says it, it chills me to the bone,” said the Mayor of the Ligurian capital, later referring to her previous experience in sports management. “If quotas had not been introduced in that area, the female managers would be zero. However – she asked afterward – who can be the president of a sports society? Who can dedicate their free time to the children of others? Men.” Returning to the data, Salis refers to “3.3 million inactive in working age for family reasons in Italy. They don’t seek employment because they have something else to do,” for example “caring for the family. Of these 3.1 million, 2.1 million are women. When there is a care issue within the family – she explained – it is always the woman who does not work or stops doing so.”

The employment gap in Puglia

A line of reasoning echoed by the Apulian president: “If we look at the data for our region, we see that out of 1.3 million employed people, just over 400,000 are women. We are talking about a very high gap, more than double.” In the subsequent passage, Decaro recalled that “we are about to celebrate the 80th anniversary of the right for women to vote in Italy. An extraordinary opportunity that – he emphasized – was not a concession. That was a form of resistance by women who fought to earn that right.”

#Salis #Lecce #SilviaSalis #Genoa #AntonioDecaro #thePugliaRegion #RitaLofano #Ligurian #Italy #Puglia #Apulian #Decaro

https://www.agi.it/politica/news/2026-05-29/salis-decaro-parita-genere-37299040/

Verso città meno asfaltate: https://www.ilpost.it/2026/05/20/depavimentazione-genova/.
Spero tanto che la sindaca #Salis non si faccia tentare e che rimanga a #Genova. La città ne ha bisogno.
Verso città meno asfaltate

Di depavimentazione o "depaving" si parla da tempo in Italia e ora Genova ha introdotto per prima anche incentivi per i privati

Il Post
Schlein conferma la sua leadership nel campo largo: "Ma solo se Silvia Salis è d'accordo"

ROMA – È una Elly Schlein raggiante quella che incontra Bernie Sanders nello studio di Fabio Fazio, un incontro che sui siti di scommesse era dato plausibile come una decisione ragionevole di Donald Trump o come la qualificazione in Champions della Juve con un gol in rovesciata di Teun Koopmeiners. L’intervista a Sanders è risultata […]

Lercio

Repubblica.it: Repubblica Insieme Genova, la diretta: incontri con imprenditori, la sindaca Salis, gli Ex-Otago

Al Palazzo della Borsa la prima delle nove tappe per i 50 anni di Repubblica, si parte con i 25 anni dal G8

Republic Together Genoa, live: meetings with entrepreneurs, Mayor Salis, and the Ex-Otago.

At the Palazzo della Borsa, the first of the nine stages for the 50 years of the Republic, begins with the 25 years since the G8.

#Genoa #Salis #theEx-Otago #first

https://www.repubblica.it/cronaca/dossier/repubblica-insieme/2026/05/13/diretta/repubblica_insieme_genova_silvia_salis_exotago-425342756/

Repubblica Insieme Genova, la diretta: incontri con imprenditori, la sindaca Salis, gli Ex-Otago

Al Palazzo della Borsa la prima delle nove tappe per i 50 anni di Repubblica, si parte con i 25 anni dal G8

la Repubblica

Il Sole 24 ORE - Italia: Genova, la sindaca Salis: risarcimenti per insulti social ai centri antiviolenza

La prima cittadina: definito il risarcimento di 5.000 euro della prima delle tante querele contro chi ha usato parole violente e degradanti nei miei confronti sui social media

Genoa, Mayor Salis: Compensation for insults on social media to anti-violence centers

The first town: compensation of €5,000 has been awarded for the first of many lawsuits against those who used violent and degrading language towards me on social media.

#Genoa #Salis #first

https://www.ilsole24ore.com/art/genova-sindaca-salis-risarcimenti-insulti-social-centri-antiviolenza-AImNWnpC

Genova, la sindaca Salis: risarcimenti per insulti social ai centri antiviolenza

La prima cittadina: definito il risarcimento di 5.000 euro della prima delle tante querele contro chi ha usato parole violente e degradanti nei miei confronti sui social media

Il Sole 24 ORE
📺 Silvia #Salis, ospite nel salotto di Fabio #Fazio il 26 aprile 2026, sulla scelta del leader di una coalizione di campo largo per le prossime elezioni governative.... #CTCF
📺 Silvia #Salis, ospite nel salotto di Fabio #Fazio, il 26 aprile 2026
#CTCF

'Dancing on stage with De Witte was #Genoa’s sunglasses-clad mayor, Silvia #Salis, a former Olympic hammer thrower widely mooted as a plausible challenger to #Meloni in the next general election. Footage of the event rapidly circulated online, amplifying Salis’s profile.'

https://www.theguardian.com/world/2026/apr/18/giorgia-meloni-hold-weakens-italy-silvia-salis-genoa-mayor

As Meloni’s hold over Italy weakens, a progressive challenger gathers momentum

Silvia Salis, the leftwing mayor of Genoa and former Olympian, is described as ‘a breath of fresh air’ and potential unifier

The Guardian