2011-2026, le primavere arabe 15 anni dopo la caduta di Ben Ali in Tunisia
intervista di Jean Batou a Gilbert Achcar, da Jacobin (l'intervista è stata raccolta nel dicembre scorso) […]2011-2026, le primavere arabe 15 anni dopo la caduta di Ben Ali in Tunisia
intervista di Jean Batou a Gilbert Achcar, da Jacobin (l'intervista è stata raccolta nel dicembre scorso) […]Mondo arabo, dal panarabismo nasseriano all’attuale frammentazione
di Gilbert Achcar, da Al-Quds al-Arabi Gli osservatori hanno interpretato la caduta di El Fasher in Darfur nelle mani delle Forze di Supporto Rapido come un consolidamento della divisione del Sudan tra l'ovest, controllato da queste forze, e le regioni centrali e orientali, controllate dall'esercito sudanese, per non parlare di altre fazioni locali. Questa situazione si aggiunge ad altri casi di frammentazione che hanno preso piede nell'ultimo decennio, lasciando il mondo arabo in una situazione che potrebbe essere descritta solo come "deplorevole", se non fosse per il lamento insito nell'espressione stessa. Cogliamo l'occasione per una breve riflessione sulla traiettoria storica che ci ha condotto a questa situazione attuale. […]L’attivista egiziano-britannico per i diritti umani Alaa Abd El-Fattah è stato liberato dopo aver trascorso gran parte degli ultimi 12 anni in carcere. Ai microfoni di Radio Onda d'Urto, Giuseppe Acconcia, docente di Stato e società in Nordafrica all'Università Statale di Milano.
#AccaddeOggi, #14Gennaio: il presidente della #Tunisia #ZineElAbidineBenAli lascia il paese per fuggire in #ArabiaSaudita, dopo una serie di manifestazioni di piazza contro il suo #regime. È la #RivoluzioneTunisina e la #PrimaveraAraba.
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Nel suo nuovo documentario disponibile su Prime Video, il regista Matteo Ferrarini racconta le vicende di tre rivoluzionari egiziani in esilio a dieci anni di distanza dai moti di Piazza Tahir. La produzione è di Small Boss, con le illustrazioni di Francesco Vecchi. Matteo Ferrarini ne parla ai nostri microfoni.