Patto anti-NATO russo: pace o minaccia?

La proposta di Mosca di un accordo di non aggressione con l'Alleanza Atlantica solleva dubbi storici e strategici La Russia ha annunciato la disponibilità a firmare un patto di non

Notizie Buzz!

Settimana storica in #MedioOriente

Il #Pakistan, potenza #nucleare, ha firmato con l’#ArabiaSaudita un #patto di mutua #difesa simile all’articolo 5 della #NATO: un attacco a uno dei due Paesi sarà considerato un attacco a entrambi.

#Riyadh ottiene accesso al deterrente nucleare pakistano, rompendo la storica dipendenza dalla protezione #USA.

Nascono due #blocchinucleari nella regione: #USA-#Israele vs #Pakistan-#ArabiaSaudita. 1/n

https://dilettafileni.wordpress.com/2025/09/18/pakistan-e-arabia-saudita-una-nuova-era-della-sicurezza-nucleare-e-il-crollo-dellegemonia-americana/

Pakistan e Arabia Saudita: una nuova era della sicurezza nucleare e il crollo dell’egemonia americana

Questa settimana, il Pakistan, potenza nucleare, ha compiuto una mossa destinata a segnare una svolta storica: ha concesso all’Arabia Saudita una garanzia di sicurezza collettiva simile all’articol…

Diletta Fileni Writer Editor
F1 - Svelato il patto segreto di Toto Wolff a Lewis Hamilton: i dettagli

Nella settima stagione della serie tv Netflix Drive to survive, emergono dati interessanti, tra essi una promessa che Wolff avrebbe fatto al suo ex pilota Lewis Hamilton.

FWM - Formula1.it

Il Msi elesse un consigliere a Bolzano

Il 18 aprile 1948 si tennero le elezioni politiche che per il Msi rappresentarono l’«esame definitivo» <147. Alla Camera si presentarono le liste in 29 circoscrizioni su 31. Inoltre, c’era la Lista Nazionale, che indicava i voti ottenuti dal partito in tutta Italia ma che non servirono per eleggere candidati nei collegi. Infine, al Senato furono presentati candidati solo in circa 30 collegi del Centro-Sud. Nella Lista Nazionale erano presenti i nomi di alcuni dirigenti missini, come Almirante, Michelini, Massi e Roberti <148. La Dc ottenne il 48,51% dei voti, mentre il Fronte popolare (socialisti e comunisti) il 31%. Il Msi, invece, registrò 526.882 voti alla Camera, ovvero il 2% e riuscì ad eleggere sei deputati. Quindi, il Msi entrò in Parlamento e si immise nella vita politica italiana <149.
Due mesi dopo, tra il 27 e il 29 giugno 1948, a Napoli si svolse il I Congresso del Msi <150. Quella fu la prima occasione in cui le diverse correnti si confrontarono. Il dibattito si svolse su tre temi principali: la «Politica sociale ed economica», la «Politica interna e costituzionale» e la «Politica estera» <151. Inoltre, si polemizzò contro l’istituto delle Regioni, previsto dalla Costituzione, e contro lo «strapotere dei partiti» <152. Infine, per quanto riguarda la politica estera, si chiese una revisione del Trattato di Pace e, dal punto di vista economico, si sostenne una sintesi tra il corporativismo del fascismo-regime e la socializzazione del fascismo repubblicano.
Durante il Congresso emerse e mantenne il controllo del partito la corrente di sinistra, i cui maggiori esponenti erano Ernesto Massi, Giorgio Bacchi, Gianluca Gatti e Giorgio Almirante <153. Un’altra figura di spicco fu quella di Augusto De Marsanich, considerato un mediatore tra le varie componenti, il quale sintetizzò la posizione del Movimento nei confronti del fascismo nella frase «Non rinnegare e non restaurare» <154. Infine, la decisione più importante fu riconfermare Almirante alla Segreteria, al quale furono affiancati come vicesegretari Michelini, Roberti e Massi <155.
Il 28 novembre 1948 ci fu un altro appuntamento elettorale, ovvero le prime elezioni regionali in Trentino-Alto Adige. Il Msi ottenne l’1,3% dei voti e elesse un consigliere a Bolzano <156.
L’anno dopo, l’8 maggio, ci furono le elezioni per il primo consiglio regionale della Sardegna, dove il Movimento ottenne il 6,1% dei voti ed elesse tre consiglieri a Cagliari, Nuoro e Sassari <157.
Quindi, già dal I Congresso emersero due diverse anime del partito, una di sinistra e una più moderata. La prima, capeggiata da Almirante, insisteva su temi sociali, come la socializzazione dei mezzi di produzione, sulla memoria della Repubblica di Salò, sulla polemica contro le potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale e contro i partiti moderati e, infine, sulla volontà di attribuire alla nazione un ruolo internazionale <158.
Obiettivo della sinistra era quindi conservare la purezza rivoluzionaria e ideologica e aspettare che i partiti del Cln entrassero in crisi per poi imporsi nella vita politica dell’Italia.
L’altra corrente, invece, quella moderata, comprese che il fascismo era un evento storico da ricordare, ma non da riproporre <159. Tra gli esponenti figuravano Michelini, Romualdi, Roberti e De Marsanich, i quali si rivolgevano all’elettorato conservatore, cattolico e anticomunista e sostenevano la tesi secondo cui il Msi dovesse abbandonare l’isolamento e allearsi con le altre forze anticomuniste e antisocialiste.
Tra il 28 giugno e il 1° luglio 1949, a Roma, si svolse il II Congresso del Msi, in cui si delinearono le posizioni in politica estera e sociale <160. Un argomento centrale fu il Patto Atlantico <161. Vi era una profonda divergenza tra chi voleva aderire e chi invece preferiva che l’Italia rimanesse neutrale. Concetto Pettinato, un esponente della corrente di sinistra, riteneva che l’adesione fosse «un atto di servizio nei confronti dei nemici» <162.
La segreteria del Msi riprese l’ordine del giorno presentato dai parlamentari missini alla Camera il 14 marzo 1949 e continuò a sostenere la necessità di rivedere il Trattato di pace. Il Segretario Almirante aprì il Congresso con un appello alla pacificazione degli italiani e dichiarò doveroso rivedere la Costituzione, in quanto frutto del compromesso dei partiti del Cln. Infine, decise di lasciare nelle mani del gruppo parlamentare missino la decisione dell’atteggiamento che il Movimento avrebbe dovuto assumere nei confronti del Patto Atlantico <163. Inoltre, la sinistra desiderava che il partito assumesse una direzione più sociale. Ad esempio, realizzare la socializzazione per gradi, attraverso consigli di gestione e partecipazione agli utili. Il II Congresso si conclude quindi con l’affermazione del principio anti-regionalista e della necessità di revisionare la Costituzione.
Pochi giorni dopo, il 10 luglio, Almirante fu riconfermato Segretario e Roberti, Michelini e Massi vicesegretari. Nonostante ciò, la posizione del Segretario apparì indebolita. Infatti, si doveva affrontare la questione della sinistra più intransigente, ancora legata al mito della Repubblica di Salò e sostenitrice della «terza via» <164 tra Russia e America (quindi contraria al Patto Atlantico). Tuttavia, anche i moderati, guidati da Michelini, Roberti e De Marzio, aprono una polemica contro Almirante, criticando la sua politica di isolamento e di intolleranza nei confronti del vecchio fascismo <165.
Per rinsaldare la propria posizione, Almirante convocò a Lucca, dal 3 al 5 dicembre 1949, il Comitato centrale e il Consiglio nazionale, un organo consultivo che riunì per la prima volta tutti i segretari provinciali. In quella occasione venne redatto un documento, considerato un vero e proprio «ponte» <166 verso la sinistra finalizzato a compattare di nuovo il movimento intono alla figura del segretario. A questo stesso scopo avrebbero dovuto mirare i comizi che, soprattutto in Emilia, Almirante avrebbe organizzato, tuttavia senza il successo sperato. Non a caso, il 15 gennaio 1950 il segretario rassegnava le dimissioni durante la riunione del Comitato centrale, in cui venne approvato l’ordine del giorno di Massimo Aureli, con il quale si chiedeva la nomina di una nuova direzione nazionale. Il giorno seguente, il moderato Augusto De Marsanich veniva scelto come successore alla guida del movimento, affiancato da Massi alla vicesegreteria e da Michelini alla segreteria amministrativa <167.
[NOTE]
147 Baldoni, A., Destra senza veli 1946-2018, cit., p. 37.
148 Ivi, p. 39.
149 Ibidem.
150 dellaRepubblica, I Congresso – Napoli, 27-29 giugno 1948, http://www.dellarepubblica.it/congressi-msi/i-congresso-napoli-27-29-giugno-1948.
151 Ibidem.
152 Ibidem.
153 Ibidem.
154 Baldoni, A., Destra senza veli 1946-2018, cit., p. 42.
155 Ignazi, P., Postfascisti? Dal Movimento sociale italiano ad Alleanza nazionale, cit., p. 17.
156 Baldoni, A., Destra senza veli 1946-2018, cit., p. 43.
157 Ibidem.
158 Ivi, p. 45.
159 Ivi, p. 46.
160 Ibidem.
161 Ivi, p. 47.
162 Ibidem.
163 Ivi, p. 48.
164 Ibidem.
165 Ivi, p. 49.
166 Ibidem.
Elisa Tanchi, L’evoluzione dei partiti di matrice fascista e neofascista: PNF, MSI, CPI, Tesi di Laurea, Università Luiss “Guido Carli”, Anno Accademico 2021-2022

#1948 #1949 #1950 #ArturoMichelini #Atlantico #AugustoDeMarsanich #Bolzano #congresso #elezioni #ElisaTanchi #GiorgioAlmirante #Lucca #MSI #Napoli #Patto #Roma

ChietiToday by undefined
Rincari dei biglietti del trasporto pubblico, respinto in consiglio regionale l'emendamento di Patto per l'Abruzzo per cancellarli

Il capogruppo Luciano D'Amico commenta la bocciatura da parte del centrodestra: "La nostra risoluzione non verte sulla legittimità del provvedimento ma sull’inopportunità di aumentare così tanto il costo sulla base del tasso di inflazione che le aziende avrebbero subito"

Translated:
Public transport ticket prices increase, regional council rejects Patto per l'Abruzzo amendment to cancel them.

Group leader Luciano D'Amico commented on the rejection by the center-right: "Our resolution is not about the legitimacy of the measure, but about the inappropriateness of increasing the cost so much based on the inflation rate that companies would have suffered."

#LucianoDAmico #Patto #leader #centerright
https://www.chietitoday.it/politica/rincari-biglietti-trasporto-pubblico-respinto-emendamento-patto-abruzzoper-cancellarli.html

Rincari dei biglietti del trasporto pubblico, respinto in consiglio regionale l'emendamento di Patto per l'Abruzzo per cancellarli

Il capogruppo Luciano D'Amico commenta la bocciatura da parte del centrodestra: "La nostra risoluzione non verte sulla legittimità del provvedimento ma sull’inopportunità...

ChietiToday
Scandalo in F1: «Red Bull illegale, patto segreto con la FIA». La ricostruzione

La Formula 1 si sarà anche fermata in pista ma, ciononostante, continua a far parlare di sé. In questo caso, quanto riportato da Antonio Lobato sulla Red Bull avrebbe veramente del clamoroso: scopriamo insieme il perché.

FWM - Formula1.it

Gli ambienti dello spacc, per loro intrinseca natura, sono continuamente tendenti al più imprevedibile e duro gioco delle interazioni contrastanti, figlie del caos che tutto rende possibile, ma allo stesso tempo maledice.

In particolare, non è la prima volta che all'interno della chat di spacctorium si verificano controversie dure a morire, che si protraggono per intere giornate e si sviluppano, peggiorando progressivamente, nel corso persino di settimane, cristallizzandosi nella forma di problematiche difficilmente toccabili.

Questa volta, infatti, dopo un piccolo cambio di corso in termini di membri presenti e attivi, e per via di situazioni in parte sviluppatesi anche al di fuori di spacctorium, ci troviamo di fronte ad una questione che bisogna in qualche maniera risolvere. Si parla, infatti, delle perverse dinamiche sviluppatesi principalmente tra i membri @Pallino e @Sofia, dopo l'introduzione della seconda al gruppo appena 1-2 settimane fa.

Cercare di evidenziare e riportare alla vista anche di utenti terzi ogni singolo dettaglio di questa dolorosa faccenda, ahinoi, è pressoché impossibile; soprattutto in un momento critico come il presente, in cui inequivocabilmente urge una soluzione che possa mettere una pezza a tutto quanto, si spera, una volta per tutte, e prima che sia troppo tardi. Tuttavia, fare un punto della situazione, che quindi segue, è comunque d'obbligo.

In diverse circostanze, si è potuti assistere ad infelici viavai fatti di commenti, risposte, provocazioni, controbattute, insulti, ed attacchi di varia natura, tra le due persone in questione, con una varietà di diversi contesti ed argomenti, ma comunque pressoché il minimo comune denominatore della natura politica di questi.

È a dir poco infelice vedere come i lidi dello spacc siano riusciti a diventare quasi ogni giorno degli ultimi un terreno di battaglie verbali inutili, che susseguendosi hanno ufficialmente avviato una vera e propria guerra; una che ora, in quanto dittatrice benevola e unica amministratrice, mi trovo nella scomoda situazione di dover in qualche modo riuscire a frenare. Gli attacchi sono sempre più spietati, l'atmosfera è tesa, ed è evidente anche come tutti gli altri membri non siano felici di ciò che sta accadendo, seppur prevalentemente non osino immischiarsi nel conflitto.

Ma allora, cosa avviene in sostanza? Viene di continuo messo in scena un copione fondato sulla banalità del male, dai due membri. Uno/a inizia magari facendo un commento su qualcosa, a volte con intento zizzanico ed altre volte senza alcuna vera intenzione malevola; magari persino rivolto a persone totalmente altre, nel contesto di un'altra conversazione già in corso. A quel punto, l'altro/a utente, che nota i messaggi, potrebbe rispondere in modo o serio, o con un contrasto provocatorio, ma di solito si verifica il secondo caso. A partire da questo, vero punto di accensione della miccia, la conversazione si sviluppa con via via sempre più vetriolo, in cui a dire il vero entrambe le parti finiscono per alternare battute oneste e veritiere ad altre violente e sbagliate, nei modi e nei fatti.

Ogni volta che ciò di cui sopra avviene, il fuoco riesce a spegnersi solo quando uno/a dei due membri ufficialmente rinuncia a continuare a cercare di discutere, terminando il parlare. Non riportiamo qui direttamente alcun esempio dei casi, perché come detto non ce n'è il tempo materiale, ma le conversazioni sono continuamente disponibili su spacctorium (https://web.telegram.org/a/#-1001519410362) per la rilettura, da parte di chi ne ha accesso; ci sono però dei problemi chiave da esaminare, che differiscono da parte dei due utenti, se si vuole arrivare ad una giusta soluzione. Prevalentemente, succede il seguente:

  • @Pallino è lamentato da @Sofia come utente provocatore. Egli presenta nei modi detti sopra commenti inquadrati come scomodi, spesso non richiesti, a questioni che vanno dal generico al delicato.
    • D'altro canto, @Sofia dichiara di voler essere ignorata, ma inizialmente @Pallino risponde anche quando non interpellato, e conseguentemente @Sofia può arrivare a controbattere, scatenando una scintilla, arrivando fino a gratuite offese, che si presentano poi inevitabilmente per equa risposta anche dall'altro verso.
  • @Sofia è ritenuta da @Pallino come utente immatura e vendicativa. Sono costantemente lamentati casi in cui inizialmente si esagera con constatazioni ed epiteti gravi, per poi arrivare persino alla diffusione dei messaggi delle conversazioni (talvolta decontestualizzati) su canali terziari anche pubblici, senza censure per la privacy e anzi con dettagli diffamatori.
    • D'altro canto, @Pallino è stato riconosciuto come portabandiera di argomentazioni fondate su basi fallate, o con punti di vista non socialmente accettati, fattori che inevitabilmente portano anch'essi alla svalutazione della conversazione, che non può svilupparsi se denaturata del principio di correttezza.

A seguito, quindi, di lamentele sempre più veementi, con pressioni sulla sottoscritta provenienti da ambo i lati, nasce l'idea del Patto Interstellare. Cerchiamo di risolvere questa questione con le buone, perché è l'unico modo che conviene per tutti, sia diretti interessati che persone terze a contatto con la faccenda. I termini del Patto sono i seguenti, e sono progettati per rimettere a livello le differenze di errori in gioco. Per firmare ufficialmente, vi chiederei gentilmente di farmi avere una goccia del vostro sangue e della vostra saliva, e a quel punto me la vedrò io con i Notai Maestri della Galassia Kakka... scherzo, cliccate "Si" nel sondaggio di questo thread, e applicate il voto normale (non anonimo).

  • @Pallino si impegna a una conversazione meglio strutturata, mettendo in dubbio la validità di date affermazioni prima, e non dopo, la loro presentazione agli altri. Si impegna a porre attenzione alla sensibilità dettata dal contesto corrente e dalle altre persone coinvolte, restringendo la forza delle eventuali provocazioni e assicurandosi che eventuali concetti non presentino errori difficili.
  • @Sofia accetta di cancellare, dal proprio canale personale (https://web.telegram.org/a/#-1001218296385), tutti gli inoltri delle conversazioni fino ad ora presentati, e relativi commenti di corredo. Si impegna inoltre a non ripetere lo stesso comportamento in futuro, e in generale a limitare gli attacchi di risposta.
  • In egual misura, sia @Pallino che @Sofia si impegnano a riconoscere quando rispondere ad un messaggio, o continuare a rispondere ad una sfilza, può portare allo svilupparsi di situazioni negative, preferendo l'opzione più appropriata tra l'ignoro o il cambio di tema (l'uccisione precoce della conversazione), o scegliendo di continuare, ma sforzandosi a limitare la foga degli scambi tanto più quanto la situazione diventa bollente.
ApPALLo al popolo

In una società ideale, le persone convivono guidate dal buonsenso e coesistono in pace senza necessitare di interventi dall'alto. Tuttavia, l'incapacità dell…

Spacc BBS

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Spacc BBS