#mineantiuomo #produzione La Polonia rilancia la produzione di mine antiuomo: ragioni, rischi e impatto
#mineantiuomo #produzione La Polonia rilancia la produzione di mine antiuomo: ragioni, rischi e impatto
La #Finlandia ha avviato un’iniziativa per il ritiro dalla #ConvenzionediOttawa. Più specificamente, il governo propone di porre fine agli obblighi della Finlandia previsti dal trattato, che vieta l’uso, lo stoccaggio, la produzione e il trasferimento di #mineantiuomo e ne impone anche la distruzione. La motivazione risiede nella crescente aggressività della #FederazioneRussa.
Mio articolo
https://www.corrierepl.it/2025/05/28/la-finlandia-si-ritira-dalla-convenzione-di-ottawa/
"L’80% delle vittime è costituito proprio da civili, e in particolare bambini."
La #Lettonia è uno Stato membro della #UE.
I "valori europei" che dovremmo difendere sono questi?
#Ucraina, il più grande campo minato del mondo| Falò | RSI Info
4 novembre, fuori la guerra dalla storia
“Gli addestratori paracadutisti della Folgore illustrano le tecniche del metodo di combattimento militare. Con loro, bambini e ragazzi possono provare delle combinazioni di colpi e maneggiare alcuni strumenti di addestramento.
“Incredibilmente riservato ai più piccoli un veloce addestramento su come bonificare una zona da mine antiuomo: una zona sabbiosa, come quelle dei parchi giochi, […]
Leggi il resto: https://www.argocatania.it/2024/11/04/4-novembre-fuori-la-guerra-dalla-storia/
Nonostante il divieto globale "#Russia, #Myanmar e #Ukraine hanno utilizzato mine terrestri antiuomo nell’ultimo anno e gruppi armati le hanno utilizzate in almeno cinque paesi."
#MineAntiUomo #LandMines #HumanRights #PACE #Peace #NOwar #14novembre
https://www.hrw.org/news/2023/11/14/landmines-new-use-despite-global-ban
Russia, Myanmar, and Ukraine have used antipersonnel landmines in the past year, and armed groups used them in at least five countries, Human Right Watch said today in releasing Landmine Monitor 2023, the annual report about the international treaty to ban landmines.
Secondo le stime dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni gli sfollati interni sarebbero 6,3 milioni. E dopo l'uscita della Russia dagli accordi sul grano, a luglio, a Odessa missili e droni hanno distrutto abitazioni e luoghi di culto. Aumentano i bisogni, anche di natura psicologica, come racconta dal campo la Ong WeWorld