“Un semplice arresto di precauzione”

di Luigi Fabbri* Il fermo preventivo ieri e oggi come strumento di repressione del dissenso. Con l’approvazione dell’ultimo decreto sicurezza il governo Meloni accelera la costruzione dello stato di polizia. …

Osservatorio Repressione
Luigi y Luce Fabbri, dos generaciones de personas libres - Acracia

Recordatorio de dos figuras del anarquismo, Luigi y Luce Fabbri, padre e hija, muy importantes en la historia del movimiento libertario.

Acracia
IL MAGISTER LUDI LUIGI FABBRI
dal n. 7 (autunno 2024) di "Collegamenti" appena pubblicato riportiamo questa recensione di Lorenzo Gregori
Il libro di Lilith Verdini - Luigi Fabbri. Un maestro anarchico (1877-1935), Edizioni Malamente, 2024 - ha l’obiettivo di dare risalto all’attività e al pensiero educativo di Luigi Fabbri, restituendo al lettore un’immagine più compl
https://collegamenti.noblogs.org/post/2024/10/29/il-magister-ludi-luigi-fabbri/
#recensioni #LilithVerdini #LuigiFabbri
IL MAGISTER LUDI LUIGI FABBRI – Collegamenti per l'organizzazione diretta di classe

La legislazione sociale -

di Luigi Fabbri tratto da: “L’organizzazione operaia e l’anarchia“ Ma, ci obiettano i nostri avversari e i socialisti riformisti, se voi vi ponete del tutto al di fuori dell’ambiente legislativo e politico, come farete a ottenere dal governo quelle leggi che sono indispensabili a sanzionare le conquiste parziali dei lavoratori e a renderle intangibili? Questa domanda presuppone tutta una teorica positiva sulla legge, che gli anarchici, e così pure i sindacalisti, negano completamente. Noi dobbiamo aver cura di conquistarci la simpatia dei lavoratori, ma non dobbiamo però, solo per timore di una momentanea sfiducia, renderci incoerenti con tutto il nostro...

La politica nelle organizzazioni operaie -

di Luigi Fabbri (tratto da: L’organizzazione operaia e l’anarchia) Le divisioni, le discordie che dividono e suddividono oggi l’organizzazione operaia, dovunque la politica di parte riesce a penetrare nel suo seno, ci impensieriscono oltremodo. Sappiamo che soltanto la solidarietà operaia giungerà presto o tardi a spezzare l’anello di ferro di tutte le oppressioni politiche, economiche e morali che ci avvincono allo scoglio della miseria e della schiavitù; ed ecco perché tutto ciò che tende a menomare questa solidarietà ci appare come una specie di complice dei nemici della classe operaia e perciò ci addolora immensamente. E ci addolora non tanto...

Organizzazione formale e informale -

Molti compagni, che hanno paura della parola più che della sostanza, o qualche volta questa sacrificano all’antipatia per quella, dicono che l’organizzazione non c’è bisogno di farla, ma che esiste già, di per se stessa. È vero. L’uomo che pensa e e che lotta è un essere socievole per eccellenza, organizzabile ed organizzato. Quindi anche quei compagni che si dicono contrari all’organizzazione in fondo sono organizzati. Solo, questa organizzazione, non avendo nome e forme esterne, fa le viste di non esistere, e serve per poter dito a noialtri: Vedete? senza organizzazione noi andiamo benissimo! – E serve anche a mascherare...

La bandiera dell’organizzazione -

“L’organizzazione che i socialisti-anarchici patrocinano non è naturalmente quella autoritaria che va dalla chiesa cattolica alla chiesa marxista, ma bensì l’organizzazione libertaria, volontaria, delle molte unità individuali, associate in vista di uno scopo comune nell’adoperare uno o più metodi creduti buoni liberamente accettati da ciascuno. Certo, non è possibile una tale organizzazione se gli individui che la compongono non sono abituati alla libertà e non si sono sbarazzati dei pregiudizi autoritari. D’altra parte è necessario organizzarsi, per esercitarsi a vivere liberamente associati” (L. Fabbri, L’organizzazione operaia e l’anarchia), e cioè per abituarsi all’uso della libertà. Così la necessità di organizzarsi...

Contro il totalitarismo: perché leggere il pensiero di Luce Fabbri

di Lorenzo Pezzica [Con il consenso della casa editrice si riporta di seguito la prefazione [...]

Carmilla on line
Rivoluzione ed espropriazione. Il concetto anarchico della rivoluzione (terza e ultima parte) -

Concludiamo questo riepilogo dell’esposizione di Fabbri con un estratto del capitolo successivo, “Rivoluzione ed espropriazione”, che chiarisce l’approccio anarchico alla trasformazione in senso comunista della produzione e della distribuzione. T. A. *** Per interessare fin dal primo momento le grandi masse alla causa della rivoluzione, bisogna che questa abbia subito un contenuto, un fine, uno scopo pratico e immediato economico. Se si lasciasse al solo potere rivoluzionario centrale il compito della espropriazione, vi sarebbe anche il guaio che le grandi masse lontane dai centri urbani perderebbero ogni interesse alla rivoluzione e potrebbero poco per volta intiepidirsi e magari venir guadagnate...

Libertà o dittatura. Il concetto anarchico della rivoluzione (parte seconda) -

“Libertà anche per i nemici nostri?” ci si chiede. La domanda è ingenua o subdola. Coi nemici siamo in lotta, e nella mischia non si riconosce al nemico nessuna libertà, neppur quella di vivere. Se essi fossero dei nemici solo… teorici, se ce li trovassimo di fronte disarmati, nell’impossibilità di attentare alla libertà nostra, spogli d’ogni privilegio e quindi a parità di condizioni, sarebbe cosa ammissibile. Ma preoccuparsi della libertà dei nostri nemici quando noi abbiamo qualche povero giornale e pochi settimanali, ed essi possiedono centinaia di quotidiani a grande tiratura; quando essi sono armati e noi disarmati, mentre loro...