oggi, 21 febbraio, a palazzo collicola (spoleto): “vita minore”, a cura di gianni e giuseppe garrera

a PALAZZO COLLICOLA
Spoleto, piazza Collicola 1

Vita minore. San Francesco
e la santità dell’arte contemporanea

mostra collettiva a cura di Gianni e Giuseppe Garrera
dal 21 febbraio al 2 giugno 2026

Inaugurazione oggi, sabato 21 febbraio 2026, ore 11:00
Piazza Collicola 1, Spoleto
https://www.palazzocollicola.it/schdMostra_feb26_1.html

Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea è il titolo della mostra collettiva realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
A cura di Gianni e Giuseppe Garrera, il progetto propone una rilettura in chiave contemporanea della figura del Santo, profondamente legato al territorio umbro e spoletino: Francesco scelse infatti Monteluco, la montagna che s’innalza di fronte a Spoleto, come luogo di preghiera e contemplazione e, secondo la tradizione, pronunciò la celebre frase «Nihil jucundius vidi valle mea spoletana» – «Non vidi mai nulla di più gioioso della mia valle spoletana» – che ancora oggi testimonia il suo rapporto privilegiato con il contesto.

La mostra, allestita al piano terra di Palazzo Collicola, ripercorre l’esempio radicale e impraticabile di San Francesco – dell’avventura e della parabola del Santo – attraverso frammenti luminosi rintracciabili in opere d’arte contemporanea. Immaginando l’impossibilità di fatto di poter avere un contatto diretto con San Francesco, se ne rinvengono solo le schegge, come di un vaso infranto e da ricomporre, incastonate in momenti speciali e autentici della ricerca contemporanea. Il percorso espositivo, concepito come uno scambio di segni tra memoria storica e sensibilità contemporanea, si fonda su prestiti dalle collezioni private dei curatori, frutto di attenta raccolta e selezione nel corso degli ultimi vent’anni, arricchita da prestiti nazionali e internazionali e da opere site-specific realizzate per gli spazi storici del palazzo.

La mostra, a partire dal concetto di “minorità”, intesa come sfida alla società e rifiuto di tutti i suoi principi per “farsi minori” e mettersi al servizio del prossimo, tenta di evocare e reinterpretare i valori fondamentali di San Francesco – povertà assoluta, farsi minori, corporeità e nudità, abdicazione dell’umano di fronte agli animali, amore per le creature – non attraverso immagini della tradizione, ma mediante l’“esempio” di pratiche artistiche contemporanee articolate in sezioni dedicate ai diversi temi: la presenza esclusiva del Vangelo; la condanna radicale di ogni aspetto della ricchezza; il linguaggio come strumento di controllo e potere da demolire; la sottomissione alla natura e al creato fino alla gloria della fraternità con la morte. Il percorso si sofferma, inoltre, con particolare dedizione, sulla santità attiva, fondata dai miracoli, e sul privilegio femminile, con riferimenti a Santa Chiara e alla clausura come scelta di introspezione e resistenza.

Artisti storicizzati come Alberto Burri, Gino De Dominicis, Jimmie Durham, Leoncillo, Yoko Ono, Giulio Paolini, Salvo, Anna Torelli, insieme ad altri di generazioni successive come Luca Bertolo, Antonio Del Donno, Matteo Fato, Flavio Favelli, Cesare Pietroiusti, Tomas Saraceno, Luca Vitone, per citarne solo alcuni, offrono al visitatore interpretazioni inedite e suggestive del pensiero francescano, trasformando Palazzo Collicola in uno spazio in cui la storia dialoga con il contemporaneo.

Ogni sala diventa così luogo di esercizio spirituale, di meditazione, contemplazione e stupore, dove l’eredità estetica di San Francesco si intreccia con la sensibilità artistica contemporanea, offrendo un’esperienza che rinnova la percezione del sacro e del vivere nel mondo contro il mondo stesso.

Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea include opere, documenti e testi di: Vincenzo Accame, Mirella Bentivoglio, Luca Bertolo, Alain Bornain, Paolo Bufalini, Alberto Burri, John Cage, Cristina Campo, Ugo Carrega, Gea Casolaro, Ugo Celada da Virgilio, Laura Cingolani, Claudio Costa, Gino De Dominicis, Antonio Del Donno, Jimmie Durham, Matteo Fato, Flavio Favelli, Albino Galvano, Alessandro Gamba, Augusto Garau, Fabio Giorgi Alberti, Marco Giovenale, Francesco Gioacchini, Elisabetta Gut, Jannis Kounellis, Giovanni Korompay, Fabio Lapiana, Leoncillo, Jochen Lemberg, Carla Lonzi, Claude Maillard, Miltos Manetas, Cristina Maulini, Olivier Messiaen, Elisa Montessori, Elsa Morante, Magdalo Mussio, Maurizio Nannucci, Gualtiero Nativi, Richard Nonas, Giancarlo Norese, Martino Oberto, Yoko Ono, Anna Maria Ortese, Giulio Paolini, Pier Paolo Pasolini, Luca Maria Patella, Cesare Pietroiusti, Lamberto Pignotti, Juha-Matti Pitkanen, Fabrizio Prevedello, Giustina Prestento, Giuseppe Pulvirenti, Domenico Purificato, Antonietta Raphäel Mafai, Mauro Reggiani, Max Renkel, Salvo, Tomas Saraceno, Alba Savoi, Greta Schödl, Augusto Strindberg, Alfonso Talotta, Michele Tocca, Mario Tozzi, Luca Trevisani, Luca Vitone, Alberto Ziveri.

[…]

III. Elogio dell’analfabetismo

La Regula prima di San Francesco vieta di imparare a leggere e scrivere. La povertà assoluta è riconoscere che non è necessario saper leggere e scrivere. Demilitarizzare il linguaggio. La deculturalizzazione. Contro l’ortografia, contro la sintassi, contro la scrittura. Desacralizzare la grammatica. Ogni forma di linguaggio costituito è esercizio di potere. Tutte le informazioni del mondo sono ordini del mondo. Unico libro ammesso da San Francesco è il Vangelo (che però va dato via, se serve per soccorrere i poveri).  I libri costano cari e sono contrari alla povertà.  Contro i libri e contro la presunzione del sapere.
La sala è concepita come una sala di amanuensi speciali, dediti alla distruzione della scrittura e dell’ortografia del mondo (Vincenzo Accame, Matteo Fato, Elisabetta Gut, Marco Giovenale, Magdalo Mussio, Francesco Gioacchini, Fabio Giorgi Alberti, Alba Savoi, ecc.) accompagnati dal canto liturgico di John Cage (Empty Words).
Amanuensi contemporanei per una pratica quotidiana di distruzione e disintegrazione della dittatura della scrittura come significato e ordine del significato. In un lato della sala anche matite, contro la scrittura, di Gea Casolaro e Maurizio Nannucci. Unico testo ufficiale ammesso e come modello: il quaderno della prima elementare di Luca Maria Patella con il disegno della predica agli uccelli di San Francesco compiuto dall’artista quando aveva 6 anni.

Giuseppe Garrera, descrizione della terza sala della mostra

[…]

§

 

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=w5U4Z3Z5ff0&w=625&h=352]

John Cage performs a 90 minute excerpt from Empty Words at the 1991 Subtropics Music Festival in Miami, Florida. The Subtropics website: subtropics.org

Subtropics also has a youtube channel:
https://www.youtube.com/user/isawsubtropics

Special thanks to:
The John Cage Trust – Laura Kuhn, Director – http://www.johncage.org
Subtropics Music Festival, Gustavo Matamoros, Director
John Kramel & Mary Luft – Tigertail Productions, Miami
South Florida Composers Alliance
Miami-Dade Community College, Wolfson Campus
WLRN-TV

Empty Words – Writings ’73-’78, by John Cage is
published by the CF-Peters Corporation
Video: 1991 © DavidOlive

#AlainBornain #AlbaSavoi #AlbertoBurri #AlbertoZiveri #AlbinoGalvano #AlessandroGamba #AlfonsoTalotta #AnnaMariaOrtese #AnnaTorelli #AntoniettaRaphäelMafai #AntonioDelDonno #art #arte #arteContemporanea #asemic #asemicWriting #audiovideo #AugustoGarau #AugustoStrindberg #breviariAsemici #CarlaLonzi #CesarePietroiusti #CFPetersCorporation #ClaudeMaillard #ClaudioCosta #CollezioneGarrera #contemporaryArt #CristinaCampo #CristinaMaulini #DavidOlive #DavidOliveVideo #DavidOliveYoutubeChannel #distruzioneDellOrtografia #dittaturaDellaScritturaComeSignificato #DomenicoPurificato #ElisaMontessori #ElisabettaGut #ElsaMorante #EmptyWords #excerptFromEmptyWords #fabioGiorgiAlberti #FabioLapiana #FabrizioPrevedello #FlavioFavelli #FrancescoGioacchini #GeaCasolaro #GiancarloNorese #GianniGarrera #GinoDeDominicis #GiovanniKorompay #GiulioPaolini #GiuseppeGarrera #GiuseppePulvirenti #GiustinaPrestento #GretaSchödl #GualtieroNativi #GustavoMatamoros #JannisKounellis #JimmieDurham #JochenLemberg #JohnCage #JohnKramel #JuhaMattiPitkanen #LambertoPignotti #LauraCingolani #LauraKuhn #Leoncillo #LucaBertolo #LucaMariaPatella #LucaTrevisani #LucaVitone #MagdaloMussio #MarcoGiovenale #MarioTozzi #MartinoOberto #MaryLuft #MatteoFato #MaurizioNannucci #MauroReggiani #MaxRenkel #MiamiDadeCommunityCollege #micheleTocca #MiltosManetas #minorità #MirellaBentivoglio #mostra #mostraCollettiva #music #musicA #OlivierMessiaen #PalazzoCollicola #PaoloBufalini #PierPaoloPasolini #preghiereAsemiche #RichardNonas #rifiutoDelPotere #Salvo #SanFrancesco #SanFrancescoELaSantitàDellArteContemporanea #scritturaAsemica #SouthFloridaComposersAlliance #Spoleto #Subtropics #SubtropicsMusicFestival #TigertailProductions #TomasSaraceno #UgoCarrega #UgoCeladaDaVirgilio #video #VincenzoAccame #VitaMinore #WLRNTV #WolfsonCampus #YokoOno #youtube
Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea

Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea è il titolo della mostra collettiva realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. A cura di Gianni e Giuseppe Garrera, il progetto propone una rilettura in chiave contemporanea della figura del Santo, profondamente legato al territorio umbro e spoletino /> <meta property=

21 febbraio, palazzo collicola, spoleto: “vita minore”, a cura di gianni e giuseppe garrera

a PALAZZO COLLICOLA
Spoleto, piazza Collicola 1

Vita minore. San Francesco
e la santità dell’arte contemporanea

mostra collettiva a cura di Gianni e Giuseppe Garrera
dal 21 febbraio al 2 giugno 2026

Inaugurazione sabato 21 febbraio 2026, ore 11:00
Piazza Collicola 1, Spoleto
https://www.palazzocollicola.it/schdMostra_feb26_1.html

Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea è il titolo della mostra collettiva realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
A cura di Gianni e Giuseppe Garrera, il progetto propone una rilettura in chiave contemporanea della figura del Santo, profondamente legato al territorio umbro e spoletino: Francesco scelse infatti Monteluco, la montagna che s’innalza di fronte a Spoleto, come luogo di preghiera e contemplazione e, secondo la tradizione, pronunciò la celebre frase «Nihil jucundius vidi valle mea spoletana» – «Non vidi mai nulla di più gioioso della mia valle spoletana» – che ancora oggi testimonia il suo rapporto privilegiato con il contesto.

La mostra, allestita al piano terra di Palazzo Collicola, ripercorre l’esempio radicale e impraticabile di San Francesco – dell’avventura e della parabola del Santo – attraverso frammenti luminosi rintracciabili in opere d’arte contemporanea. Immaginando l’impossibilità di fatto di poter avere un contatto diretto con San Francesco, se ne rinvengono solo le schegge, come di un vaso infranto e da ricomporre, incastonate in momenti speciali e autentici della ricerca contemporanea. Il percorso espositivo, concepito come uno scambio di segni tra memoria storica e sensibilità contemporanea, si fonda su prestiti dalle collezioni private dei curatori, frutto di attenta raccolta e selezione nel corso degli ultimi vent’anni, arricchita da prestiti nazionali e internazionali e da opere site-specific realizzate per gli spazi storici del palazzo.

La mostra, a partire dal concetto di “minorità”, intesa come sfida alla società e rifiuto di tutti i suoi principi per “farsi minori” e mettersi al servizio del prossimo, tenta di evocare e reinterpretare i valori fondamentali di San Francesco – povertà assoluta, farsi minori, corporeità e nudità, abdicazione dell’umano di fronte agli animali, amore per le creature – non attraverso immagini della tradizione, ma mediante l’“esempio” di pratiche artistiche contemporanee articolate in sezioni dedicate ai diversi temi: la presenza esclusiva del Vangelo; la condanna radicale di ogni aspetto della ricchezza; il linguaggio come strumento di controllo e potere da demolire; la sottomissione alla natura e al creato fino alla gloria della fraternità con la morte. Il percorso si sofferma, inoltre, con particolare dedizione, sulla santità attiva, fondata dai miracoli, e sul privilegio femminile, con riferimenti a Santa Chiara e alla clausura come scelta di introspezione e resistenza.

Artisti storicizzati come Alberto Burri, Gino De Dominicis, Jimmie Durham, Leoncillo, Yoko Ono, Giulio Paolini, Salvo, Anna Torelli, insieme ad altri di generazioni successive come Luca Bertolo, Antonio Del Donno, Matteo Fato, Flavio Favelli, Cesare Pietroiusti, Tomas Saraceno, Luca Vitone, per citarne solo alcuni, offrono al visitatore interpretazioni inedite e suggestive del pensiero francescano, trasformando Palazzo Collicola in uno spazio in cui la storia dialoga con il contemporaneo.

Ogni sala diventa così luogo di esercizio spirituale, di meditazione, contemplazione e stupore, dove l’eredità estetica di San Francesco si intreccia con la sensibilità artistica contemporanea, offrendo un’esperienza che rinnova la percezione del sacro e del vivere nel mondo contro il mondo stesso.

Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea include opere, documenti e testi di: Vincenzo Accame, Mirella Bentivoglio, Luca Bertolo, Alain Bornain, Paolo Bufalini, Alberto Burri, John Cage, Cristina Campo, Ugo Carrega, Gea Casolaro, Ugo Celada da Virgilio, Laura Cingolani, Claudio Costa, Gino De Dominicis, Antonio Del Donno, Jimmie Durham, Matteo Fato, Flavio Favelli, Albino Galvano, Alessandro Gamba, Augusto Garau, Fabio Giorgi Alberti, Marco Giovenale, Francesco Gioacchini, Elisabetta Gut, Jannis Kounellis, Giovanni Korompay, Fabio Lapiana, Leoncillo, Jochen Lemberg, Carla Lonzi, Claude Maillard, Miltos Manetas, Cristina Maulini, Olivier Messiaen, Elisa Montessori, Elsa Morante, Magdalo Mussio, Maurizio Nannucci, Gualtiero Nativi, Richard Nonas, Giancarlo Norese, Martino Oberto, Yoko Ono, Anna Maria Ortese, Giulio Paolini, Pier Paolo Pasolini, Luca Maria Patella, Cesare Pietroiusti, Lamberto Pignotti, Juha-Matti Pitkanen, Fabrizio Prevedello, Giustina Prestento, Giuseppe Pulvirenti, Domenico Purificato, Antonietta Raphäel Mafai, Mauro Reggiani, Max Renkel, Salvo, Tomas Saraceno, Alba Savoi, Greta Schödl, Augusto Strindberg, Alfonso Talotta, Michele Tocca, Mario Tozzi, Luca Trevisani, Luca Vitone, Alberto Ziveri.

[…]

III. Elogio dell’analfabetismo

La Regula prima di San Francesco vieta di imparare a leggere e scrivere. La povertà assoluta è riconoscere che non è necessario saper leggere e scrivere. Demilitarizzare il linguaggio. La deculturalizzazione. Contro l’ortografia, contro la sintassi, contro la scrittura. Desacralizzare la grammatica. Ogni forma di linguaggio costituito è esercizio di potere. Tutte le informazioni del mondo sono ordini del mondo. Unico libro ammesso da San Francesco è il Vangelo (che però va dato via, se serve per soccorrere i poveri).  I libri costano cari e sono contrari alla povertà.  Contro i libri e contro la presunzione del sapere.
La sala è concepita come una sala di amanuensi speciali, dediti alla distruzione della scrittura e dell’ortografia del mondo (Vincenzo Accame, Matteo Fato, Elisabetta Gut, Marco Giovenale, Magdalo Mussio, Francesco Gioacchini, Fabio Giorgi Alberti, Alba Savoi, ecc.) accompagnati dal canto liturgico di John Cage (Empty Words).
Amanuensi contemporanei per una pratica quotidiana di distruzione e disintegrazione della dittatura della scrittura come significato e ordine del significato. In un lato della sala anche matite, contro la scrittura, di Gea Casolaro e Maurizio Nannucci. Unico testo ufficiale ammesso e come modello: il quaderno della prima elementare di Luca Maria Patella con il disegno della predica agli uccelli di San Francesco compiuto dall’artista quando aveva 6 anni.

Giuseppe Garrera, descrizione della terza sala della mostra

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John Cage performs a 90 minute excerpt from Empty Words at the 1991 Subtropics Music Festival in Miami, Florida. The Subtropics website: subtropics.org

Subtropics also has a youtube channel:
https://www.youtube.com/user/isawsubtropics

Special thanks to:
The John Cage Trust – Laura Kuhn, Director – https://www.johncage.org
Subtropics Music Festival, Gustavo Matamoros, Director
John Kramel & Mary Luft – Tigertail Productions, Miami
South Florida Composers Alliance
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Empty Words – Writings ’73-’78, by John Cage is
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Video: 1991 © DavidOlive

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Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea

Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea è il titolo della mostra collettiva realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. A cura di Gianni e Giuseppe Garrera, il progetto propone una rilettura in chiave contemporanea della figura del Santo, profondamente legato al territorio umbro e spoletino /> <meta property=

oggi, 10 dicembre, a milano: luca vitone @ fondazione luigi rovati, per ‘segnature’

https://www.fondazioneluigirovati.org/it/appuntamenti-e-mostre/appuntamenti/segnature-luca-vitone/

La Fondazione Luigi Rovati ospita un incontro dedicato a ‘Segnature‘, la rivista monografica che esplora i linguaggi del contemporaneo, in occasione della pubblicazione del nuovo numero.
Protagonista dell’appuntamento sarà Luca Vitone, artista che da anni indaga il rapporto tra luogo, memoria e identità attraverso pratiche che attraversano media diversi.

L’incontro offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire i temi al centro del nuovo numero della rivista e di dialogare con l’artista attorno ai suoi percorsi di ricerca.

Giuseppe Garrera
Storico dell’arte

Elio Grazioli
Critico d’arte

Paola Lenarduzzi
Graphic designer

Luca Vitone
Artista

Corso Venezia 52, Milano

#art #arte #colloquio #dialogo #elioGrazioli #fondazioneLuigiRovati #giuseppeGarrera #lucaVitone #paolaLenarduzzi #rivista #segnature

10 dicembre, milano: luca vitone @ fondazione luigi rovati, per ‘segnature’

https://www.fondazioneluigirovati.org/it/appuntamenti-e-mostre/appuntamenti/segnature-luca-vitone/

La Fondazione Luigi Rovati ospita un incontro dedicato a ‘Segnature‘, la rivista monografica che esplora i linguaggi del contemporaneo, in occasione della pubblicazione del nuovo numero.
Protagonista dell’appuntamento sarà Luca Vitone, artista che da anni indaga il rapporto tra luogo, memoria e identità attraverso pratiche che attraversano media diversi.

L’incontro offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire i temi al centro del nuovo numero della rivista e di dialogare con l’artista attorno ai suoi percorsi di ricerca.

Giuseppe Garrera
Storico dell’arte

Elio Grazioli
Critico d’arte

Paola Lenarduzzi
Graphic designer

Luca Vitone
Artista

Corso Venezia 52, Milano

#art #arte #colloquio #dialogo #elioGrazioli #fondazioneLuigiRovati #giuseppeGarrera #lucaVitone #paolaLenarduzzi #rivista #segnature

oggi, 8 maggio, a milano: 40 artisti per gaza, al l.oc.k in via san faustino

40 ARTISTI PER GAZA
Asta a sostegno della popolazione palestinese
OGGI, 8 maggio ore 19
L.Oc.K – via San Faustino 62, Milano

L’iniziativa 40 artisti per Gaza nasce dalla volontà di non rimanere indifferenti davanti all’enormità della tragedia palestinese. Grazie all’attività umanitaria di APS Scighera e della rete Emergenza Gaza, alla preziosa adesione di numerosi artisti italiani e internazionali e all’ospitalità dello spazio L.Oc.K (via San Faustino 62, Milano) giovedì 8 maggio alle ore 19 si terrà una serata speciale finalizzata ad una raccolta fondi da destinare a progetti di sostegno per la popolazione di Gaza.

Verranno presentate e battute all’asta opere donate da 40 artisti, tra cui Stefano ArientiEva Marisaldi, Luca Vitone, Diego Marcon, Luca Trevisani, Adrian PaciYuri AncaraniRoberto Cuoghi, Liliana Moro, Cesare Viel, Miltos Manetas, Alice GuareschiFrancesco Simeti, Chiara Camoni, Canedicoda, Cesare PietroiustiLuca BertoloEttore FaviniJacopo Benassi, Simone Berti e tanti altri. Le opere saranno visionabili a partire dalle ore 17.30.

SCARICA LA LISTA COMPLETA cliccando qui

La Palestina rappresenta uno dei maggiori paradossi e violazioni dei diritti umani della nostra contemporaneità: una terra e un popolo che vivono uno stato di occupazione militare e di apartheid da decenni e che da ottobre 2023 ha subito un’escalation di violenza spaventosa. Il popolo palestinese viene attaccato da Israele sul piano quello militare con lo sterminio di oltre 50 mila persone nella Striscia di Gaza e l’annientamento di interi villaggi in West Bank; sul piano politico, con il mancato riconoscimento della propria autonomia e autodeterminazione; sul piano sociale, con l’esasperante etichetta di “terrorista” che viene continuamente impressa ad ogni palestinese dai media e dagli esponenti politici; su quello culturale, con lo “scolasticidio” e la sistematica cancellazione della storia e della cultura palestinesi dalla memoria e dalla coscienza collettiva globali.

Tuttavia il popolo palestinese è il simbolo della resilienza nonostante la violenza e l’orrore, di chi resiste difendendo i propri valori e la propria identità, continuando a credere in un futuro migliore e impegnandosi quotidianamente a costruire cura, solidarietà e cultura.

Di fronte all’oppressione e all’ingiustizia non possiamo rimanere indifferenti, è nostro dovere tutelare il significato della parola umanità e mobilitarci per contrastare il genocidio che sta avvenendo sostenendo e supportando la popolazione di Gaza.

L’asta 40 artisti per Gaza” ha questo preciso significato: impegnarsi attivamente per portare un aiuto concreto alla popolazione palestinese in questo momento di grande crisi e di emergenza umanitaria.

APS Scighera è un’associazione di promozione sociale nata a Milano nel 2019 dall’esperienza di mutuo aiuto della Brigata Scighera durante l’emergenza Covid-19.

Da allora l’associazione continua il suo impegno sul territorio milanese come nelle attività all’estero. I progetti si basano sulla solidarietà e sulla collaborazione tra persone e popoli. Numerose sono al momento le iniziative a sostegno della popolazione palestinese.

Emergenza Gaza è una rete italo-gazawi di solidarietà al popolo palestinese che da ottobre 2023 porta avanti progetti di supporto umanitario all’interno della Striscia di Gaza, grazie alla collaborazione tra diverse realtà e associazioni italiane e collaboratorə gazawi sul territorio. Le attività a Gaza hanno due modalità: gli interventi, ossia azioni finalizzate all’immediato tamponamento della crisi umanitaria in corso, al fine di garantire un sostegno regolare alla popolazione, e i progetti, legati ad uno specifico contesto d’azione. Madrasa (trad. Scuola) e Saha (trad. salute) sono collaborazioni più ampie all’interno delle quali rientrano diverse attività finalizzate alla realizzazione di un supporto duraturo.

Emergenza Gaza, tramite il progetto Saha, ha per esempio finanziato la costruzione di una clinica da campo nel nord di Gaza, nella zona di Beit Lahia e ha attivato un pozzo per l’acqua a Jabalia, nel nord della Striscia. Il pozzo ha una portata di 6-7mila litri all’ora e copre le necessità di circa 120 famiglie al giorno.

L.Oc.K Laboratorio occupato Kasciavìt è uno spazio autogestito che anima il quartiere Ortica da quattro anni, aperto nell’edificio abbandonato dell’ex acciaieria Fiav-Mazzacchera. Il Laboratorio vuole essere un luogo accessibile e sicuro per tuttə, uno spazio di incontro e socialità. Raccoglie diversi progetti e attività come la ciclofficina popolare Fantasma, una palestra con corsi di boxe, dancehall, yoga e allenamenti autogestiti di pallavolo, slackline, tessuti aerei e giocoleria, una cucina popolare e una serigrafia. Inoltre, L.Oc.K organizza eventi e iniziative come assemblee, dibattiti, presentazioni di libri, proiezioni, mostre, spettacoli teatrali e concerti.

INFO
40 artisti per Gaza
Asta a sostegno della popolazione palestinese
giovedì 8 maggio, ore 19
L.Oc.K – via San Faustino 62, Milano

Informazioni
www.apsscighera.com

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40 artisti per gaza: l’8 maggio a milano, al l.oc.k in via san faustino

40 ARTISTI PER GAZA
Asta a sostegno della popolazione palestinese
8 maggio ore 19
L.Oc.K – via San Faustino 62, Milano

L’iniziativa 40 artisti per Gaza nasce dalla volontà di non rimanere indifferenti davanti all’enormità della tragedia palestinese. Grazie all’attività umanitaria di APS Scighera e della rete Emergenza Gaza, alla preziosa adesione di numerosi artisti italiani e internazionali e all’ospitalità dello spazio L.Oc.K (via San Faustino 62, Milano) giovedì 8 maggio alle ore 19 si terrà una serata speciale finalizzata ad una raccolta fondi da destinare a progetti di sostegno per la popolazione di Gaza.

Verranno presentate e battute all’asta opere donate da 40 artisti, tra cui Stefano ArientiEva Marisaldi, Luca Vitone, Diego Marcon, Luca Trevisani, Adrian PaciYuri AncaraniRoberto Cuoghi, Liliana Moro, Cesare Viel, Miltos Manetas, Alice GuareschiFrancesco Simeti, Chiara Camoni, Canedicoda, Cesare PietroiustiLuca BertoloEttore FaviniJacopo Benassi, Simone Berti e tanti altri. Le opere saranno visionabili a partire dalle ore 17.30.

SCARICA LA LISTA COMPLETA cliccando qui

La Palestina rappresenta uno dei maggiori paradossi e violazioni dei diritti umani della nostra contemporaneità: una terra e un popolo che vivono uno stato di occupazione militare e di apartheid da decenni e che da ottobre 2023 ha subito un’escalation di violenza spaventosa. Il popolo palestinese viene attaccato da Israele sul piano quello militare con lo sterminio di oltre 50 mila persone nella Striscia di Gaza e l’annientamento di interi villaggi in West Bank; sul piano politico, con il mancato riconoscimento della propria autonomia e autodeterminazione; sul piano sociale, con l’esasperante etichetta di “terrorista” che viene continuamente impressa ad ogni palestinese dai media e dagli esponenti politici; su quello culturale, con lo “scolasticidio” e la sistematica cancellazione della storia e della cultura palestinesi dalla memoria e dalla coscienza collettiva globali.

Tuttavia il popolo palestinese è il simbolo della resilienza nonostante la violenza e l’orrore, di chi resiste difendendo i propri valori e la propria identità, continuando a credere in un futuro migliore e impegnandosi quotidianamente a costruire cura, solidarietà e cultura.

Di fronte all’oppressione e all’ingiustizia non possiamo rimanere indifferenti, è nostro dovere tutelare il significato della parola umanità e mobilitarci per contrastare il genocidio che sta avvenendo sostenendo e supportando la popolazione di Gaza.

L’asta 40 artisti per Gaza” ha questo preciso significato: impegnarsi attivamente per portare un aiuto concreto alla popolazione palestinese in questo momento di grande crisi e di emergenza umanitaria.

APS Scighera è un’associazione di promozione sociale nata a Milano nel 2019 dall’esperienza di mutuo aiuto della Brigata Scighera durante l’emergenza Covid-19.

Da allora l’associazione continua il suo impegno sul territorio milanese come nelle attività all’estero. I progetti si basano sulla solidarietà e sulla collaborazione tra persone e popoli. Numerose sono al momento le iniziative a sostegno della popolazione palestinese.

Emergenza Gaza è una rete italo-gazawi di solidarietà al popolo palestinese che da ottobre 2023 porta avanti progetti di supporto umanitario all’interno della Striscia di Gaza, grazie alla collaborazione tra diverse realtà e associazioni italiane e collaboratorə gazawi sul territorio. Le attività a Gaza hanno due modalità: gli interventi, ossia azioni finalizzate all’immediato tamponamento della crisi umanitaria in corso, al fine di garantire un sostegno regolare alla popolazione, e i progetti, legati ad uno specifico contesto d’azione. Madrasa (trad. Scuola) e Saha (trad. salute) sono collaborazioni più ampie all’interno delle quali rientrano diverse attività finalizzate alla realizzazione di un supporto duraturo.

Emergenza Gaza, tramite il progetto Saha, ha per esempio finanziato la costruzione di una clinica da campo nel nord di Gaza, nella zona di Beit Lahia e ha attivato un pozzo per l’acqua a Jabalia, nel nord della Striscia. Il pozzo ha una portata di 6-7mila litri all’ora e copre le necessità di circa 120 famiglie al giorno.

L.Oc.K Laboratorio occupato Kasciavìt è uno spazio autogestito che anima il quartiere Ortica da quattro anni, aperto nell’edificio abbandonato dell’ex acciaieria Fiav-Mazzacchera. Il Laboratorio vuole essere un luogo accessibile e sicuro per tuttə, uno spazio di incontro e socialità. Raccoglie diversi progetti e attività come la ciclofficina popolare Fantasma, una palestra con corsi di boxe, dancehall, yoga e allenamenti autogestiti di pallavolo, slackline, tessuti aerei e giocoleria, una cucina popolare e una serigrafia. Inoltre, L.Oc.K organizza eventi e iniziative come assemblee, dibattiti, presentazioni di libri, proiezioni, mostre, spettacoli teatrali e concerti.

INFO
40 artisti per Gaza
Asta a sostegno della popolazione palestinese
giovedì 8 maggio, ore 19
L.Oc.K – via San Faustino 62, Milano

Informazioni
www.apsscighera.com

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LUCA VITONE
Romanistan
Conversazione e proiezione con / Conversation and screening with Lorenzo Romito, Gennaro Spinelli e / and Luca Vitone
OGGI, 7/11/24 __ h 7 pm

MACRO — Museo d’Arte
Contemporanea di Roma – Via Nizza 138

.it
Romanistan documenta il viaggio che Luca Vitone ha intrapreso nel 2019 con una troupe alla volta di Chandigarh, con l’obiettivo di ripercorrere a ritroso l’itinerario del popolo Rom alla fine del primo millennio, nella sua emigrazione dall’India Nord Occidentale verso l’Europa. Nel corso del viaggio sono state filmate interviste a personalità Rom che vivono in quei Paesi come il ministro del parlamento croato Veljko Kajtazi, l’attivista Lilyana Kovatcheva, il giornalista Orhan Galjus, il musicista e docente Santino Spinelli. Queste si alternano a momenti di vita delle comunità incontrate e vedute dei tanti paesaggi attraversati ripresi dalla camera car. In occasione della proiezione, l’autore e artista Luca Vitone sarà in dialogo con Gennaro Spinelli, tra i più noti violinisti rom a livello internazionale, e Lorenzo Romito, architetto, ricercatore e membro fondatore del laboratorio di Arte Urbana Stalker Osservatorio Nomade, per un breve approfondimento dei temi e delle questioni che il documentario tocca e solleva.

.en
Romanistan documents the journey that Luca Vitone undertook in 2019 with a film crew to Chandigarh, with the aim of retracing the route taken by the Rom people at the end of the first millennium, in their emigration from North West India to Europe. In the course of the journey, interviews were filmed with Rom people living in those countries, such as Croatian parliamentary minister Veljko Kajtazi, activist Lilyana Kovatcheva, journalist Orhan Galjus and musician and lecturer Santino Spinelli. These are interspersed with moments from the life of the communities met and views of the many landscapes traversed filmed by the camera car. On the occasion of the screening, author and artist Luca Vitone will be in dialogue with Gennaro Spinelli, one of the best-known Rom violinists at an international level, and Lorenzo Romito, architect, researcher and founding member of the Arte Urbana Stalker Osservatorio Nomade laboratory, for a brief discussion of the themes and issues that the documentary raises.

https://slowforward.net/2024/11/07/oggi-7-novembre-romanistan-di-luca-vitone-conversazione-al-macro-roma/

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oggi, 7 novembre, “romanistan”, di luca vitone: conversazione al macro (roma)

LUCA VITONE Romanistan Conversazione e proiezione con / Conversation and screening with Lorenzo Romito, Gennaro Spinelli e / and Luca Vitone OGGI, 7/11/24 __ h 7 pm MACRO — Museo d’Arte Conte…

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LUCA VITONE
Romanistan
Conversazione e proiezione con / Conversation and screening with Lorenzo Romito, Gennaro Spinelli e / and Luca Vitone
7/11/24 __ h 7 pm

MACRO — Museo d’Arte
Contemporanea di Roma – Via Nizza 138

.it
Romanistan documenta il viaggio che Luca Vitone ha intrapreso nel 2019 con una troupe alla volta di Chandigarh, con l’obiettivo di ripercorrere a ritroso l’itinerario del popolo Rom alla fine del primo millennio, nella sua emigrazione dall’India Nord Occidentale verso l’Europa. Nel corso del viaggio sono state filmate interviste a personalità Rom che vivono in quei Paesi come il ministro del parlamento croato Veljko Kajtazi, l’attivista Lilyana Kovatcheva, il giornalista Orhan Galjus, il musicista e docente Santino Spinelli. Queste si alternano a momenti di vita delle comunità incontrate e vedute dei tanti paesaggi attraversati ripresi dalla camera car. In occasione della proiezione, l’autore e artista Luca Vitone sarà in dialogo con Gennaro Spinelli, tra i più noti violinisti rom a livello internazionale, e Lorenzo Romito, architetto, ricercatore e membro fondatore del laboratorio di Arte Urbana Stalker Osservatorio Nomade, per un breve approfondimento dei temi e delle questioni che il documentario tocca e solleva.

.en
Romanistan documents the journey that Luca Vitone undertook in 2019 with a film crew to Chandigarh, with the aim of retracing the route taken by the Rom people at the end of the first millennium, in their emigration from North West India to Europe. In the course of the journey, interviews were filmed with Rom people living in those countries, such as Croatian parliamentary minister Veljko Kajtazi, activist Lilyana Kovatcheva, journalist Orhan Galjus and musician and lecturer Santino Spinelli. These are interspersed with moments from the life of the communities met and views of the many landscapes traversed filmed by the camera car. On the occasion of the screening, author and artist Luca Vitone will be in dialogue with Gennaro Spinelli, one of the best-known Rom violinists at an international level, and Lorenzo Romito, architect, researcher and founding member of the Arte Urbana Stalker Osservatorio Nomade laboratory, for a brief discussion of the themes and issues that the documentary raises.

https://slowforward.net/2024/10/31/romanistan-di-luca-vitone-conversazione-al-macro-7-novembre-roma/

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9 novembre: vetrina su vitone-prini [+] 10 novembre: presentazione di vitone-prini all’american academy

Mercoledì 9 novembre, alle 17 @ UnaVetrina (via del Consolato 12, Roma) EQUIVOCI DELL’ARTE – LUCA VITONE – EFFEMERIDE PRINI Questo lavoro, in forma di diario, racconta un’attesa e un incontro…

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