#Usa, #tagli alla #ricerca sui #vaccini; #Torti (#UniCatt): «Non opportuni e lungimiranti»
«Si rischia di perdere un’arma importante per le #strategie di #prevenzione delle #malattie #infettive. I #politici si confrontino con gli #esperti»
#Usa, #tagli alla #ricerca sui #vaccini; #Torti (#UniCatt): «Non opportuni e lungimiranti»
«Si rischia di perdere un’arma importante per le #strategie di #prevenzione delle #malattie #infettive. I #politici si confrontino con gli #esperti»
Il Rapporto Osmed segnala che nel 2019 il consumo totale di antibiotici (comprensivo dell'acquisto privato) è stato di 21,4 dosi ogni mille abitanti: il 73 per cento erogate da parte delle farmacie territoriali a carico del Sistema sanitario nazionale (prescritte prevalentemente dai medici di medicina generale e dai pediatri, l'8,9 per cento erogate dalle strutture sanitarie pubbliche; il 18,2 per cento acquistate privatamente. "Un utilizzo così frequente è in parte dovuto all'elevata incidenza delle malattie infettive in questa fascia d'età - spiega l'Aifa - diversi possono essere i fattori che contribuiscono a un uso eccessivo e spesso inappropriato degli antibiotici nella popolazione pediatrica, tra questi la difficoltà a effettuare una diagnosi microbiologica dell'infezione, la preoccupazione da parte dei pediatri di una scarsa compliance per antibiotici che richiedono 2 o 3 somministrazioni giornaliere e infine le pressioni da parte dei genitori, che inducono spesso il pediatra a una scarsa aderenza alle raccomandazioni delle linee guida esistenti". Il nostro è tra i Paesi in cui il fenomeno è più acuto: una spiegazione razionale di una delle incidenze più alte risiede nel fatto che il nostro Sistema Sanitario è tra i più etici al mondo, senza rinunciare mai a dare una chance a ogni paziente, sebbene ciò implichi un costo in termini di elevata ospedalizzazione e di complicanze infettive.