Predicare il mercato coltivando il monopolio. A proposito delle fusioni delle banche italiane

Dietro all'impropriamente detto "risiko bancario" vi sono dinamiche antisociali che hanno poco a che fare con la concorrenza o il "mercato". Un processo di concentrazione -benedetto dal Governo Meloni- reso possibile dagli utili astronomici maturati negli ultimi anni dagli istituti di credito (di cui ha goduto in particolare l'azionista-prezzemolo BlackRock). I "movimenti" di Bpm, Intesa Sanpaolo e Bper intorno a Mps sono solo gli ultimi in ordine di tempo. L'analisi e le proposte di Alessandro Volpi

Altreconomia
Le banche italiane continuano a macinare profitti di natura finanziaria. Chi ne beneficia?

Nel primo trimestre 2026 gli istituti di credito hanno segnato qualcosa come 7,5 miliardi di euro di utili, distribuiti in larga parte come dividendi. Un "record" agevolato da privilegi fiscali e una distanza siderale dall'economia reale a vantaggio dei grandi fondi azionisti (BlackRock su tutti). Urge rifondare una banca pubblica -agendo su Cdp e Poste italiane- e bloccare la concentrazione del risparmio gestito in poche mani. Ma su questo la politica ha ben poco da dire. L'analisi di Alessandro Volpi

Altreconomia
Gli utili delle banche italiane sono il termometro di un sistema a rischio

Le banche producono utili record in un contesto di stabilità patrimoniale e riduzione del rischio; le imprese più piccole e parte del Terzo settore segnalano difficoltà persistenti nell’accesso al credito; la politica risponde con misure che non sciolgono il nodo della concentrazione e dell’allocazione del capitale. Riaprire il cantiere sociale e politico del rapporto tra credito, mercato e sviluppo è urgente. L'intervento di Alessandro Messina

Altreconomia
Una manovra economica che “vola basso” per tenersi le mani libere alla voce “riarmo”

Misura per misura si ha l'impressione che mai come questa volta il governo abbia fatto il minimo indispensabile per seguire una rotta già tracciata, continuando a navigare a vista. Non curandosi del Paese reale, dell’economia che galleggia, del corpo sociale che nelle sue fasce più deboli soffre e fatica. E l’Italia, ormai ferma al capolinea, viene così lasciata affondare. L'approfondita analisi del prof. Pier Giorgio Ardeni

Altreconomia
La nuova Legge di Bilancio è diversa da come la presenta il Governo Meloni

Dal presunto valore di 30 miliardi di euro della manovra al "contributo" chiesto a banche e assicurazioni che non scalfisce gli extra-profitti stellari di questi anni (e fa felici i principali fondi azionisti, tipo BlackRock). Come stanno le cose. E perché c'è una somiglianza non banale con la linea Monti-Letta-Draghi. Mentre previdenza e sanità scivolano sempre di più verso il privato. L'analisi di Alessandro Volpi

Altreconomia
Così la Bce sta continuando a garantire solo i profitti delle grandi banche

Non è vero che non esiste una politica monetaria comune in Ue: c'è eccome ma è a favore dei super ricchi. Lo dimostrano le scelte della Banca centrale europea, la cui presidente sostiene che l'attuale inflazione dipenderebbe dall'eccessivo aumento dei salari. I fatti (e le disuguaglianze in crescita) dicono altro. L'analisi di Alessandro Volpi

Altreconomia
Il condono fiscale nella Legge di bilancio a misura di ricchi che ci siamo persi

Presentata come una manovra dalla parte dei redditi medio-bassi, in realtà, li penalizza, non offrendo una reale riduzione delle imposte e aumentando i costi dell'energia. La lotta all'inflazione e la prevenzione degli extra-profitti sono uscite dai radar mentre è passata sotto silenzio una sanatoria. L'analisi di Remo Valsecchi

Altreconomia
Chi dice la verità tra Moody's e la Caritas

Mentre l'agenzia di rating promuove il debito italiano attraverso un giudizio mediocre e in conflitto di interessi, salutato con entusiasmo dal governo, la Caritas mostra le condizioni reali del Paese: oltre 5,6 milioni di poveri assoluti, pari al 9,7% della popolazione. La politica fa finta di non accorgersi. L'analisi di Remo Valsecchi

Altreconomia
Tassa sugli extra-profitti delle banche: il numero da circo non è riuscito

Il provvedimento estivo del Governo Meloni sugli istituti di credito rischia di fare la stessa fine della tassazione degli extra-profitti delle società del settore energetico voluta da Mario Draghi. Ma l'errore di fondo, secondo Remo Valsecchi, sta nelle politiche monetarie della Banca centrale europea e nel modo distorto di gestire il fisco

Altreconomia
Curare l'inflazione uccidendo il malato: solo le banche ringraziano la Bce

La Banca centrale europea porta i tassi al 4,5%, il livello più alto da quando esiste l'euro, e lo fa con una decisione che non è condivisa da tutti i membri del suo Consiglio. Il ruolo della presidente Christine Lagarde è decisivo. Una scelta pericolosa, “politica” e ingiusta. Che arricchisce pochi. L'analisi di Alessandro Volpi

Altreconomia