Il problema non è “evitare la recessione”.
Il problema è vivere di rinvii, mentre gli altri crescono.

La stagnazione non fa titoli.
Ma presenta il conto

Il #governo dice: “i conti reggono”.
👉Ed è vero.
Le #agenziedirating promuovono l’Italia.
👉Ed è vero anche questo.

Ma attenzione: non stanno parlando della stessa cosa.
I rating giudicano la #capacità dello Stato di #pagare il #debito.
Non i #salari, non la #produttività, non il futuro dei #giovani.....2/n

Chi dice la verità tra Moody's e la Caritas

Mentre l'agenzia di rating promuove il debito italiano attraverso un giudizio mediocre e in conflitto di interessi, salutato con entusiasmo dal governo, la Caritas mostra le condizioni reali del Paese: oltre 5,6 milioni di poveri assoluti, pari al 9,7% della popolazione. La politica fa finta di non accorgersi. L'analisi di Remo Valsecchi

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Che cosa c'è dietro il giudizio di Moody’s sul debito dell'Italia

L'ultima delle agenzie di rating che doveva esprimersi sul debito italiano ha formulato un giudizio pilatesco: lascia il debito pubblico ai confini del baratro, appena un gradino sopra la carta straccia, e gli attribuisce una prospettiva stabile. Perché? Gli interessi dei grandi fondi e delle banche. L'analisi di Alessandro Volpi

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Gli interessi sul rating: chi ha in mano Moody's, Standard & Poor's e Fitch

Le sorti dei debiti globali dipendono dalle valutazioni di società private che devono fare profitti e che sono partecipate, specie dopo la crisi del 2008, dai più grandi fondi finanziari del Pianeta, impegnati a scommettere contro molti Stati. "Gli strumenti di valutazione dei presunti mercati sono macchine da soldi". L'analisi di Alessandro Volpi

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