Negli anni 60 bastava non sorridere nel momento giusto per finire in un manuale di psichiatria.
Erano i famosi nove punti per riconoscere l’autismo.
Li ho riletti, uno per uno — e li ho smontati con un po’ di sarcasmo e una buona dose di neuroironia.

Perché il problema non è l’autismo.
È come viene percepito, raccontato e tradotto da chi non lo vive.

Link nei commenti.

#autismo #neurodivergenza #asperger #neuroironia #michiyospace #diversitaneurale #autisticvoice #neurodiversity #autisticmind #autisticwomen #autisticwriter #neurodivergentblog #neuroscienze #inclusione
Negli anni 60 bastava non sorridere nel momento giusto per finire in un manuale di psichiatria.
Erano i famosi nove punti per riconoscere l’autismo.
Li ho riletti, uno per uno — e li ho smontati con un po’ di sarcasmo e una buona dose di neuroironia.

Perché il problema non è l’autismo.
È come viene percepito, raccontato e tradotto da chi non lo vive.

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In the 60s, it was enough not to smile at the right moment to end up in a psychiatry manual.
Those were the famous nine points to recognize autism.
I reread them, one by one — and took them apart with some sarcasm and a generous dose of neuroirony.

Because the problem isn’t autism.
It’s how it’s perceived, narrated, and translated by those who don’t live it.

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