La storia di Daza, chiuso dentro il Cpr albanese di Gjadër e convinto di essere ancora in Italia

L'uomo di origine camerunense è stato trasferito dal Centro di permanenza per il rimpatrio di Torino a quello di Gjadër a fine maggio nonostante le segnalazioni della Garante dei detenuti torinese Monica Gallo, che ne aveva segnalato le fragilità psichiatriche. Era isolato e dormiva nella mensa. Intanto i dati ottenuti da Altreconomia dimostrano che la tesi della mancanza di posti nelle strutture italiane alla base dei trasferimenti oltre Adriatico è totalmente infondata

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L'abbandono nell'ospedaletto del Cpr di Torino dove quattro anni fa è morto Moussa Balde

Già nel 2016 Medici per i diritti umani, durante una sua visita, aveva fotografato la brutalità delle 12 "gabbie pollaio" utilizzate come luoghi di isolamento per i trattenuti nel Centro di permanenza per il rimpatrio di Corso Brunelleschi. In quelle celle, il 23 maggio 2021 fa si è tolto la vita il 23enne di origine guineana. Il processo in corso, però, si sta rivelando un'occasione persa per fare chiarezza

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