Nella vicenda dei centri in Albania la posta in gioco è lo Stato di diritto

Il Governo Meloni ha radicalmente trasformato per decreto le funzioni del Cpr di Gjader facendo passare l'intervento per un burocratico allargamento della platea dei destinatari della deportazione. In realtà si tratta della gestione extraterritoriale di una procedura che investe il rispetto di diritti fondamentali della persona. Oggi gli espulsi da mandare in Albania, domani chissà. L'analisi di Gianfranco Schiavone

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