"Il fatto stesso che esista una lista di libri da sottoporre al controllo governativo, in biblioteche, #scuole e #università, rappresenta una grave violazione della libertà di espressione e della #libertà #accademica, che si trovano alla base della libera #ricerca scientifica e della diffusione della conoscenza. [...] Intervenire sulle scelte didattiche e sull’accesso alla #cultura in prospettiva censoria non è compito della politica in un sistema democratico"