Non c'è bisogno di ricorrere all'espulsione forzata quando si può rendere la vita delle persone insopportabile.
Si trattò di un lungo logoramento che si concluse con la rinuncia alla terra.

Più procedo nella lettura, più ho l'impressione che questo libro, scritto negli anni '60, pubblicato nel 1972 e incentrato sul passato del passato, rifletta anche l'amaro presente e, se le cose continueranno così, anche il futuro.

Quando si chiude il libro di Kanafani, si può guardare alla #Cisgiordania – a #MasaferYatta, #RasEinal_Auja, ai campi profughi di #Tulkarm e #Jenin, a #Ummal_Hiran e #Tarabin.
Migliaia di pastori, fellah e beduini palestinesi se ne sono andati, in silenzio o in tumulto. ⬇️4

⟦ “Gli arabi hanno 52 Stati? Che vadano lì”.
È così che l'influencer #HadarMuchtar riassume la sua prospettiva di appartamenti economici per giovani coppie ebree in #Cisgiordania.
E sorride.

Il ministro della Sicurezza nazionale #ItamarBenGvir sfila come #Napoleone nel villaggio beduino di #Tarabin nel #Negev e sorride.

Pubblicità accattivanti mostrano donne sorridenti che vivono felici in una comunità riservata agli ebrei, costruita su altri terreni e altre sorgenti rubati ai palestinesi a ovest di #Ramallah.

I soldati sorridono a trentadue denti sullo sfondo degli edifici che hanno appena fatto saltare in aria nella Striscia di #Gaza. ⬇️2

⭕️" #Ben_Ghafir, sors, sors, les #Tarabin sont libres, libres " Une marche massive a eu lieu dans le village de #Tarabin_Al-Sana’ dans le #Néguev occupé, en signe de rejet des incursions de « #Ben_Gafir » et de la police d’occupation.
⭕« Autrefois, #Ben_Gvir envoyait des jeunes provoquer les commerçants (Palestiniens) de #Hébron. Aujourd’hui, il envoie la police #Israélienne à #Tarabin pour harceler les Arabes « #Israéliens »,